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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


TEST  HIV  FRAUDOLENTO 
 

I TEST NON SONO AFFIDABILI + vedi anche: I test dell'Aids + Test aids 2
I test non sono affidabili. perchè non individuano direttamente il virus, ma una reazione tra anticorpi e proteine che si pensa siano dell'Hiv, ma non è stato MAI dimostrato; anche se queste proteine appartenessero all'Hiv, altri anticorpi potrebbero reagire con questi antigeni e dare così falsi S+  - vedi: Bugie sull'Aids + False le foto del virus HIV

"Il paziente malato di Aids NON muore a causa del virus dell'HIV ma per alterazioni dell'assorbimento intestinale  e quindi per ipoalimentazione  (malNutrizione), dovuta a una grave micosi." (By Dott. Gerhard Orth, Leuthkirch)

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Informazioni su: HIV INFORMA
Non esiste un vero e proprio "test per l'AIDS". Quelli che l'opinione pubblica conosce come "test per l'AIDS" non identificano né diagnosticano l'AIDS e non possono scoprire l'HIV, il virus CONVENZIONALMENTE considerato la causa dell'AIDS.
I test ELISA e Western Blot comunemente utilizzati per diagnosticare l'infezione da HIV verificano solo l'interazione fra proteine e anticorpi che si pensa siano specifici per l'HIV - essi non scoprono direttamente l'HIV. Contrariamente a quanto comunemente si creda, i più nuovi test per la "carica virale" non misurano i livelli dei virus nel sangue.
Tutti i test per gli anticorpi dell'HIV sono altamente inaccurati. Una ragione per la tremenda inadeguatezza dei test è che una varietà di virus, batteri e altri antigeni possono spingere il sistema immunitario a produrre anticorpi che reagiscono anche con l'HIV.
Quando gli anticorpi prodotti in risposta a queste altre infezioni e antigeni reagiscono con le proteine dell'HIV, viene registrato un risultato positivo (la cosiddetta sieropositività). Molti anticorpi presenti in persone normali, in buona salute e che non sono entrate in contatto con l'HIV possono causare una positività dei test per gli anticorpi da HIV.
Dal momento che la produzione di anticorpi generata per un certo numero di comuni infezioni virali può continuare per anni dopo che il sistema immunitario ha sconfitto un virus, e persino per una vita intera, persone che non sono mai state esposte all'HIV possono avere rilevanti falsi positivi ai test dell'HIV per anni o per tutta la loro vita.
L'accuratezza del test degli anticorpi può essere stabilita solo verificando che i risultati positivi vengano trovati in persone che hanno realmente il virus. Dal momento che l'accuratezza per i test degli anticorporali dell'HIV non è mai stata correttamente stabilita, risulta inutile e spesso controproducente sottoporsi al test HIV.
Fonte:
HIVINFORMA

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Caro Direttore, il Val  Turner (“The Ying and Yang of HIV”) ha ragione nelle sue argomentazioni che non vi é prova scientifica che esista l’HIV. Ne consegue che tutte le procedure di test vanno bloccate. vedi Yin e Yang

Di recente ho avviato il Gruppo per l’Analisi Scientifica dei test fraudolenti per l’HIV, onde poter aiutare le persone a fare scelte informate riguardanti la scienza disonesta alle spalle dei cosiddetti test per gli anticorpi dell’HIV. 
Tutte le procedure putative per il test dell’HIV (PCR/carico virale/genetica) sono non specifiche, non standardizzate e non riproducibili; diversi kit di test producono diversi risultati; e paesi diversi hanno criteri diversi su quanto costituisce un risultato HIV-positivo.
Vi sono 60 condizioni conosciute per produrre un risultato HIV-positivo, comprese epatite, influenza e malattie immunitarie.
I test ‘HIV’ non rilevano, e non potranno mai farlo, l’HIV perché un simile ipotetico retrovirus non é mai stato isolato.
Il prof. Gordon Stewart et al. hanno scritto su Lancet (21 agosto 1999): “...perché l’HIV non é mai stato isolato da microscopi elettronici o ultracentrifugazione gradiente da materiale di co-coltura cellulare proveniente da un qualsiasi paziente africano ?”
O da qualsiasi altro in tutto il mondo ? Il fatto é che le particelle di ‘HIV’ non sono mai state viste, isolate o recuperate da sangue o plasma non da coltura.
Il prof. Gordon Stewart ha anche sostenuto su Current Medical Research and Opi­nion (13[1O]:627-634, 1997):  
Al momento non vi sono basi scientifiche per usare questi test per provare l’infezione da HIV.”  
Alla Conferenza Mondiale sull’AIDS di Ginevra del 1998, alla sessione del primo giorno, “Test HIV: Domande Aperte sulla Specificità”, venne affermato: “Il significato dei test HIV attualmente utilizzati é sconosciuto ed é urgentemente necessaria una rivalutazione.”
Sino ad oggi Robert Gallo, il prof. Luc Montagnier, il dr. Jay Levy, il prof. Richard Tedder e il prof. Robin Weiss non hanno provato che l’HIV esista come un retrovirus isolato/purificato. 
Pertanto non etico, é fuorviante e irresponsabile promuovere un test ‘HIV’ fraudolento.

Chiunque abbia bisogno di ulteriori informazioni può contattare il nostro gruppo al seguente indirizzo.
Distinti saluti, Alex Russell, Vicedirettore, Continuurn Magazine; 
The Group for Scientific Analysis of Fraudulent HIV Testing, 4A Hollybush Piace, Bethnai Green, E2 9QX, UK, tel +44 (0)171 6133909, fax ±44 (0)171 6133312, e-mail conti­nu@dircon.co.uk


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LOS ANGELES (California), 24 luglio 2007 
Non tutti gli sportivi hanno reagito alla notizia della sieropositività con la forza d’animo di Magic Johnson (né lo si poteva pretendere).
Nel 1996 Tommy Morrison aveva 27 anni, due titoli di campione del mondo dei pesi massimi (Ibf e Wbo) e un ruolo importante in "Rocky 5" già alle spalle, un cammino che il furbo Don King gli stava facendo percorrere match dopo match per arrivare al big fight contro Mike Tyson da grande rivale bianco. Poche ore prima di un incontro con Arthur Weathers a Las Vegas, il suo manager gli comunicò che il test Hiv di routine aveva dato esito positivo, cosa che annullava la sua licenza di pugile. Tre giorni dopo Morrison convocò una conferenza stampa nella quale ammise una vita sessuale molto promiscua, e sparì dalla circolazione.

DUBBI SUL TEST  
Ricomparve qualche tempo dopo nelle pagine di cronaca nera, con una condanna a 14 mesi per guida in stato di ubriachezza.
Morrison ha sempre negato la validità del test, sostenendo che si trattò che si trattò di un errore nel migliore dei casi, e di un piano dei promoter per levarlo di torno nel peggiore. Suoi interventi sono comparsi anche sui siti che confutano la reale esistenza dell’Aids, considerandolo piuttosto un complotto governativo.
All’inizio di quest’anno, sostenendo che un nuovo test non aveva rilevato tracce del virus, ha ottenuto una licenza in Virginia tornando a combattere dopo 11 anni. Ma prima di riammetterlo sui propri ring, i più ricchi, il Nevada pretende nuovi controlli, considerando più che validi quelli del ’96. E tra un ricorso e l’altro, il caso Morrison continua.....per le pressioni di coloro che insistono sul test che e' chiaramente faudolento....

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