Nell'apparato digerente normalmente i cibi assunti vengono trasformati in sostanze nutritive
per l’organismo e ciò avviene a livello molecolare. Una volta demolecolizzati
da batteri, funghi ed enzimi, queste sostanze si
dividono fra quelle che devono essere veicolate nel
sangue attraverso la
mucosa
(*) interna della parete dell’intestino tenue per nutrire le
cellule del
corpo e quelle che debbono essere espulse con le feci.
Una
mucosa
sana impedisce a microrganismi, proteine non digerite e sostanze
tossiche endo prodotte, di passare nel sangue, inviandoli al contrario nel
colon per essere eliminate con le feci.
Quando le tossine esogene (esterne) e/o endogene
(che si autoproducono per mezzo dei funghi,
micotossine), entrano e/o sono presenti nell'intestino,
creano danni nella
microcircolazione (micro ischemie) che
alimenta le cellule
e queste iniziano a
malfunzionare, rovinando anche il
tessuto della mucosa intestinale,
irritandola, ove essere risiedono, creando quindi
all'interno della mucosa stessa delle microlesioni,
restringimenti ed allargamenti, per cui da questi
anomali passaggi passano le macromolecole che
vanno in circolo nel sangue, portando ammalamento di
cellule e tessuti, ovunque ove esse arrivano.
Ovviamente anche altre sostanze ambientali sono
corresponsabili di questi danni.
L’irritazione
della
mucosa
interna del tubo digerente (Apparato
gastrointestinale), indebolisce i desmosomi che di
solito sono i responsabili assieme alla vitamina E, del mantenimento della
compattezza delle cellule del
tessuto epiteliale dell’intestino e dei
villi stessi.
Cibi
inadatti che generano digestione a
pH alterato =
Infiammazioni +
acidosi che si creano anche e non solo per i
Vaccini,
= infezioni e
malattie,
antibiotici ed in genere tutti i
farmaci
(di sintesi, ma specialmente
tutti i
VACCINI), alcol, danneggiano,
irritando il rivestimento interno, la
mucosa epiteliale, specie quella dell’intestino tenue, rendendola infiammata e sovra eccitata,(stressata) quindi essa
diviene permeabile aprendo piccole brecce nelle pareti che
consentono il passaggio di batteri, funghi e sostanze tossiche (macro
molecole) nel sangue, che riconosciute dall’organismo provocano reazioni
abnormi del sistema immunitario ed
intossicano l’organismo,
generando i piu' disparati
sintomi di malessere, che
impropriamente vengono chiamate "malattie", a seconda di dove essi si depositeranno e
delle reazioni dell'organismo.
Infatti quando queste condizioni esistono, le
citochine
vengono preparate dalle cellule
e propagate dal sangue in tutto l'organismo per
informare e inviare i segnali della
intossicazione che
diviene
infiammazione
che da locale diviene corporea, generando variazioni alle
funzioni cellulari,
stress ossidativo e/o
morte
cellulare e quindi malfunzione
tissutale,
organica e/o
sistemica..
Il sistema
gastrointestinale è fatto per essere protetto e
rilassato durante il suo importante ciclo di
assimilazione che va dalle 20 alle 4 del mattino,
tempo nel quale più si dorme e meglio è.
Il tubo dell'intestino è fatto per essere svuotato
completamente durante il suo ciclo evacuativo che va
dalle 4 del mattino a mezzogiorno.
In questa fase di pulizia è meglio coadiuvare il
corpo mediante cibi ripulenti (crudi)
e non intasanti, questo per far aumentare il
processo di purificazione, le evacuazioni, e vitando
le
intossicazioni
e le
infiammazioni, che si
presentano sempre quando l'alimentazione non e'
adatta.
Ecco quindi che sono giustificate le 3 colazioni di
sola frutta delle 7, delle 9 e delle 11, che sommate
alle 2 merende pomeridiane, che completano il
programma di frutta giornaliero del five-per-day.
vedi: Batteri
Autoctoni
+
Intestino
+
Intestino Motore del
Corpo
+
Intestino, la forza del e nell'Intestino +
Feci
e Fermenti +
Batteri autoctoni
+
Diagnostica
Naturale +
Intestino
permeabile
+ Malassorbimento e
malnutrizione
+
Malattie Gastrointestinali
+ Colon Irritabile
+
Putrefazione
intestinale
+ DIGESTIONE
+
Alterazione
dei batteri autoctoni + Feci
e Fermenti
+
Micotossine
+
Dottrina termica e Terapia del Freddo
+
Cervello di sotto
(Sistema Nervoso enterico) + Idro colon
terapia
+
Idro Colon terapia
2
+
la Vita Sana inizia nel Tubo Digerente
+ Stitichezza
+
Malassorbimento
+
Sindrome dell'Intestino Permeabile
(LGS) +
Acqua contaminata e
colon irritabile +
Mega Colon
+
Diarrea
+
Stitichezza
+ Mangiare crudo = Crudismo
+
Fitoterapici nel
rapporto fra Alimentazione e Patologie delle vie
respiratorie superiori
+
STRESS, FUNZIONI VITALI e SISTEMA IMMUNITARIO
+ Stress Ossidativo - 2 + Legge di Guarigione
+ Porfiria
+
Vita sana nell'Intestino +
Dove
localizzare la mente ? - Stati d'ansia ed Intestino
+
Specie
Umana, Progetto 3M - PDF
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH
digestivo e della
mucosa intestinale influenzano la
salute, non soltanto a livello intestinale, ma
anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
Molto
utile in certi casi, e' anche l'ARGILLA
(fango di terra argillosa) mangiata come
un "dolce" ogni giorno
od ogni 2 o 3 giorni
per un certo periodo che in genere varia
da soggetto
a soggetto, con
un minimo
di 15 giorni; alle volte e' necessario
assumerla
per periodi
piu' lunghi. Fare
attenzione che
l'argilla
puo' portare
stitichezza.
L'argilla con il suo potere mineralizzante, cicatrizzante e
chelante, fornisce un ottimo ausilio a
tutti coloro che si debbono
disintossicare dalle sostanze
tossiche, aiutando la
disinfiammazione
e la
disintossicazione
dell'apparato
digerente ed il corpo intero.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Di che intestino sei ? - La
flora batterica
intestinale puo' esse catalogata in 3 gruppi
diversi - Giu. 2011
Il nostro intestino e'
pieno di batteri
e sappiamo che sono
alleati
preziosi e permettono la digestione dei cibi,
perche' demoliscono le tossine introdotte, scindendo
i cibi, producono amminoacidi essenziali e vitamine,
sostanze indispensabili per l'organismo, ma quello
che pochissimi sapevano era che la combinazione dei
diversi microbi non risponde ad una causalita', ma
segue e corrisponde a delle precise regole per 3
differenti ecosistemi, cioe' per 3 comunita' diverse
di batteri.
Questo fatto e' stato confermato dagli autori di
questa scoperta capitanati dal dr. Peer Bork dell'
European Molecular Biology Laboratory di
Heidelberg (D); lo studio e' stato
pubblicato su
Nature e mostra che vi sono marcatori
microbici genetici collegati a tratti specifici come
eta' ed indice di massa corporea dell'ospitante.
I ricercatori hanno analizzato i batteri intestinali
contenuti nelle feci di 39 soggetti di 3 continenti
diversi (EU, Asia, America) estendendo lo studio
anche ad altri 85 volontari danesi e 154 americani.
Hanno quindi scoperto che potevano essere
classificati in 3 gruppi diversi a seconda di quale
tipo di batterio fosse piu' frequente
nell'organismo.
Hanno anche compreso che gli anziani rispetto ai
giovani, hanno una maggioranza dei batteri
che
degradano i
carboidrati;
altri dati che sono emersi dall'indagine, sono
quelli riguardanti che certi batteri sono associati
all'invecchiamento od al peso corporeo.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Quando
l'umore viene dall'intestino - Mag. 2011
Per la prima volta è stata dimostrata l'esistenza di
un'influenza diretta della
flora batterica
intestinale
sul chimismo cerebrale e sul comportamento -
vedi anche:
2
cervelli +
2 cervelli
anzi 3
- IMPORTANTE da
ricordare e' che: l'Intestino
e' la sede dell'Inconscio
L'esistenza di
un'influenza della
flora batterica intestinale sul chimismo
cerebrale e sul comportamento è stata per la prima
volta dimostrata da una ricerca condotta presso la
McMaster University, i cui risultati sono
pubblicati sulla rivista Gastroenterology.
E' noto che diverse
malattie intestinali, e in particolare la
sindrome del colon
irritabile, sono spesso associate a disturbi
d'ansia e depressione.
"Questo eccitante risultato fornisce lo stimolo a un
ulteriore studio della componente microbica nella
genesi dei disturbi comportamentali", ha detto
Stephen Collins, che ha diretto lo studio.
Nell'intestino di ogni persona vivono molte migliaia
di miliardi di batteri che concorrono a svolgere
diverse disparate funzioni essenziali per il
mantenimento di uno stato di buona salute.
Nella nuova ricerca, condotta su topi adulti, i
ricercatori hanno mostrato che l'alterazione
del normale contenuto batterico
dell'intestino attraverso
antibiotici determina
cambiamenti comportamentali:
i topi diventano meno cauti o ansiosi.
Il cambiamento era accompagnato anche da un aumento
a livello cerebrale del fattore neurotrofico
derivato (BDNF), che è stato messo in relazione a
fenomeni depressivi
e ansiosi.
La sospensione della somministrazione di antibiotici
la flora batterica intestinale si normalizzava e
così pure il chimismo cerebrale, osservano i
ricercatori.
Per confermare l'influenza dei batteri sul
comportamento, i ricercatori hanno successivamente
provveduto a colonizzare l'intestino di topi
dall'intestino sterile con batteri provenienti da
topi con diversi schemi comportamentali. Hanno così
riscontrato che quando un topo "sterile" con un
patrimonio genetico associato a un comportamento
passivo era colonizzato da batteri provenienti da
topi con un comportamento altamente esplorativo,
essi diventavano più attivi e audaci. Analogamente,
topi normalmente attivi diventavano più passivi dopo
aver ricevuto batteri da topi il cui retroterra
genetico era associato a un comportamento passivo.
Collins osserva che quest'ultima ricerca indica che
per quanto siano molti i fattori che determinano il
comportamento, anche la natura e la stabilità dei
batteri intestinali influiscono su di esso e che
qualsiasi alterazione - dovuta a
infezioni o
antibiotici -
può indurre cambiamenti comportamentali.
Collins ha osservato che questi risultati pongono le
basi per studiare il potenziale terapeutico dei
probiotici
nei disturbi del comportamento, in particolare a
quelli associati alla sindrome del colon irritabile.
(gg)
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Reflusso gastroesofageo
Sintomi
I sintomi variano spesso da persona a persona, a
seconda dell'entità del reflusso, di fattori
mucosali individuali (poco noti perché difficili da
studiare) ed altri parametri ancora sconosciuti.
Tra questi abbiamo: Ipersecrezione catarrale
(aumentata produzione di muco,
ben visibile sul piano glottico), tosse stizzosa o
cronica, asma o difficoltà respiratoria, sensazione
di nodo in gola (bolo
ipofaringeo),
Emoftoe (sputare sangue tipico di stati
tubercolari), raucedine, disfonia, dolore
retrosternale irradiato al mento, alla mandibola,
alle braccia e tra scapole, apnee notturne,
faringite (con o senza mal di gola), laringite
posteriore (edema e rossore), granulomi sulle corde
vocali, prollasso dei tessuti molli (velopendulo),
patina bianca sulla tonsilla linguare, alitosi e
raclage (sensazione di dover raschiare continuamente
la gola per un forte presenza di muco che in realtà
si rivela essere scarso e di difficile estrazione),
vellicchio faringeo,
disfagia orofaringea ed
odinofagia.
Alcuni di questi sintomi sono comuni anche ad
infezione da
tubercolosi intestinale, e spesso vengono
fraintesi ed associati erroneamente al reflusso.
Decorso della
malattia
L'acido
cloridrico e la
bile che vengono a contatto in questo
modo con la mucosa dell'esofago
ne provocano l'infiammazione con la conseguente
insorgenza di dolori cronici. Anche se occasionali
piccoli reflussi sono considerati fisiologici, in
alcuni casi la frequenza e l'intensità dei reflussi
può assumere valenza patologica. Col tempo
l'infiammazione può evolvere in danni al tessuto
dell'esofago, sotto forma di erosioni e piccole
ulcere, e si parla quindi di
esofagite.
E' importante discernere il tipo di reflusso
(gassoso solido o liquido) ed il tempo con il quale
si distanzia dai pasti. Tenendo presente che il
tempo massimo di svuotamento gastrico (T1/2)
attualmente considerato come soglia per la
definizione di
gastroparesi e' di 120 minuti se il
reflusso si manifesta oltre questo tempo e' dovuto,
probabilmente, ad una problematica intestinale (dopo
120 min., anche in caso di gastroparesi, il bolo
alimentare e' passato, anche solo per la forza di
gravità, dallo stomaco nell'intestino)
Qualora la manifestazione si ha entro i 120 minuti
la causa del reflusso potrebbe essere dovuto alla
proliferazione animala dell'
helicobacter pylori o ad una diminuzione
del tono del
cardias (lo sfintere esofageo inferiore -
SEI/LES), cioè la specie di valvola che separa
l'esofago dallo stomaco, in seguito all'assunzione
di sostanze diverse, come cibi grassi, nicotina,
caffeina, agrumi, alcolici ed anche alcuni tipi di
farmaci; in casi più rari è dovuta al prolungato
ristagno del bolo nello stomaco (si puo ipotizzare
una stenosi o preudo-occlusione ileare o del tenue),
per via di
discinesie (disturbi motori) che
rallentano il normale svuotamento dello stesso;
altre volte la causa è da ricercare nell'assunzione
di pasti troppo abbondanti; infine sono
predisponenti tutte quelle condizioni che
determinano un aumento della pressione gastrica,
come l'obesità e la gravidanza.
Esami
- E' utile inizialmente valutare la presenza dell'Helicobacter
Pylori che spesso e' concausa secondaria, del problema.
- La diagnosi di reflusso gastroesofageo patologico
si effettua con la pH-metria esofagea 24 ore che
consente di differenziare i reflussi fisiologici da
quelli patologici. In alcuni casi, anche reflussi
"fisiologici" possono provocare sintomi ("esofago
irritabile o ipersensibile").
- Per una diagnosi più coerente e certificabile
soprattutto in casi di reflusso atipico, alcuni
centri mettono a disposizione la pH-metria con
impedenziometria multicanale intraluminale, che
permette di valutare se il refluito giunge fino in
gola, in che entità ed in quale forma (liquido,
gassoso o biliare).
- Nel caso in cui si rilevano solo reflussi
gastro-esofagei (solitamente avviene entro i 120 minuti dal
pasto) la manometria gastro esofagea puo definire la
tonia del cardias.
- Nel caso in cui la ph-metria rilevi reflussi
duodeno-gastrici, può essere studiato il transito,
la morfologia e la funzionalità intestinale con RX
digerente completo ed RX clisma opaco. Questi
possono, oltre alla valutazione dei tempi di
transito, evidenziare stenosi o pseudocclusioni e
nel caso in cui da questi emerga una morfologia
colica particolare (ascendente dilatato
dolico-colon, trasverso dilatato in ptosi,
discendente filiforme e/o sigma disteso) la manometria colica delle 24 ore valuta la motilità
del tratto ipertrofico.
- Nel caso in cui dalla manometria si rilevasse una
atonia del tratto che precede quello dilatato, nel
quale si rileva una elevata pressione basale
(solitamente discendente o sigma), (a conferma del
sospetto megacolon) e necessario valute le seguenti
ipotesi;
- megacolon (vedi piu' sotto al descrizione)
- Nel caso in cui si sospetta un problema
micobatterico è possibile una prima valutazione con
un prelievo di sangue (Quantiferon-TB) da abbinarsi
sempre con il test cutaneo
Mantoux (da ripetersi dopo una
settimana/un anno in caso di negatività per
l'Effetto booster e con l'analisi
delle feci.
- Inoltre la
gastroscopia e' utile per valutare
visivamente e per mezzo di piccoli prelievi bioptici
la integrità del tratto esofago-stomaco-duodeno e la
colonscopia per quello colico.
Tratto da: gastroenterologia.net, con alcune
modifiche del NdR.
Terapie Naturali – vedi
Crudismo
Le salutari conoscenze popolari di
medicina
naturale perdute dalla
medicina
ufficiale
farmacologica
Sin dall'antichità il problema del reflusso
gastro-esofageo e' sempre stato visto come un
sintomo dell'organismo che esprime una problematica
gastro-intestinale. Solo di recente la medicina
allopatica ha definito falsamente questo problema,
una vera e propria malattia (MRGE o, in inglese,
GERD, Gastro-Esophageal Reflux Disease o GORD,
Gastro-Oesophageal Reflux Disease)
L'ascorbato o "canarino"
Un tempo, la conoscenza di
medicina
naturale popolare (una delle tante pratiche
ormai perdute qui da noi in Italia, ma tutt'ora vive
in molti altri paesi e presso altri popoli) usava,
per i problemi di
digestione, il cosiddetto: canarino; ossia
buccia di limone fatta bollire con acqua e bevuto
caldo e/o
Bicarbonato di Sodio.
Vedi la voce:
Ascorbato di Potassio) per approfondire.
Bollitura del
Latte
L'altra pratica salutare dei
vegetariani perduta è:ì quella
di far bollire il
latte.
La sola
Pastorizzazione, a differenza di quanto
erroneamente divulgato, non è efficace nei confronti
di parecchi altri agenti patogeni: come i
micobatteri, per esempio.
Lo dimostrò il premio Nobel
Robert Koch, lo affermava lo scienziato
Norman Walker ed è stato ampiamente
dimostrato anche da recenti studi, degli Istituti
Zootecnici, relativi al Mycobacterium Avium Subsp.
Paratuberculosis (MAP).
Vedi la voce:
Alimentazione infetta per approfondire.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
L’INTESTINO e' la culla della
SALUTE -18/10/2010
Perché la buona salute dell'intestino determina la
buona salute globale dell'individuo: le relazioni
tra intestino e sistema immunitario...
In realtà la frase di
Paracelso dice: "Nell'intestino
si trova la culla della morte", ma noi
preferiamo concentrare l'attenzione sulla salute,
poiché anch'essa ha la sua sede principale
nell'intestino.
Nell'ambito delle cure intestinali e
dell'alimentazione, le offerte sono innumerevoli e a
mio parere regna una gran confusione. Partiamo per
esempio con l'alimentazione. Se ascoltiamo un
sostenitore del consumo esclusivo di cibi cotti,
questi ci spiega in modo logico e convincente come
mai gli alimenti cotti sono più facilmente
digeribili e assimilabili. Noi lo stiamo a sentire
con rispetto e ci lasciamo convincere
immediatamente.
Poi magari il giorno dopo incontriamo un seguace del
crudismo,
che a sua volta ci illustra in maniera altrettanto
convincente e inconfutabile il motivo per cui quello
crudo è l'unico cibo che può essere correttamente
assimilato e facilmente digerito dal nostro
organismo. Dopo averlo ascoltato sono convinta ed
entusiasta, ma comincio a chiedermi com'è possibile
che entrambe le tesi sembrino così logiche.
Un altro consulente alimentare mi tiene una
conferenza sul perché l'uomo ha bisogno del
latte
per l'apporto di calcio, mentre la concorrenza giura
che consumando latte si perde complessivamente del
calcio e che dopo i tre anni di vita non si è
comunque più in grado di digerire bene questo
alimento. L'unica cosa che ci si procura bevendo
latte è un'eccessiva presenza di muco.
Poi ci sono quelli che si esprimono a favore della
farina integrale e quelli che dimostrano che i
prodotti integrali contengono una maggior quantità
di muffe e per questo andrebbero assolutamente
evitati.
E via di questo passo, potremmo prolungare
all'infinito la catena con questi esempi
contraddittori.
Poi ci sono altri titoli di libri interessanti, come
An vollen Töpfen verhungern [Morire di fame
nonostante le pentole piene N.D.R.] che si riferisce
alla diminuzione costante del valore nutritivo dei
nostri alimenti (anche in quelli provenienti da
colture biologiche, seppure con una percentuale
nettamente inferiore) o come Essen Sie gern
Tapetenkleister? [Vi piace mangiare la colla da
tappezziere? N.D.R.], grazie al quale veniamo a
sapere come mai, in base ai test di alcuni medici,
già l'80 per cento degli esseri umani è allergico al
frumento.
Uno dei responsabili è l'alta concentrazione di
glutine, una proteina collosa che - oltre a rendere
colloso il pane bianco – viene utilizzata come
collante base nelle colle da tappezziere e lascia
anche nel nostro destino dei residui appiccicosi.
Altri "specialisti" ancora ci rivelano che possiamo
mangiare quel che vogliamo, finché lo facciamo
volentieri, dato che gustarsi il cibo più sano con
il pensiero recondito che potrebbe non essere sano
abbastanza equivale ad avvelenarlo.
Secondo questa teoria, una persona che si mangia
gioiosamente tutti i giorni la sua tortina dovrebbe
essere più sana di una che resta attaccata,
soffrendo, alla pentola delle verdure. Di sicuro c'è
qualcosa di vero, ma è ancora da dimostrare se può
bastare come unico criterio. Chi non ha paura di
sottoporsi a esami può farsi fare una radiografia
all'intestino crasso per vedere se c'è una presenza
di deformazioni patologiche.
Ad ogni modo c'è una cosa che possiamo accettare
come dato di fatto: nella nostra società moderna
abbiamo la netta tendenza a non prendere in
considerazione l'intestino come possibile causa
delle nostre malattie. Continuare ad applicare
unguenti sul viso contro gli eczemi cronici senza
curarne minimamente la causa - un intestino
intossicato - è un atteggiamento che ha un po'
dell'assurdo. È anche impensabile guarire dai
reumatismi senza risanare nel contempo l'intestino,
eppure quasi nessuno se ne preoccupa. È un po' come
se avessimo un tubo intasato in bagno, per cui dallo
scarico provengono dei cattivi odori, e invece di
pulire il tubo ci limitassimo a profumare
l'ambiente.
Ed è proprio quello che facciamo di solito:
escogitiamo dei trucchi per combattere i sintomi (la
puzza), ma non vogliamo eliminare la causa (il tubo
intasato o l'intestino).
Pare che occuparsi del
proprio intestino sia proprio "fuori moda". Sono
solo quegli svitati degli alternativi a
pulire a
fondo il tubo quando basta andare in farmacia per
trovare delle essenze odorose raffinate.
Intestino e sistema
immunitario
L’intestino non è preposto solo alla digestione, ma
è anche sede del
sistema immunitario, ragion per cui è
estremamente soggetto ai nostri stati d’animo. Ci
sono studi che dimostrano come la semplice visione
di film che suscitano emozioni positive provochi una
reazione nel nostro
sistema
immunitario. È addirittura possibile
misurare un aumento immediato di anticorpi
protettivi. Mentre i film mediocri non hanno nessun
effetto, possiamo facilmente immaginarci che cosa
succede quando si guarda una pellicola horror dopo
l’altra.
Chi l’avrebbe mai detto ? Anche l’intestino viene al
cinema con noi !
Per capire pienamente l’intestino, bisognerebbe
anche sapere che il tipo di
cellule, le sostanze attive e i recettori
delle cellule nervose che lo circondano sono
esattamente identici alle nostre cellule cerebrali.
La serotonina, una sostanza messaggera nervosa che
influenza il nostro umore, viene prodotta fino al 95
per cento nell’intestino.
Le emozioni nascono prevalentemente nell’intestino e
non nella testa, e lo si nota non appena lo si
rimette in sesto, dato che ci si sente di colpo in
uno stato d’animo più gioioso e piacevole.
Viceversa, un intestino
intossicato da scorie intensifica le
depressioni, gravando sul nostro stato d’animo.
Oggigiorno gli scienziati presumono anche che nell’intestino
ci sia la sede dell’intuizione, proprio per
il fatto che lì si trovano circa dieci milioni di
“cellule cerebrali” (o meglio cellule identiche a
quelle cerebrali).
Inoltre il 90 per cento dello scambio di
informazioni fra
intestino e
testa procede dall’intestino alla testa, e
solo il 10 per cento segue la direzione opposta.
L’intestino ha quindi un sacco di cose da raccontare
alla nostra testa; quando è costipato e intossicato
dalle scorie anche la nostra intuizione è rallentata
e bloccata e le emozioni vengono alterate, dato che
la produzione di serotonina e indirettamente il
nostro stato d’animo vengono influenzati da quello
che mangiamo.
L’intestino quindi è estremamente importante:
- Reagisce ai nostri stati d’animo e contribuisce
notevolmente alla loro creazione.
- È la sede del sistema immunitario, che a sua volta
dipende dal nostro umore e dal nostro sentirci bene
nella vita.
- Nel frattempo si suppone che sia anche la sede
principale della nostra intuizione (prendere
decisioni in maniera viscerale). Se l’intestino è
malandato, il suo stato si riflette necessariamente
anche sulla nostra intuizione.
- Se l’intestino è intossicato da scorie,
l’organismo non solo non viene adeguatamente
rifornito di sostanze nutritive, ma viene
avvelenato. Il sistema immunitario si indebolisce e
tendiamo ad ammalarci sempre più nel corso degli
anni.
Io stessa per anni ho sperato di non dover avere
niente a che fare con l’intestino e il suo
risanamento, e ho l’impressione di non essere
l’unica. Ad ogni modo ci sono milioni di casi di
persone che sono guarite da qualche malattia senza
occuparsi dell’intestino, eppure ci sono molti
elementi che fanno pensare che Paracelso avesse
ragione quando diceva che nell’intestino si trova la
culla della morte. Chi infatti desidera restare a
lungo sano e vitale e non è interessato a liberarsi
provvisoriamente neanche di un singolo sintomo, non
può evitare di affrontare il tema intestino e
alimentazione.
Tratto da: scienzaeconoscenza.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il
SISTEMA DIGERENTE ha un'istologia
generale uniforme e può essere diviso in quattro
tonache concentriche:
mucosa,
sottomucosa,
muscolare, e
sierosa. Le differenze sono dovute a
specializzazioni nella funzione dei singoli tratti.
La
mucosa è la tonaca più interna, quella cioè che
si trova a diretto contatto con il cibo. Svolge le
funzioni di
assorbimento,
secrezione ed importanti processi della
digestione. È formata da:
-
Epitelio
-
Lamina propria
-
Muscularis mucosae
La tonaca mucosa cambia in base alle funzioni di
ciascun organo del tubo digerente. Deve resistere al
pH acido dello stomaco, assorbire una
moltitudine di diversi nutrienti nell'intestino
tenue e regolare l'assunzione di acqua nel
crasso. La struttura quindi riflette le esigenze
di questi organi conformandosi in tante pieghe per
aumentare la superficie di assorbimento (villi
intestinali, e
pliche circolari) o formando invaginazioni per
le ghiandole secernenti come nel caso delle
fossette gastriche dello stomaco.
Sottomucosa
È formata da
tessuto connettivo che ospita
vasi sanguigni,
linfatici e
nervature.
MUCOSA INTESTINALE
La mucosa intestinale è lo
strato più interno
dell'organo. Come tale, si
affaccia direttamente sul
lume dell'intestino,
a stretto contatto con i
prodotti della
digestione.
Al di sotto della mucosa,
procedendo verso l'esterno,
si incontrano le rimanenti
tuniche: la sottomucosa, la
muscolare e la sierosa.
La mucosa intestinale è a
sua volta costituita da tre
distinte porzioni: un
singolo strato di cellule
epiteliali, un tessuto
connettivo che mantiene in
sede l'epitelio (la lamina
propria) ed un esiguo strato
di
muscolo liscio,
chiamato muscularis
mucosae, che la separa
dalla tunica sottostante.
Nel tenue, la mucosa
intestinale presenta un
aspetto vellutato,
conferitole dalla diffusa
presenza di piccoli rilievi
digitiformi chiamati villi
intestinali.
Così come le piante
assorbono i nutrienti nel
terreno tramite le radici, i
villi intestinali assorbono
le sostanze indispensabili
alla crescita e alla
sopravvivenza delle cellule.
I villi intestinali
(vedi figure) hanno lo scopo
di aumentare la superficie
assorbente, ulteriormente
estesa dal sollevamento
della mucosa in pieghe
macroscopiche e
dall'infossamento dello
strato epitelialie:
i numerosi ripiegamenti
della mucosa intestinale del
duodeno e del
digiuno vengono detti pliche,
pieghe semilunari o valvole
conniventi, mentre le
invaginazioni tubulari
dell'epitelio, che si
portano in profondità nel
tessuto connettivo di
sostegno, sono dette cripte.
Si calcola che la mucosa
intestinale sia ricoperta da
circa 40 milioni di villi,
più o meno 18-40 per
millimetro quadrato.
Ogni villo è costituito da
un asse connettivale
tappezzato da un singolo
strato di cellule
assorbenti, la cui
membrana -
rivolta verso il lume -
presenta delle sottili
estroflessioni
citoplasmatiche a dito di
guanto. Questi minuscoli
rilievi, visibili soltanto
al microscopio elettronico,
sono chiamati
microvilli e nel
loro insieme costituiscono
l'orletto a spazzola.
La particolare conformazione
delle cellule assorbenti,
note anche come
enterociti (NdR:
L’epitelio dell’intestino
medio è costituito da
cellule specializzate nel
trasporto dei nutrienti, gli
ENTEROCITI, che presentano
lunghe e sottili
estroflessioni della
membrana apicale rivolta
verso il lume intestinale, i
MICROVILLI ( MV), ha lo
scopo di aumentare al
massimo le capacità
digestive e di assorbimento
dell'organismo.
Tra i numericamente più
numerosi enterociti
campeggiano alcune cellule
caliciformi che secernono
muco
nel lume intestinale. Questa
sostanza vischiosa e
lubrificante è deputata alla
protezione della mucosa
intestinale dagli insulti
degli acidi e dei prodotti
della digestione, nonché
dagli
enzimi digestivi
che potrebbero aggredirla.
Nei solchi disposti tra i
villi ritroviamo
un'ulteriore componente,
rappresentata dalle
ghiandole di Galeazzi
o cripte di Lieberkuhn,
diffuse in tutto l'intestino
tenue e presenti anche nel
crasso. Le cripte
sono costituite da cellule
che matureranno in
enterociti (cellule
assorbenti), da altre che
elaborano muco, da
cellule sierose che
sintetizzano proteine
enzimatiche, dalle
cellule del Paneth
che producono
lisozima ed altri
enzimi antimicrobici, e
dalle cellule argentaffini
del sistema endocrino
gastro-intestinale, che
producono ormoni endocrini e
paracrini per facilitare la
digestione e l'assorbimento.
Tratto da:
my-personaltrainer.it
(*)
La mucosa
intestinale (qui osservata al microscopio ottico e
ingrandita di 50 volte), rappresenta un tipico
esempio della struttura delle membrane mucose,
ovvero delle superfici che rivestono le cavità degli
organi interni.
Lo strato più esterno di una mucosa è formato da
tessuto epiteliale (lamina epiteliale); al di sotto,
vi è
tessuto connettivo (tonaca o lamina
propria della mucosa) che poggia su un sottile
strato di muscolatura liscia (muscularis mucosae).
Quest'ultimo è visibile nella parte sinistra della
foto, come una lamina di colore roseo. Al di sotto
della mucosa, vi è la sottomucosa, formata da
tessuto connettivo e visibile nella porzione
sinistra dell'immagine come uno strato di colore
biancastro.
 |
 |
|
L'infiammazione
della mucosa intestinale procura in
TUTTI i soggetti l'ispessimento
della stessa, per il richiamo di liquidi per
"spegnere" il
fuoco intestinale,
provocando piano piano l'ingrossamento e
successivamente l'abbassamento (prolasso)
dell'intestino verso il basso e produrre
malattie agli organi dietro e sottostanti,
vescica, ovaie, ano prostata; tutto cio'
puo' provocare in certi soggetti anche il
megacolon.
|
 |
Quando
il cibo, ormai divenuto
bolo intestinale dopo essere stato masticato
e digerito dallo stomaco, passa nella parte del
tubo digerente a
contatto con la mucosa dell'intestino Tenue, i
neuroni situati nella sede
interessata al passaggio del bolo, si stirano e stimolano di
conseguenza delle cellule (enterocromaffini) a liberare la
serotonina che a sua volta agisce su altri neuroni che sono situati
sotto la mucosa stessa, che comandano a loro volta le cellule
muscolari, all'interno dell'epitelio della mucosa del tubo
digerente, di dilatarsi e/o di contrarsi creando un flusso di
"contrazione" a monte e "dilatazione" a valle
(come i movimenti di un bruco) per far avanzare in una unica
direzione (verso l'ano) il chimo - cosi' e' chiamato il cibo
ingerito dalla bocca e predigerito dallo stomaco, quando transita
nella parte all'uscita dello stomaco verso e nel duodeno, poi esso
e' chiamato chilo - dal duodeno, digiuno e nell'ileo, zone nelle
quali convive la nostra flora autoctona biovitale -
batteri,
funghi,
enzimi - flora deputata a demolecolizzare (ridurre in
molecole), il
chilo (che e' il prodotto del
chimo - cibo - pronto ad essere
assorbito, in sostanze vitali e/o non, (a seconda del tipo di
digestione - flora batterica -
pH -
temperatura – stress o meno
stimoli di peristalsi, di intensita' piu' o meno adatte, che si
producono
nella parete del tubo digerente) e che, una volta assorbite dalla
mucosa intestinale per mezzo dei
villi, vengono in seguito trasportate dal sangue alle
cellule per il loro nutrimento e per la loro "specializzazione"
per altre cellule del corpo ed infine questi residui del
cibo/sostanze, ormai per noi "devitalizzate" trasportate
nel colon (ascendente, traverso, discendente, sigmoideo, pelvico),
dove vengono ivi disidratate e trasformate in scorie, chiamate ormai
feci, che una volta raggiunta l'ampolla rettale, debbono essere
eliminate dall'ano.
Se
per caso la serotonina viene ad essere troppa, lo stato di
eccitazione prevale e si producono scariche di feci acquose
(diarrea , perché la peristalsi troppo veloce impedisce la
disidratazione delle feci.
Al contrario, se vi e' per caso una scarsa produzione di serotonina,
la stitichezza compare, le feci divengono dure perché stazionano
troppo nell'intestino crasso (colon) e si disidratano per
l'assorbimento dei liquidi entro contenuti.
Nei due casi vi è un meccanismo di regolazione automatica, quando
l'organismo è in salute e/o in stato emotivo normalmente
accettabile; quando questi due casi sono alterati (salute e/o
emozioni forti), immediatamente variano, di poco o molto, le fasi
del controllo e regolazione della serotonina e quindi si apre una o
l'altra direzione di funzioni di "trattenimento" o di
"eliminazione" cogestite dai
due cervelli (centrale ed
intestinale; alle volte le due fasi compaiono alternativamente per
certi periodi di tempo che possono durare anche anni.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Appendicite - Che cos'è
L'appendicite è un'infiammazione
dell'appendice,
un sottile tubulo che parte dall'intestino
cieco ed è posizionato nel quadrante inferiore destro
dell'addome.
L'appendice è parte del
sistema immunitario, svolgendo
un'importante funzione protettiva durante il primo anno di
vita, per poi diventare però un organo bersaglio di
infezioni.
L'appendicite può presentarsi in
forma acuta o cronica.
L'appendicite acuta si manifesta
principalmente tra i 6 e i 20 anni, mentre risulta meno
comune nei bambini e negli adulti.
Si manifesta quando l'appendice viene riempita da un corpo
estraneo che ne causa il rigonfiamento (come ad esempio
muco, feci o parassiti) e provoca la moltiplicazione
virulenta e la mutazione della flora batterica
intestinale.
L'appendicite cronica è invece
un'infiammazione cronica della appendice che si presenta il
più delle volte come conseguenza di un'appendicite acuta non
diagnosticata o non sottoposta ad intervento chirurgico.
Si manifesta con dolore,
inappetenza, nausea e nelle donne - a causa degli estesi
collegamenti linfatici tra organi
genitali interni ed appendice - è associata spesso a
problemi ginecologici.
Cause
All'interno dell'appendice si
trova la flora batterica intestinale: i
batteri Escherichia Coli,
Streptococchi e Stafilococchi normalmente sono innocui ma -
in particolari condizioni - possono moltiplicarsi in modo
anomalo e causarne l'infiammazione.
La condizione scatenante solitamente è un'occlusione del
lume dell'appendice che causa il ristagno dei batteri e
provoca l'infezione.
L'occlusione può avere varie
cause: muco raggrumato, noccioli, parassiti, una posizione
anomala dell'appendice causata dalla sua eccessiva
lunghezza. Altre
condizioni scatenati sono l'ingestione di cibi molto grassi
o ricchi di coloranti e, in particolar modo, il fumo di
tabacco (NdR: oltre a questi altri IMPORTANTI
fattori: farmaci
e soprattutto
Vaccini !
Sintomi
e
diagnosi
L'appendicite si manifesta con
un forte ed improvviso dolore addominale, accompagnato da
fitte.L'area
dolorante varia, estendendosi a tutto l'addome o
dall'ombelico in giù; in casi più rari può interessare la
coscia. Il dolore peggiora con il movimento, i respiri
profondi, la palpazione, la
tosse o lo
starnutire.
Altri sintomi sono nausea,
vomito, febbre (anche molto alta),
stipsi o
diarrea.
La diagnosi di appendicite viene
fatta principalmente sulla base dell'esame
clinico, ma possono essere utili
alcuni
esami del sangue (valore dei globuli
bianchi, della velocità di sedimentazione, della
proteina C reattiva) e una
ecografia.
IMPORTANTE:
COME diagnosticare con
CERTEZZA, in 1 minuto, una eventuale
infiammazione dell'appendice
vedi questo PDF:
della Semeiotica
Biofisica Quantistica del dott.
S. Stagnaro
Complicazioni
L'appendice infiammata può
rompersi o perforarsi, causando la contaminazione della
cavità addominale da parte di materiale infetto e la
conseguente produzione di pus: si parla in questi casi di
peritonite.
Terapia
La terapia dell'appendicite
consiste nell'asportazione chirurgica dell'appendice
(appendicectomia).
Il solo trattamento medico
(“raffreddare” l’appendicite con
antibiotici e borsa
di ghiaccio (NdR: ed una
alimentazione frullata ed adatta)
espone al rischio di ricadute, in forma spesso anche più
virulenta, e cronicizzazione.
Se l'appendice si è perforata,
causando una peritonite, occorre sottoporre il paziente a
una terapia antibiotica e praticare un drenaggio, inserendo
un tubicino nella cavità addominale per consentire al pus di
essere eliminato all'esterno; il tubo drenante viene rimosso
dopo pochi giorni, quando non c'è più pericolo di
un'infezione addominale.
Tratto da:
medicinaeprevenzione.paginemediche.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Appendicite,
l'omeopatia può dare una mano
L'appendice è il proseguimento vermiforme dell'intestino
cieco, collocato appena sotto la valvola ileociecale.
La sua
infiammazione, appendicite, può insorgere a causa di
coproliti, cioè di materiale fecale misto a sali inorganici,
che si accumulano all'interno del lume appendicolare.
L'appendicite acuta si manifesta soprattutto in individui
giovani; la terapia normalmente è chirurgica e consiste
nell'asportazione dell'appendice. In qualche caso
l'infiammazione diventa cronica, per esempio, dopo alcuni
episodi acuti regrediti con terapia medica.
In questo caso i sintomi gastrointestinali sono molto più
sfumati di quelli tipici e si possono anche affrontare con
rimedi adeguati.
Il rimedio che viene principalmente utilizzato è Bryonia
alba: i sintomi sono prevalentemente dolori addominali
pungenti e brucianti, che peggiorano con il minimo movimento
e migliorano sdraiandosi sul fianco dolente e con la
pressione.
Anche Iris tenax può essere utile se il dolore è forte e
l'addome palpabile, con un fastidio localizzato alla bocca
dello stomaco.
Le indicazioni di Belladonna sono simili alle precedenti, ma
in questo caso il dolore è aggravato dalla pressione e
accompagnato da nausea e vomito.
Se il dolore è lieve ma costante, bisogna invece pensare a
Dioscorea: la sintomatologia dolorosa migliora piegandosi
all'indietro ed è accompagnata da un forte meteorismo
intestinale e da grande dilatazione addominale.
Infine Plumbum metallicum è indicato quando il problema si
manifesta con la stipsi, con grande gonfiore addominale.
La parte è sensibile al contatto e al movimento, mentre il
dolore migliora piegandosi in due e con una pressione
abbastanza energica.
By Elio Rossi - Tratto da: larepubblica.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il
pH intestinale:
Esso influenza la
composizione dell’ecosistema batterico sia dal punto di
vista qualitativo che quantitativo.
Il grado di acidità del tratto gastrointestinale
contribuisce infatti alla colonizzazione batterica di alcune
specie e aiuta alla distribuzione di altre. A sua volta, la
composizione della
microflora batterica regola il
pH intestinale: Bifidobatteri e Lattobacilli
acidificano l’ambiente intestinale con la produzione di
acidi lattico, acetico e acidi grassi a catena corta, mentre
i batteri putrefattivi determinano un’alcalizzazione
dell’ambiente intestinale.
I
fattori che posso influire sul pH
sono sia di natura esogena (alimentazione, residui
digestivi, trattamenti farmacologici, vaccinazioni) che
endogena ovvero lo stress,
specie se cronico.
Peristalsi intestinale:
Insieme di contrazioni dello stomaco e
movimenti
intestinali dovuti al fatto che la muscolatura delle pareti
intestinali si contrae alternativamente, trasportando così
il contenuto dell’intestino verso l’ano.
questi movimenti sono destinati a favorire il rimescolamento
dei cibi nella digestione; le contrazioni delle anse
intestinali utili servono a far progredire il materiale
elaborato, verso l'ano per espellerlo dopo che sono state
assorbite tutte le sostanze utili all’organismo
Soprattutto
nei paesi occidentali la dieta tende ad essere ricca di cibi
ad alto contenuto calorico, ricchi di proteine e carenti
di fibre alimentari e di acqua, per l'assunzione di poche
verdure e
frutta.
Le fibre stimolano naturalmente la peristalsi intestinale e
quindi favoriscono il corretto funzionamento dell’intestino.
La carenza cronica di fibre nell’alimentazione determina
quindi scompensi nell’apparato intestinale.
Un’altra cattiva abitudine è quella di bere poco.
A causa di questi motivi i movimenti dell'intestino
(peristalsi) e del colon in particolare, sono alquanto
rallentati. Questo fenomeno causa un accumulo di scorie
nelle "tasche", anse, del colon ed in genere ed in
particolare nella sua zona definita "sigmoideo".
Nel tempo si accumulano anche delle incrostazioni sulle sue
pareti che, a loro volta, rendono ancor più difficile il suo
naturale movimento ritmico e ondulatorio che dovrebbe
promuovere il transito dei prodotti fecali diretti verso
l'esterno.
Va sottolineato che anche quando si evacua ogni giorno,
l'intestino non si libera mai completamente, vi sono
comunque degli escrementi che ristagnano diverse ore o
giorni provocando l'ulteriore degrado della
mucosa
intestinale e l'aggravamento dell'alterazione della
flora
batterica e quindi del
pH
digestivo, fenomeno conosciuti con
il nome di disbiosi
intestinale, che possono anche alterare la permemabilita'
della mucosa, generando anche e non solo
malassorbimento, ma
molto altro..
Vi
sono anche vari problemi legato alla peristalsi:
1.
mancata produzione di sufficiente serotonina per attivare la
peristalsi.
2.
troppo stress al quale e' sotto posto l'individuo, che investe i
due
cervelli (superiore e quello intestinale), cioe' tensione fisica che
impedisce il rilassamento della parete del tubo digerente.
3.
elevata temperatura nel tubo digerente, sopra tutto dal duodeno alla
valvola ileo ciecale - (ileo/cieco) zona ove si trova l'appendice,
per fermentazioni e/o putrefazioni esagerate del chimo/chilo,
che richiedono liquidi in loco (sangue e linfa) per tentare di
spegnere il "fuoco intestinale" che si produce, liquidi
che vengono sottratte alle altre parti/organi e sistemi, ma e sopra
tutto dalla periferia del corpo, la pelle; con il tempo le parti del
tubo digerente interessate dal cronico aumento di temperatura oltre
i 36,5 gradi, si ingrandiscono / ingrossano e il tutto poi, essendo
appesantito, prolassa facilmente (scende per gravità), andando a
schiacciare le parti basse del ventre, sopra tutto vescica e
prostata, sull'ampolla anale (dove stazionano le feci non ancora
evacuate dall'ano e che in genere e' quasi sempre infiammato specie
nei maschi) parti che al loro volta infiammandosi ed aumentando la
loro normale e funzionale temperatura (36,5 gradi) formano
altre patologie tipo: prostatiti + infiammazioni alla vescica,
richiamando in un giro vizioso parassiti, funghi, ecc. - il "fuoco
intestinale" si spegne solo
seguendo le indicazioni del nostro
Protocollo
della salute
Occorre anche considerare con attenzione che le
infiammazioni della mucosa intestinale investono anche
i Villi (vedi immagine)
4.
infiammazione della mucosa del tubo
digerente che impedisce, per troppo afflusso di sangue nelle zone
interessate dai muscoli deputati alla contrazione a monte e
dilatazione a valle della parete del tubo stesso per far scendere il
tutto verso l'ano.
5.
alle volte avviene per l'insieme di questi ultimi 3 punti,
l'inversione della peristalsi intestinale, chiamata anti peristalsi,
che invece di tendere a stimolare nella giusta direzione le due
fasi: contrazione a monte, dilatazione a valle, in modo da indurre e
provocare lo spostamento del chimo/chilo verso il colon-ano, tende
invertendone la fase, a far risalire lungo il tubo digerente il
tutto (chimo/chilo) provocando non pochi guai; alle volte il
fenomeno si presenta solo per piccoli periodi di tempo, ma comunque
il fenomeno e' molto dannoso perche' indice ancor piu' la produzione
di tossine che vengono riassorbite e riveicolate dal sangue
intossicando sempre di piu' il soggetto.
6.
mancanza di movimento fisico, immobilita' del soggetto (stare troppo
a letto, seduti, e/o inattivi).
Per
molto tempo si è pensato che il cervello di sopra (nella testa)
avesse la predominanza e/o superiorità in tutte le funzioni vitali,
ma da quando sono state fatte le scoperte che tutta la parete, la
mucosa intestinale è cosparsa di neuroni legati alle funzioni
vitali dell'apparato stesso, si è compreso che vi è una totale
integrazione dei due cervelli, distanti e separati, ma operanti in
sintonia ed integrazione per le funzioni vitali dell'essere stesso.
La sensazione che ha allo stomaco, quando si è sotto stress
intellettivo, si spiega con la produzione di determinati
ormoni che vanno a stimolare i centri nervosi della mucosa
stomacale.
Quando siamo sotto posti ad una forte emozione (paura) corriamo
subito al gabinetto per eliminare le feci o l'urina, perché i
sensori nervosi intestinali e quelli attorno alla vescica sono
investiti di determinati stimoli di eliminazione.
Altro
fatto utile alla comprensione di questi meccanismi è che per
esempio durante il sonno, quando non vi sono stimoli esterni per i
due
cervelli, molto spesso chi ha problemi digestivi soffre di
insonnia e/o ha incubi notturni.
Digestione
E' l'impiego più tradizionale del
Bicarbonato di
sodio. Attenzione però, alla preparazione del
rimedio: meglio non scioglierlo nell'acqua, perche' in questa formulazione, a contatto
con l'acido cloridrico presente nello stomaco,
sviluppa anidride carbonica, favorendo così
aerofagia e gonfiori.
La soluzione consigliata: scioglierlo in una
spremuta di arance o limoni, da bere dopo che è
scomparsa la schiuma bianca. In questo modo si
ottiene il citrato di sodio, buon antiacido, che
migliora la digestione senza provocare gonfiori.
Comunque e' consigliabile non abusare
del Bicarbonato,
meglio prodotti digestivi a base di erbe e
mangiare
poco
e bene: facendo attenzione
all'abbinamento
dei cibi
nell'ambito
dello stesso pasto !
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
vedi anche:
Crampi addominali - Crampi addominali dolorosi -
Intestino irritabile
EMORROIDI:
pH
digestivo alterato,
intossicazioni ed
infiammazioni, per
cibi inadatti, mancanza di
enzimi e
fermenti
lattici autoctoni, fibre e movimento.
Per curarle bisogna evitare cibi raffinati e sedentarietà,
ma e soprattutto cibarsi con la dieta
Crudista
!.
Non è certo un argomento
facile da affrontare, ma le emorroidi nei paesi
industrializzati sono purtroppo una patologia sempre più
diffusa. A soffrirne è un terzo della popolazione e circa il
50% degli ultra cinquantenni.
Tecnicamente sono causate dalla dilatazione delle vene del
plesso emorroidario e in base alla localizzazione e alla
gravità, si possono classificare in esterne (localizzate
sotto la cute, sotto la linea ano-rettale, il punto in cui
la mucosa diventa cute), interne (si sviluppano al di sopra
della linea ano-rettale, sotto la mucosa; talvolta questo
tipo di emorroidi s'ingrandisce e prolassa fuori dello
sfintere anale) e interne-esterne (combinazione di
entrambe).
Le cause di questo particolare disturbo sono le stesse delle
vene varicose: debolezza venosa di origine genetica e
fattori che aumentano la pressione intraddominale
(gravidanza, tosse, sollevamento di grossi pesi, lunghi
periodi di permanenza in piedi, defecazione difficoltosa,
ipertensione portale da cirrosi epatica).
L'aumento della pressione intraddominale provoca congestione
venosa perianale e quindi dilatazione e gonfiore dei plessi
emorroidari.
Attenzione alla
stitichezza
+ Putrefazione
intestinale
Un sanguinamento rettale rosso vivo, non misto alle feci,
solitamente rappresenta il sintomo iniziale delle emorroidi.
Il prolasso si verifica dapprima solamente con la
defecazione e si riduce poi spontaneamente. Un persistente
prurito anale non è sintomo di emorroidi. Il dolore si
verifica solamente quando si ha un attacco acuto di un
prolasso con infiammazione e edema, o quando è presente una
concomitante lesione dolorosa, come una ragade. Le emorroidi
prolassate possono trombizzarsi con rottura spontanea della
vena e fuoriuscita del trombo, in questo caso il dolore è
intenso e la perdita di sangue più abbondante.
I sintomi possono essere calmati con un semicupio tiepido
(bagno di sedere) che in genere determina una risoluzione
spontanea del disturbo.
Numerose osservazioni testimoniano il legame diretto tra
dieta ed emorroidi. Raramente, infatti, questa patologia si
riscontra in paesi in cui la dieta è ricca di fibre e povera
di alimenti raffinati. Una componente importante delle
emorroidi è la stitichezza, a causa del maggior sforzo
richiesto dalla defecazione che aumenta la pressione
intraddominale e ostacola il ritorno venoso. Inoltre, la
maggiore pressione aumentando la congestione pelvica può
indebolire la parete venosa, facilitando la formazione di
emorroidi.
Meglio le fibre
In definitiva, un'alimentazione ricca di fibre è il modo più
efficace per prevenire le emorroidi. Cereali integrali,
verdura, legumi e frutta promuovono la peristalsi
intestinale, molti componenti delle fibre richiamano acqua e
le feci diventano soffici e corpose, facili al passaggio.
Inoltre verdura e frutta contengono molti nutrienti che
aumentano l'integrità della parete venosa, in particolare
sono importanti i bioflavonoidi, le vitamine A, C, E, il
complesso B e lo Zinco.
Mirtilli, ciliegie e more sono particolarmente ricchi di
bioflavonoidi; albicocche, meloni, zucche, carote e di nuovo
mirtilli contengono vitamina A; agrumi, fragole, ribes,
broccoli, cavolini di Bruxelles, cime di rapa, prezzemolo,
crescione e spinaci contengono vitamina C; cereali integrali
e il lievito di birra in scaglie le vitamine del complesso
B; mentre lo Zinco è presente in semi oleosi, avena, grano,
grano saraceno, mandorle, nocciole, piselli, rape,
prezzemolo, aglio, carote.
In caso di emorroidi, oltre all'intestino occorre
riequilibrare sempre anche fegato e milza, due organi che
contribuiscono alla salute delle vene e quindi anche dei
plessi emorroidari. Se l'energia della milza è debole, essa
non riesce a nutrire sufficientemente il tessuto connettivo
e di conseguenza, le pareti dei vasi si sfiancano più
facilmente.
Pertanto è importante evitare, oltre ai cibi raffinati (la
milza soffre per l'eccesso di zucchero, mentre è nutrita e
riequilibrata dal consumo di cereali) gli alimenti grassi e
quelli che scaldano eccessivamente, come latte, formaggi,
insaccati, carni rosse, cioccolato e caffe'. E' bene ridurre
il consumo di carne, eventualmente sostituendo le rosse con
le carni bianche o meglio ancora dando la preferenza a pesce
e legumi come fonte proteica. Sempre per evitare di
appesantire il fegato è bene preferire le verdure verdi e
ridurre il consumo di solanacee, in particolare pomodori,
peperoni e melanzane.
Miso, alghe e mochi
Alcuni alimenti, proposti dalla macrobiotica, possono
svolgere un ruolo molto efficace nella cura e prevenzione
delle emorroidi. In particolare, un cibo particolarmente
curativo per le vene è il miso, ottenuto dalla fermentazione
di soia e orzo, riso o grano. Il miso, dal sapore molto
salato, è utilizzato come condimento soprattutto per le
zuppe. Oltre a depurare il fegato e migliorare la
circolazione venosa, ristabilisce la flora batterica
intestinale, ed è indicato per stitichezze e flatulenze.
Grazie alle proprietà di alimento alcalinizzante, è indicato
nelle patologie da accumulo di acidi, tra cui le artriti;
infine tonifica l'energia renale e quindi migliora il tono
generale.
Anche le alghe sono un ottimo alimento nella cura delle
emorroidi. Aggiunte all'acqua di cottura di legumi e
cereali, eliminano il calore interno che peggiora le
emorroidi e migliorano la peristalsi intestinale, grazie
alle mucillagini che richiamano acqua e accarezzano la
mucosa intestinale. In particolare l'alga kombu è ottima per
l'intestino; mentre la wakame è più indicata per il fegato.
La prima si aggiunge alla cottura dei legumi, la seconda
nelle minestre.
Un altro alimento molto adatto per fortifica la milza (e
oltrettutto buon ricostituente) è il mochi. Si tratta di
piccoli panetti di riso dolce che si possono scaldare a
fiamma bassa. Si gonfiano e possono essere consumati come un
dolcetto se si spalmano di miele, marmellata o crema di
nocciole.
Impacchi di ricotta e bagni freddi
Altri rimedi efficaci contro le emorroidi sono gli impacchi
locali di ricotta e i semicupi freddi; in caso di prolasso
delle emorroidi è meglio utilizzare prima acqua tiepida per
ammorbidirle e poterle riposizionare all'interno del retto
con una leggera pressione, infine acqua fredda per
tonificare, disinfiammare e provocare vasocostrizione.
In ogni caso è bene evitare la vita sedentaria e lo stare in
piedi fermi troppo a lungo. E' invece utilissimo camminare,
fare delle belle passeggiate e respirare profondamente,
poiché il movimento del diaframma facilita la risalita del
sangue venoso.
Come sempre uno stile di vita sano è
la migliore prevenzione ed il massimo complemento di ogni
cura.
Articolo pubblicato sulla rivista
AAMTerranuova
Rimedi naturali per
le emorroidi
Le emorroidi sono un disturbo estremamente diffuso,
si stima, infatti, che circa il 50% degli italiani
ne soffra in forma leggera, media, o grave.
La causa, è spesso da ricercare nella cattiva
alimentazione, nell'assunzione di cibi piccanti, nel
fumo, nei fattori ereditari, nella
stitichezza,
ma anche lo
stress può giocare un ruolo determinante.
Ricordiamo che l’alimentazione
Crudista puo’ eliminare sia le emorroidi
sia in problemi intestinali che ne sono all’origine
!
Tuttavia, nei casi meno gravi, i rimedi naturali per
agevolare la risoluzione del problema e nello stesso
tempo alleviarne i sintomi sono dei validi alleati:
I rimedi fitoterapici
sono sicuramente utili nelle forme lievi. Si deve
intervenire sia dall'interno, che dall'esterno.
- Assumere molti liquidi, ed evitare gli eccessi
alimentari.
- Tisana di nocciolo, amamelide e ribes nero: si
prepara con 40 g di foglie di nocciolo, 40 g di
foglie di amamelide, e 20 g di foglie di ribes nero.
Si fa bollire il tutto per 7 minuti e si bevono 3-4
tazze al giorno.
- Decotto di ippocastano: si lascia bollire una
presa di corteccia di ippocastano in circa mezzo
litro d'acqua per un quarto d'ora. Si bevono 2-3
tazze al giorno.
- Decotto di orzo mondo: l'orzo mondo è l'orzo
ripulito dalle glumelle esterne ed è ricco di
proprietà vitali, conserva i fattori
bio-nutrizionali contenuti nel germe e nei vari
strati del chicco (proteine, grassi, sali minerali e
vitamine). Il decotto si prepara facendo bollire 50
g di orzo mondo per 30 minuti in 1 litro e mezzo di
acqua. Si lascia raffreddare e si bevono 3-4 tazze
durante la giornata.
- Pomata all'amamelide e alla calendula: sono ottime
per lenire il fastidio e agevolare la guarigione. Si
trovano facilmente in erboristeria.
Miele, olio
d'oliva e cera d'api contro emorroidi e ragadi:
Mistura 1:1:1 in volume di miele, olio d'oliva e cera d'api
applicata localmente ogni 12 ore al giorno per 4 settimane
puo’ attenuare la sintomatologia emorroidaria.
Bibliografia:
ScientificWorldJournal. 2006 Feb 26 -
The safety and efficacy of a mixture of honey, olive oil,
and beeswaxfor the management of hemorrhoids and anal
fissure: a pilot study.
Al-Waili NS, Saloom KS, Al-Waili TN, Al-Waili AN.
Al-Waili's
Foundation for Science and Trading, New York, USA.
We have found that a mixture of honey, olive oil, and
beeswax was effective for treatment of diaper dermatitis,
psoriasis, eczema, and skin fungal infection. The mixture
has antibacterial properties.
A prospective pilot study was conducted to evaluate the
therapeutic effect of topical application of the mixture on
patients with anal fissure or hemorrhoids. Fifteen
consecutive patients, 13 males and 2 females, median age 45
years (range: 28-70), who presented with anal fissure (5
patients) or first- to third-degree hemorrhoids (4 with
first degree, 4 with second degree, and 2 with third
degree), were treated with a 12-h application of a natural
mixture containing honey, olive oil, and beeswax in ratio of
1:1:1(v/v/v).
Bleeding, itching, edema, and erythema were measured using a
scoring method: 0 = none, 1 =mild, 2 = moderate, 3 = severe,
and 4 = very severe. The pain score was checked using a
visual analog scale (minimum = 0, maximum = 10).
Efficacy of treatment was assessed by comparing the
symptoms' score before and after treatment; at weekly
intervals for a maximum of 4 weeks. The patients were
observed for evidence of any adverse effect such as
appearance of new signs and symptoms, or worsening of the
existing symptoms.
The honey mixture significantly reduced bleeding and
relieved itching in patients with hemorrhoids.
Patients with anal fissure showed significant reduction in
pain, bleeding, and itching after the treatment.
No side effect was reported with use of the mixture.
We conclude that a mixture of honey, olive oil, and beeswax
is safe and clinically effective in the treatment of
hemorrhoids and anal fissure, which paves the way for
further randomized double blind studies.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17369999
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La
fistola perianale rappresenta l’evoluzione di un ascesso.
L’ascesso anale rappresenta la fase acuta di una
infiammazione che puo' degenerare in una
infezione, che e' originata dalle infiammazioni intestinali
e quindi anali e che successivamente interessano, in questo
caso, le ghiandole secernenti muco presenti nel canale
anale. Le fistole anali rappresentano la fase cronica di
tale infezione. Ascesso e fistola devono essere quindi
considerati due stadi di una stessa malattia.
L’infezione originariamente localizzata nella ghiandola
anale, progressivamente si diffonde ai tessuti circostanti
formando un canale che mette in comunicazione la ghiandola
anale (dalla quale l'ascesso origina) con la cute della
regione perianale. Questa condizione è caratterizzata dalle
continue, maleodoranti, secrezioni siero-purulente che
fuoriusciranno dal foro cutaneo e che imbrattano
continuamente gli indumenti intimi.
Sono da tenere in seria considerazione in quanto
l'infiammazione cronica presente nei tessuti per molto tempo
può infatti predisporre alla degenerazione neoplastica
(tumore).
E' l'infiammazione corporea, ma soprattutto intestinale che
deve essere eliminata, altrimenti il tessuto non guarisce,
la migliore cura per disinfiammare i tessuti e'
l'alimentazione crudista frullata x 45 giorni almeno, ed il
raffreddamento delle parti dei tessuti interessati, e se
del caso, in questo caso specifico, con relative fistole,
ascessi, l'atto chiurgico per aprire dei canali di spurgo al
tessuto infiammato.
Ovviamente un ascesso più grande e più profondo nei piani
richiederà il ricovero immediato ospedaliero e un intervento
con una anestesia maggiore. Il ricovero ospedaliero si
impone inoltre per i pazienti diabetici o con difese
immunitarie ridotte.
La terapia antibiotica non rappresenta l'alternativa
all'intervento chirurgico, in quanto i farmaci risultano
inefficaci nei confronti dell'ascesso. Il trattamento della
fistola residua è nei fatti solo chirurgico, se il
raffreddamento della parte od il relativo riscaldamento
(utile in certi casi) non aprono le vie naturali di
eliminazione dell'infezione.
L’intervento, in genere in anestesia loco-regionale o
generale, può essere condotto in uno o più tempi in base al
coinvolgimento dei muscoli anali nel processo fistoloso. Per
tali motivi la maggioranza dei pazienti operati per fistola
mantiene una perfetta continenza e solo nell’8-11% dei
pazienti che presentano fistole complesse, l’intervento
chirurgico comporta un’incontinenza fecale più o meno grave.
La chirurgia delle fistole anali è complessa anche in mani
esperte e prevede l’applicazione di molte tecniche. In tutti
i casi il dolore postoperatorio è di grado lieve o moderato
viene controllato con i normali antidolorifici. I tempi di
degenza minimi (24 -48 ore). E’ opportuna una convalescenza
a casa per seguire alcune norme igienico-dietetiche.
vedi: Crudismo
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Suggerimenti e
consigli:
In molti casi i sintomi
infiammatori a
carico del colon si manifestano dopo i pasti o quando si
è molto nervosi, sotto stress ed i rimedi migliori, in
questi casi, sono quelli naturali (alimentazione
crudista
+ fitoterapia +
rilassamento
+ deionizzazione).
Porre maggiore attenzione alla comparsa di alcuni sintomi
quali crampi addominali, emicrania, digestione difficile e
flatulenza. Iniziare con l’applicazione di una boule di
acqua calda per far cessare il doloroso attacco.
Anche gli oli per via orale saranno utili: quello di
basilico, da assumere quando il dolore è dovuto al troppo
lavoro e allo stress, da 2 a 4 gocce due o tre volte al dì,
diluite in acqua. La camomilla, indicata nei casi
accompagnati da diarree, 2-4 gocce tre volte al giorno. La
melissa e’ ideale per gli spasmi di origine digestiva: 2
gocce, 2 volte al giorno.
Ma sicuramente oltre a
cambiare
l'alimentazione, occorre fare il
riordino della flora
batterica e quella del
sistema enzimatico, +
idro colonterapia
+
soprattutto
Alimentazione
Crudista ed alle volte anche
Cloruro di magnesio.
Per fare una buon e completa pulizia dell'intestino
puo' anche essere utile
in certi casi
(al posto o contemporaneamente all'idrocolon terapia) utilizzare delle pastiglie
e/o capsule di una mistura di erbe (prodotti
fitoterapici)
liofilizzati e/o
micronizzati, assunti giornalmente (alle volte
plurigiornalmente) per almeno 3 mesi,
fino all'eliminazione di tutti i "depositi" incollati
sulle pareti intestinali (vedi sotto alcune foto),
tipo:
Ispagula (Psillio) - Semi di Lino - Semi di Finocchio -
Semi di Liquerizia - Aloe Vera - Pectine di Pompelmo -
Papaia – Corteccia interna di Olmo - Altea - Radice di
Rabarbaro - Alfalfa - Guar Gomma - Foglie di Menta - Foglie
di Uva ursina.
Contemporaneamente
utilizzare capsule di prodotto antiparassitario, multi erbe
tipo, quello qui indicato.
Anche con queste terapie a base di multi erbe, oltre che
con l'idro colon terapia, eliminerete anche questo tipo di
incrostazioni e materiali fecali:
Tisana
- infuso
rinfrescante e disinfiammante dell’intestino:
1
pugno per ogni erba in circa 1 lt. di acqua * : Menta
selvatica, Rosmarino, Aneto o Finocchio selvatico, Erba
Medica (o Alfa-Alfa), + 10 foglie di NOCE grandezza media +
5 Noci Verdi tagliate a spicchi sottili, con frutto interno
schiacciato, altrimenti, 30/40 g di mallo secco di noci.
Far BOLLIRE per mezz'ora circa, con coperchio sul
recipiente, in 1 lt, circa, di acqua (sorgiva ottima) od
oligominerale o filtrata con argilla, per eliminare cloro ed
altre sostanze chimiche, con acqua di rubinetto, e la
stessa, dopo averla rimescolata più volte, fatta decantare
per un minimo di 12 ore !, prima dell’utilizzo per
preparazione tisana).
Ad ogni tazza aggiungere, un cucchiaio di PICCOLO AMARO
SVEDESE a base di acqua vite, aloe vera, mirra. zafferano,
foglie di cassia, rabarbaro radice, curcuma radice, manna,
triaca veneziana, carlina radice, angelica radice.
Bere a temperatura corporea 3 o 4 tazze al giorno con 1 o 2
cucchiai di miele Millefiori Integrale, cioè, miele ricavato
senza trattamenti vari, es. riscaldato per renderlo liquido,
e/o con sostanze per conservarlo tale, ecc. ..
Risultato: Le feci diventano compatte senza odore, quindi
significa che la parete del tubo digerente si
disinfiamma e migliora la
FLORA INTESTINALE.
La macerazione avviene,
utilizzando lo stesso preparato nelle diverse ore della
giornata,o al massimo il giorno successivo.
Per evitare la perdita di aromi e olii essenziali, usare
sempre un coperchio e tegame in terracotta, senza smalto !
* L’acqua sorgiva si può conservare solo in recipienti di
terracotta, perché, a contatto con argilla, non perde le sue
proprietà di magnetizzazione, cioè , rimane quasi come
quando è prelevata da sorgente.
*E’
BUONA e curativa, anche l’acqua piovana, sempre se
conservata in recipienti di terracotta (argilla), a Matera
detto “u’ chichm”, perché non viene meno la dinamizzazione.
By:
ruggierifp@inwind.it
Ecco il Colon-Retto
MEGACOLON
Per megacolon in campo
medico, si intende una malformazione del colon
causata da anomalie congenite, da fattori batterici
e da intossicazione da
farmaci.
|
Fig. 1: Radiografia Clisma Opaco Doppio Contrasto
Fig. 2 a dx: Depositi di scorie nel colon |
Definizione
Viene causato da una atonia e restringimento di un
tratto colico ipertrofico e privo di
peristalsi. Ne consegue la dilatazione
del tratto colico precedente. In caso di malattia
congenita il tratto ipertrofico è solitamente il
retto-sigma, mente negli altri casi è massivamente
il tratto discendente ed il sigma.
Questo avviene in quanto l'ultimo tratto intestinale
è quello nel quale avviene l'assorbimento dei
liquidi ed in caso di tossine o batteri questi
riescono a precipitare all'interno e danneggiare i
gangli. I micobatteri creano una
infiltrazione della sottomucosa e lamina propria di
macrofagi infarciti dello stesso patogeno. Talune
volte il quadro clinico è simile al
morbo di Whipple.
Questo causa un allungamento del sigma o del tratto
discendente con dilatazione del tratto ascendente di
oltre 8 cm negli adulti e 6,5 cm nei bambini per il
tratto traverso di 6/7 cm per gli adulti e quello
discendente 5 cm
[1]
[2].
Laddove la larghezza massima del tratto colico
raggiunga o superi i 10 cm è opportuna una urgente
valutazione clinica per escludere il rischio della
rottura diastatica del colon[3].
Gli esami radiologici del clisma opaco mettono in
evidenza la morfologia, la manometria la
funzionalità. Insieme definiscono la condizione
morfologico-funzionale del megacolon.
Tipologia
- Colon Tubercolare spacciato per Colon dei giorni
d'oggi!!! Leggete il percorso del file!!!
http://media.photobucket.com/image/tubercolosi
colon/animavivente/Disintossicazione
colon/Colondeteriorato.jpg
Oltre alla tipologia particolare chiamata megacolon
tossico, (che deriva solitamente dalla
rettocolite ulcerosa), lo stato morboso
si divide in congenito e acquisito.
- Megacolon genetico o
Morbo di Hirschsprung
Si riscontra alla nascita per ritardo nella
emissione del
meconio. La causa è la mancanza dei gangli del
retto o del retto sigma.
Dai referti del
clisma opaco (colonscopia)
solitamente il colon discendente appare dilatato. La
manometria anorettale rileva l'assenza
del riflesso inibitore. Porta sovente la morte del
nascituro entro i primi mesi di vita.
- Megacolon tossico
La medicina lo associa alla
rettocolite ulcerosa (la cui
eziopatogenesi è ancora in dubbio) ed alla
assunzione prolungata di farmaci antibiotici.
- Megacolon virale/batterico
Oltre alla
tubercolosi intestinale (che può provocare
una stenosi a "manicotto" del discendente e sigma)
anche
Salmonella,
Shigella,
Campylobacter,
Yersinia,
Clostridium (Clostridium
difficile)
[4],
Entamoeba e
Cytomegalovirus possono portare
megacolon.
Vedi
Alimentazione infetta.
Sintomi
Fra i sintomi che essa manifesta vi sono
malassorbimento,
diarrea o anche
stipsi,
debolezza, addome pieno di liquidi e aria,
meteorismo,
eruttazione,
tachicardia, difficoltà ad inspirare (per
il fatto che l'addome è occupato dal colon), dolori
addominali,
reflusso esofageo o
vomito, extrasistole venticolari,
crisi allergiche,
debolezza, ed altri con intensità proporzionale alla
carica batterica ingerita ed alla corrispondente
alterazione della
flora autoctona.
Esami
- Megacolon-Manometria Colica delle 24 ore.
Pressione intraluminal.
- Megacolon-Manometria Colica delle 24 ore.
Pressione segmentale.
Il referto è radiologico e può avvenire con RX
digerente completo, che mostra l'intestino con
riempimento basale (Il mezzo di contrasto viene
ingerito) evidenziandone la morfologia cosi come
avviene con l'alimentazione, oppure con RX clisma
Opaco doppio contrasto che mostra in disegno colico
espanso (si effettua insuflazione il mezzo di
contrasto dal retto).
Fra le due la prima è meno definita ma mostra
l'effettiva morfologia basale colica, mentre la
seconda definisce meglio il colon e ne fornsice
un'immagine dilatata. Se sussistono i requisiti
(dilatazione ed allungamento colico) la manometria
colica delle 24 ore è utile a definire il megacolon
(virale o tossico). In tal caso si rileva un tratto
atonico che spesso è il sigma o il discendente ed il
tratto precedente ha elevata pressione basale.
In
caso di sospetto megacolon agangliare (Megacolon
genetico o morbo di Hirschsprung) si referta con la
manometria ano-rettale che evidenzia la mancanza del
riflesso inibitore.
 |
 |
Terapia
A seconda della causa che ha indotto il megacolon,
genetica-tossica o batterico/virale. Nel caso di
Megacolon Tossico/batterico la funzionalità colica (Peristalsi)
del tratto con stenosi può essere sovente
ripristinata del tutto riparando il
terreno Biologico.
Parecchie
terapie Naturali possono essere utili quali
la terapia di
Max Gerson, l'ascorbato
di Potassio di
Gianfrancesco
Valsé Pantellini, il
cloruro di
magnesio e l'argento
colloidale ionico a bassa concentrazione o
gli enteroclismi al
Bicarbonato di sodio.
In alcuni soggetti con megacolon congenito il
trattamento è di tipo chirurgico, si necessita di
colostomia con successiva resezione della parte
malata.
Bibliografia
- Manuale di Chirurgia Generale (2 voll.) - Pagina
2228 Fegiz/marrano/ruberti
[5] Fegiz/marrano/ruberti
- Segen Joseph C. Concise Dictionary of Modern
Medicine McGraw-Hill New York 2006 ISBN
978-88-386-3917-3
- M. Anderson Douglas A. Elliot Michelle - Mosby’s
medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta
edizione - Piccin - New York 2004 ISBN 88-299-1716-8
- Koeberle F: Enteromegaly and cardiomegaly in Chagas
disease - Gut - volume 4, issue=pagine=399–405, anno=1963, pmid=14084752, pmc=1413478, doi=
10.1136/gut.4.4.399, url=[6]
- Porter NH Megacolon: a physiological study - editore=Proc. R. Soc. Med., volume=54, issue=pagine=1043–7, anno=1961, pmid=14488085, doi= |url=
- Stabile G, Kamm MA, Hawley PR, Lennard-Jones JE: Colectomy for idiopathic megarectum and
megacolon, editore=Gut, volume=32, issue=12, pages=1538–40, anno=1991, pmid=1773963, pmc=1379258, doi= 10.1136/gut.32.12.1538, url=[7]
Collegamenti video esterni:
Toxic Colon - will your colon kill you - part 1
Toxic Colon - will your colon kill you - part 2
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Perché il trattamento
con l'Idro terapia del Colon è di
importanza basilare nel ripristino e nella
prevenzione della salute
?
L'intestino è il fulcro e il
simbolo del benessere.
Molti studi epidemiologici hanno
dimostrato che la salute, la malattia e l'invecchiamento
sono in stretta relazione con il suo stato.
L'intestino attraverso i villi ha il compito di assorbire numerose e
importanti sostanze, trasferirle nel sangue per nutrire
l'organismo ed eliminare il materiale indesiderabile, metà
del quale è composto da batteri morti.
L'intestino inoltre
ospita esseri attivi più numerosi delle cellule del corpo
umano (la flora batterica) tra i quali risiedono 500 specie
potenzialmente letali ma utili se tutto è in equilibrio.
Altro aspetto cardine è che qui si trova ben il 70% del
sistema immunitario, che ci difende da miliardi di agenti
patogeni intrusi.
Da queste informazioni flash si può comunque intuire quali
vaste e impensabili conseguenze possano verificarsi
sull'individuo le alterazioni e il mal funzionamento di
quest'organo, che possono andare dal malassorbimento di
elementi essenziali e loro carenza organica, al
riassorbimento riciclato di sostanze tossiche dovuto al
ristagno dei rifiuti alimentari con lento avvelenamento,
dallo sviluppo di una flora batterica aggressiva e di
parassiti, il cui metabolismo produce la base alimentare per
le cellule neoplastiche, all'indebolimento progressivo del
sistema del sistema immunitario che sfibrato crolla sui
fronti di lotta.
Anche se il cattivo stato del Colon non è sempre la causa
prima di una malattia costituisce in diversi casi il suo
prolungarsi o peggioramento. Ciò da realisticamente luogo a
una varietà impressionante di disturbi e patologie di fatto
riconducibili al mal funzionamento del Colon.
Ma c'è dell'altro particolarmente importante da sapere e che
si cela dietro lo stato perturbato del Colon: l'aspetto
psico-enterico.
Anche la psicologia dì questi ultimi decenni ha indagato
molto sui rapporti tra
stress, emozioni e
malattia e sono state
identificati i profili di personalità in relazione alle
malattie del Colon. Lo stress causa variazioni neuro-ormonali-vegetative le quali col tempo vanno a creare
delle alterazioni nel colon in quelli che, non a-caso, sono
i punti riflessi degli organi di tutto l'organismo.
E' stato così possibile ideare una mappa del Colon e delle
tasche intestinali ed individuare la relazione esistente tra
le varie porzioni del Colon ed il resto del corpo umano;
attraverso questa mappa possiamo comprendere quali parti
fisiche dell'organismo corrispondono ad un determinato
blocco o nodo del Colon.
(Questa mappa verra'
aggiornata quanto prima, in quanto non sufficientemente
completa)
Perché è possibile questo
stretto rapporto ?
Basta pensare che durante la formazione dell'embrione, una
parte di cellule nervose viene inglobata nella testa,
un'altra va nell'addome: i collegamenti fra i due sono
tenuti dal midollo spinale e dal nervo vago. Da ciò
provengono le reazioni viscerali emozionali in risposta ai
processi mentali facendo sì che l'apparato digestivo sia la
sede delle emozioni.
Le scienze che ne studiano l'evolversi sono la
neurogastroenterologia da una parte e la psicologia enterica
dall'altra.
Parte delle emozioni si scaricano di notte
mentre i ricordi traumatici vengono fissati nel Colon cosi
che esso può ammalarsi di stress e sviluppare nevrosi che
fissa in memoria attraverso nodi psicologici o strozzature.
A seguito di ciò l'apparato digestivo produce sostanze
psicoattive le cui informazioni influenzano a loro volta gli
stati d'animo, come la serotonina, la dopamina, ma anche
oppiacei antidolorifici e persino benzodiazepine in quanto
viaggiano lungo il nervo vago fino al cervello.
Nel trattamento delle malattie dell'intestino, attenuare o
far scomparire i disagi soggettivi che sono fonte di
sofferenza e angoscia per il soggetto può rivelarsi molto
utile, spesso al di là di ogni previsione. In ogni caso per
interrompere un circuito perverso o doloroso, e avere un
effetto positivo sui circuiti mentali. Inoltre come già
spiegato lo stress e l'emotività possono causare contrazioni
a livello intestinale e del Colon. Questo non fa altro che
causare nel tempo la famosa "colite spastica nervosa" con
conseguenti nodi nel tratto del Colon.
Questi nodi daranno nel tempo, se non equilibrati, a un
fertile terreno e all'insorgere di patologie sempre più
gravi, in quanto in alcune parti d'esse verrà a mancare
l'apporto di ossigeno e degli enzimi controllori. Sciolti i
nodi, ripulito dalle incrostazioni e risanato, il Colon
tornerà a compiere il proprio ruolo con benefici per
l'intero organismo.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
BRUFOLI
Intestino e pelle sono
intimamente legati: se il primo
non è nella condizione di lavorare al meglio (tra le sue
funzioni c’è quella di assorbire i nutrienti, impedire la
colonizzazione di batteri patogeni e smaltire le tossine che
accumuliamo nella vita di tutti i giorni), le alterazioni si
riflettono subito sulla superficie cutanea.
Le tossine
immagazzinate non riescono ad essere smaltite, e la pelle
può reagire sviluppando
infiammazioni, infezioni, acne e psoriasi. Ecco perche' molti di coloro (sono soprattutto donne) che
lamentano problemi intestinali, come ad esempio la
sindrome
del colon irritabile, vedono un netto peggioramento della
pelle del viso ed altro.
Correggere la stitichezza, soprattutto con una buona
alimentazione, può essere d’aiuto +
Idro terapia del Colon
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
FORFORA: dipende anche dall'intestino -
Rimedi naturali per contrastarla - 22 Marzo 2011
Commento NdR: occorre ricordare che i problemi
alimentari,
digestivi e quindi anche quelli del
metabolismo
influiscono in modo importante sulla formazione
della forfora - vedi:
Crudismo
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Contro la colite, prendi un
verme - 02 Dicembre 2010
Mangiare un verme parassita per lenire i dolori della colite
ulcerosa.
Ci ha provato un paziente colpito da questa patologia e che
ha assunto le uova di
Trichuris trichiura. A seguire l'evolversi della
malattia e monitorare l'andamento dell'infiammazione durante
la terapia, è stato un gruppo di ricercatori guidati da P'ng
Loke dello
New York University's Langone Medical Center.
I
risultati sono stati pubblicati su
Science Translational Medicine.
La colite ulcerosa è una malattia infiammatoria che colpisce
l'intestino, causando lesioni (ulcere) nel colon.
Le cause sono sconosciute
(NdR: alla
medicina allopatica), ma si suppone siano legate a
disfunzioni del sistema
immunitario, spesso trattate con farmaci
immunosoppressori.
La malattia è molto più diffusa nei paesi sviluppati che in
quelli in via di sviluppo, dove la popolazione convive con
infezioni endemiche di vermi che sembrano avere una funzione
protettiva sull'intestino.
Partendo da queste osservazioni, i ricercatori hanno pensato
di studiare se l'ingestione di uova di un verme potesse
avere qualche beneficio.
Il potenziale terapeutico dei vermi – la cosiddetta "terapia
elmintica" - è già stato utilizzato in alcune patologie a
carattere immunitario, come il morbo di Crohn, l'asma e le
allergie.
Il principio è che il verme, per poter sopravvivere
nell'intestino umano, controlla la risposta
immunitaria e
contribuisce a modulare l'infiammazione dell'ospite.
Per valutare l'effetto della terapia, gli scienziati hanno
prelevato campioni di sangue e di tessuto intestinale, prima
e dopo che il paziente aveva ingerito uova di Trichuris
trichiura. Si è così scoperto che il verme contribuisce alla
regressione della colite e questo effetto positivo è
accompagnato da cambiamenti nel profilo immunitario e nello
stato d'infiammazione del paziente.
Nello specifico, i
ricercatori hanno osservato un aumento della produzione di
muco nell'intestino, che potrebbe svolgere un ruolo lenitivo
sulle ulcere.
By Anna Lisa Bonfranceschi - Fonte Galileonet.it
Riferimenti:
Science Translational Medicine DOI:
10.1126/scitranslmed.3001500
Commento NdR: i
medici allopati
ufficiali, evidentemente
impreparati,
fanno delle considerazioni "strane" per non dire altro...
Perche' introdurre un
parassita, in un terreno intestinale, gia'
compromesso, che successivamente
deve essere eliminato
perche' foriero di altri problemi), solo per lenire (non
eliminare) le cause che essi NON conoscono,
come da
ammissione nell'articolo,
mentre queste sono ben note alla
medicina naturale:
pH,
flora,
sistema enzimatico
alterati, irritazione della
mucosa, specie quella dell'intestino
tenue, di conseguenza ogni tipo
di malattia puo' essere somatizzata a
seconda delle predisposizioni e/o a seconda dei
vaccini che ha purtroppo
ricevuto !