Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - la Guida alla Salute Naturale - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 

La Medicina alternativa, che ormai si preferisce chiamare complementare (erroneamente e/o per confondere), sta guadagnando terreno in tutto il mondo, ma negli Stati Uniti fa passi da gigante.
Qui un americano su tre - ha appurato una ricerca pubblicata lo scorso anno sul New England Journal of Medicine - si affida più volentieri a omeopatia, musicoterapia o ayurveda piuttosto di ricorrere ai tradizionali farmaci di sintesi, e il successo di queste medicine è tale che i National Istitutes of Health, potente organismo sanitario, ha deciso di creare un apposito ente, l'Office of Alternative medicine, per finanziare una trentina di ricerche scientifiche in materia.
L'evento è storico, perche' è la prima volta che un'organizzazione ufficiale prende in considerazione le terapie naturali per valutarne l'efficacia in termini scientifici. 
Entro la fine di quest'anno (1999) la trentina di ricerche avviate (e che spaziano dallo yoga per la cura delle tossicodipendenze alla dieta macrobiotica nel cancro passando per la chiropratica contro lo stress) sarà terminato e si potranno trarre le conclusioni, dopo di che l'ufficio contribuirà al finanziamento di tre nuovi centri multidisciplinari.

Commento NdR: Come faranno a valutarle con i sistemi della medicina allopatica, se i "valutatori" NON conoscendo le medicine alternative e/o utilizzando gli stessi parametri che utilizzano per la loro medicina allopatica, che NON possono essere gli stessi in quanto le medicine alternative si basano su altri principi ?....misteri dello spirito allopatico od antipatico !
La loro conclusione sara' solo UNA: le medicine alternative sfruttano l'effetto placebo e basta !
Infatti gia' a meta' degli anni 2005 si e' in grado di comprovare che fino ad ora NULLA e' stato fatto per rendere Giustizia alle Medicine ALTERNATIVE ! 
Tutte le promesse di fare.....sono state fino ad ora inevase !

vedi: OMS rivaluta le Medicine Naturali  +  Dichiarazione di Pechino + Fondamenti della medicina naturale

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

MEDICINE NATURALI: il METODO PIÙ SICURO per SCAMPARE alla MORTE
Un rapporto pubblicato il 12 ottobre dall'Acting Chair of the Coroners’ Council, Nuova Zelanda, ha dimostrato che in questo paese le Medicine Naturali presentano il minore tasso di mortalità rispetto a tutte le cure mediche.

Nonostante estese ricerche, il coroner (medico legale) Dr. Wallace Bain ha scoperto che in Nuova Zelanda non si sono verificati decessi dovuti a Medicine Naturali quali vitamine, minerali e prodotti di erboristeria.
Il Dr. Bain, che inoltre è avvocato e farmacista preparato, ha intrapreso lo studio alla luce della crescente opposizione alla legislazione che comporterà la riconduzione del settore neo­zelandese della salute naturale nell'ambito delle leggi australiane. Spesso si cita la sicurezza dei prodotti naturali come motivazione alla base di tale iniziativa.

Il governo laburista neozelandese prevede che l'Ente Australiano-Neozelandese Prodotti Terapeutici (ANZTPA) sostituisca in tempi brevi l'attuale agenzia Medsafe nel contesto di un'iniziativa verso la "armonizzazione trans-Tasmania". Coloro che vi si oppongono temono che questa iniziativa decimi l'industria neozelandese della salute naturale, come già avvenuto.

Attualmente, il mancato appoggio di New Zealand First, dei Maori e dei partiti ambientalisti è l'unica cosa che impedisce alla legge di entrare in vigore.

Il Dr. Bain dice: "Nella mia funzione di Acting Chair del Coroner's Council, ho chiesto a tutti i coroner se, in base alle loro ricerche professionali, fossero in grado di rilevare casi in cui uno qualsiasi di questi prodotti naturali avesse determinalo qualche problema; è stato loro richiesto di fornire qualsiasi informazione derivata da inchieste in cui fossero scali implicali questi prodotti, sia che vi fossero stati esiti letali o meno.
Allo stesso tempo, su mia richiesta il personale ministeriale ha svolto delle ricerche negli archivi forensi in possesso de! Ministero della Giustizia."
Lo studio del Dr. Bain ha avuto come esito l'individuazione di zero decessi derivali da rimedi naturali.
Per contrasto, nel 1998 (l'ultimo anno per cui sono disponibili statistiche ufficiali) i deces­si provocati da reazioni avverse a farmaci industriali hanno riguardato 1.524 Neozelandesi, mentre i decessi associati a lesioni mediche, errori commessi da medici o personale medico ne hanno riguardati 4.222.

Il Dr. Baio dice: "Un recente studio australiano indica che su dieci pazienti che si rivolgo no a un medico generico, uno presentava un episodio di reazioni avverse ai farmaci nei sei mesi precedenti; nel 5(1% dei casi i pazienti rientravano nella gamma moderata-grave, mentre nell'8% è stato necessario il ricovero".

"Un nuovo studio neozelandese, riportato nel luglio 2006 e rinviato alla Commissione Sanità del Parlamento, evidenziava precedenti ricerche indicatiti che problemi quali infezioni contraile in ospedale, errori del personale medico e nella somministrazione dei farmaci costano a questo paese circa 870 milioni di dollari neozelandesi all'anno.  Questo ha spinto il ministro della Sanità a garantire che i Comitati Sanitari Distrettuali si pongano come priorità la riduzione di tali eventi avversi per la maggior parte chiaramente identificali in quanto indotti dai farmaci".
II rapporto del Dr. Bain cita anche uno studio statunitense che stima nell'ordine di 1,5 miliardi di dollari l'anno il costo delle complicazioni determinale da errori medici negli ospedali statunitensi.
Oli studi in oltre evidenziano che gli errori di prescrizione dei farmaci
raddoppiano il rischio che una persona muoia in ospedale.
Un altro studio stima nell'ordine dei 2.500 dollari USA il costo di un singolo evento farmacologico avverso.
Secondo le parole dei Dr. Bain; "La stima dei costi affrontati dagli ospedali statunitensi come esito di lesioni o decessi connessi ai farmaci era pari a 76,6 miliardi di dollari, ovvero il triplo dei costi complessivi dell'assistenza ai diabetici negli Stati Uniti. Ironia della sorte, quella che viene sventolala come giustificazione per la rigida regolamentazione e obbligo di conformità nell'area delle medicine complementari e dei prodotti naturali in Nuova Zelanda è la sicurezza e il rischio per il pubblico.
Nonostante approfondite ricerche negli archivi forensi e nella letteratura, non si sono individuati casi che dimostrino che di fatto questi prodotti presentino qualsivoglia serio pericolo o problema per la salute.
"Il problema risiede chiaramente nei farmaci su prescrizione ed altri.
Per quanto riguarda i prodotti naturali, le ricerche negli archivi forensi e nella letteratura, nonché le connessioni con il fischio e la sicurezza per il pubblico, possono essere legalmente descritti come de "minimis non curat lex", vale a dire di importanza minima sotto il profilo dei rischi.
"La legge non si occupa, ne dovrebbe occuparsi, di tali bazzecole."
Tratto da: Nexus n° 65 - 2006
Fonte: Comunicato Stampa, Coroners' Council, Nuova Zelanda, 12 ottobre 2006
http://www.scoop.co.nl/stories/GEO610/S00037.htm


>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Le medicine alternative in Italia tra isolamento e integrazione
Secondo statistiche riportate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità la medicina cosiddetta alternativa nell'ultimo decennio ha totalizzato negli Stati Uniti 425 milioni di consultazioni contro i 388 milioni di cure primarie convenzionali.
Il 48% degli australiani,il 70% dei canadesi e i, 42% degli americani ha fatto ricorso alla medicina non convenzionale almeno una volta nella vita.
Inghilterra, Francia e Germania hanno già una legislazione che garantisce una pacifica convivenza tra sistemi di cura tradizionali e non.
E l'Italia ?
Secondo l'Istat, 9 milioni di italiani si rivolgono alle medicine alternative:di questi, il 40% dichiara di averlo fatto su suggerimento medico, e oltre il 70% afferma di averne ricevuto beneficio.
Le motivazioni principali ? soprattutto la delusione per i limiti della medicina ufficiale.
Tra i medici, sono in 12mila a prescrivere rimedi omeopatici in Italia.

Si assiste così alla nascita di un numero sempre maggiore di ambulatori che praticano medicine alternative nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale, e l'istituzione di corsi universitari di perfezionamento atti a formare medici preparati anche nelle discipline non convenzionali. Manca purtroppo una legislazione chiara ed esauriente; il testo di legge che disciplina le medicine non convenzionali viene dimenticato di legislatura in legislatura.

Sotto la pressione di ripetuti richiami da parte dell'OMS e grazie al crescente interesse sociale destato dall'argomento, il 18 maggio di quest'anno la Federazione nazionale degli ordini dei medici ha riconosciuto nove pratiche di medicina non convenzionale come atti medici. Tra queste sono comprese agopuntura, omeopatia, chiropratica e ayurveda.

Il 15 giugno però, 35 ricercatori di livello internazionale, tra cui i premi nobel Montalcini e Dulbecco firmano un documento che esprime un netto dissenso; ai rimedi non convenzionali mancherebbe la certezza sull'efficacia terapeutica. (pero’ questi “signori” sono contraddetti dai risultati segnalati dai pazienti che vi ricorrono, non avranno per caso interessi legati alle case farmaceutiche....?)

La realtà è ben diversa, e cioè che la maggior parte delle case farmaceutiche non ha alcun interesse nel finanziare la ricerca sull'efficacia delle medicine alternative, in quanto si tratta di rimedi non brevettabili e quindi molto meno adatti a produrre un adeguato profitto.
Negli Stati Uniti le grandi compagnie assicurative favoriscono le cure alternative, paradossalmente per un interesse uguale e contrario a quello delle case farmaceutiche; le cure dolci sono molto meno costose da rimborsare, come dire che il lucro crea il danno ed anche il rimedio.
In Italia la scelta di rimborsare o meno le medicine alternative viene lasciata alle regioni; alcune, come Emilia Romagna , Toscana, Piemonte e Lombardia, si dimostrano favorevoli all'integrazione, per tutte le altre invece si tratta di continui passi indietro.
vedi Cure naturali 

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Negli ultimi anni anche in Italia sono aumentate le persone che ricorrono a cure e terapie non convenzionali, per la cura problemi di salute. Molte di queste persone si affidano alla medicina complementare, per ovviare agli effetti collaterali delle cure allopatiche, altre perché si trovano all'ultima spiaggia e compiono l'ultimo disperato tentativo.
In pochi sono davvero convinti della bontà di queste discipline, anche perché c'è una cultura molto limitata e ostile nei riguardi del naturale e delle discipline di riequilibrio energetico.
La stessa alimentazione naturale è vista come una moda dalla maggior parte delle persone, vincolate troppo spesso a concezioni arcaiche sulla fisiologia e sulla funzione del corpo umano. I dati ISTAT più recenti relativi alle persone che utilizzano tali terapie (quelli che ho trovato), si riferiscono a percentuali intorno al 15-20%. L'ago della bilancia vede il Nord prevalere su questa percentuale, poi a seguire il Centro e il Sud dell'Italia. Questo dato se pur non attendibile al cento per cento, rivela un grande interesse dei cittadini alla "salute naturale", nonostante quello che si possa pensare.
Oggi spesso si sente parlare di origini psicosomatiche, come se questo termine (inflazionato a mio modo di vedere), rappresentasse la chiave per spiegare ogni patologia inspiegabile; come dire che la medicina di fronte a fenomeni che non riesce a classificare, esegue la diagnosi attribuendo la causa alla psicosomatica. Molte malattie seguono questi principi, con questo non voglio sminuire la diagnosi medica, vorrei solo tentare di evidenziare le grandi carenze che la "moderna" scienza medica continua ad avere ai giorni nostri.
Il progresso è stato utile alla medicina, oggi siamo in grado di effettuare esami diagnostici, impensabili qualche anno fa, tuttavia ancora non riusciamo a trovare rimedi adatti per nuove (e vecchie) patologie e nuove manifestazioni delle stesse malattie di sempre. Questo meccanismo perverso, basato sul farmaco e sul suo largo utilizzo, contribuisce a formare un circolo vizioso, a rendere tale processo esasperato e poco produttivo per il bene del paziente. Per questo e molti altri motivi, credo che le persone stiano cominciando a rivolgersi a terapie e medicine non convenzionali, più vicine al concetto di uomo integrato con l'ambiente e molto più in linea con principi di rispetto e salvaguardia del corpo nella sua interezza.
L'aumento di questo fenomeno spiegherebbe anche la continua e infamante politica di disinformazione che giornali scientifici, programmi televisivi e l'intera casta medica, operano a scapito di tali discipline.
Comprendo benissimo la volontà di screditare ogni forma di scienza che esca dai canoni di quella ortodossa, quello che non comprendo è come sia passivamente accettato dai cittadini. Questo meccanismo si può adattare ad ogni problema.
La tecnica è semplice: si porta alla luce il problema, si spiega in maniera errata e poi si bolla come inefficace, per non dire come una bufala bella e buona. A quel punto il telespettatore ha ricevuto un messaggio chiaro e definito, un messaggio che il cervello incamera come legge inattaccabile.
Questo giochetto tuttavia comincia ad essere poco efficace, molte persone se ne stanno rendendo conto, molti sentono puzza di bruciato e vogliono capire cosa ci sia sul fuoco. Certamente occorreranno degli anni, forse molti anni, ma prima o poi la verità sarà visibile a coloro che hanno occhi per vedere. Il resto sarà noverato come spazzatura del vecchio sistema.

"Questo sito WEB vi informa", Non siamo responsabili della correttezza e/o della solvibilità degli inserzionisti del ns. Network.
 Webmaster  - Vietata la copia anche parziale dei contenuti, se non viene citata la fonte - All rights reserved - Publisher DataBit s.a.