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"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 

EPIDEMIE 

Si definisce epidemia una malattia detta impropriamente infettiva che colpisca quasi simultaneamente una collettività di individui con una ben delimitata diffusione nello spazio e nel tempo. Affinché si sviluppi una "epidemia" è necessario, cosi ci raccontano i medici impreparati della medicina ufficiale, ma non e' cosi, che il processo di "contagio" tra le persone sia abbastanza facile e sicuro.
Si differenzia dall'endemia, che è costantemente presente in una popolazione o in un determinato territorio, e dalla pandemia, la cui diffusione interessa più aree geografiche del mondo, con un alto numero di casi.
Secondo la medicina ufficiale e la sanita’ mondiale - vedi OMS) le epidemie, ci dicono, sarebbero causate da virus o batteri che trasmigrerebbero e/o muterebbero per divenire virulenti, da un paese all’altro e/o da un individuo all’altro; queste ultime malattie sono state chiamate, da questa medicina moderna, ma falsa, impropriamente "infettive" !
Questa la loro definizione:
Malattie infettive:
- SPORADICA: malattia normalmente non rilevabile in una definita area geografica.
- ENDEMIA: livelli di frequenza di una determinata patologia che sia costantemente rilevabile in una definita area geografica.
- EPIDEMIA: incidenza di una determinata patologia che sia significativamente superiore a quella registrata nello stesso periodo di tempo degli anni precedenti in una stessa popolazione o area geografica definita e che riconosca un movente simile.
- PANDEMIA: epidemia che interessa nello stesso periodo di tempo o in rapida successione temporale vaste aree di popolazione a livello mondiale.


vedi: Big Pharma + Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata = Sindacato Rockefeller = Dittatura sanitaria + Conflitto di Interesse

Ma DOVE sono gli studi scientifici che dimostrano la veridicita’ di queste affermazioni ?
Infatti ogni qualvolta un qualsiasi autore parla e/o scrive di "epidemie", TUTTI parlano sempre e giustamente al “condizionale” - sembrerebbe, parrebbe, forse, pare ecc., ecc.)…cio’ dovrebbe far riflettere sulla veridicita’ o meno di queste affermazioni, fatte senza un substrato scientifico dimostrato !
Infatti dovremmo avere delle serie ricerche che dimostrino in primis il "galleggiamento nell'aria" di un batterio - eterologo) o di un ipotetico virus - eterologo), nelle flugge, cosa impossibile in quanto la gravita' fa cadere a terra le goccioline di acqua, non le flugge che galleggiano nell'aria perche' sono composte da vapor acqueo, ma cio' potrebbe essere comunque possibile solo per mezzo dei venti che potrebbero spingere le goccioline di acqua, spostandole da un luogo ad un'altro.
Quindi la prima parte di questo studio dovrebbe. prima confermare e dimostrare l'esistenza, in un certo gruppo di goccioline di acqua, la presenza di microorganismi - batteri e/o virus), di cui si dovrebbe anche avere la conferma CERTA, che essi possano produrre una determinata e specifica malattia ed in secondo luogo occorrerebbe che lo stesso studio certificasse che un soggetto inspiri quelle specifiche goccioline, cosa molto ma molto difficile che possa avvenire nella realta', e che in terza fase che quei batteri o virus, una volta inalati, possano essere la causa dell'ammalamento, ovviamente se tutto il percorso di cio' avvenisse fino al soggetto finale che si dovrebbe sicuramente ammalare della malattia per la quale si e' individuato il batterio od il virus che era presente nell'aria, come dovrebbe essere indicato nella prima fase dello studio.
Come potete osservare, le combinazioni che tutto si svolga secondo queste varie 3 sequenze, sono cosi' impossibili che possano avvenire in fasi susseguenti, per cui si puo' gia' dimostrare con la logica, l'assurdita' di questa teoria MAI dimostrata !

vedi anche: Malattie del Passato Malattie inventate + Immunita' di gregge si o NO ?

EPIDEMIE  - Caduta del Vaiolosenza vaccini
E' stata quindi una tendenza molto strana e legata a fattori ambientali e socio-politici rilevanti.
Dati italiani storici è difficile trovarne anche per le note nostre vicende, da prima dell'unità d'Italia, alle guerre, al fascismo, ecc.
Dati pubblicati dall'Istat:
Morti e tassi grezzi di mortalità per principali gruppi di cause - Anni 1881-2007
http://seriestoriche.istat.it/fileadmin/allegati/Sanita/testi/4_Decessi_e_cause_di_morte.pdf
http://seriestoriche.istat.it/fileadmin/allegati/Sanita/tavole/Tavola_4.9.xls

Da questi si evince chiaramente che gli unici tassi di mortalità a decrescere costantemente, dalla fine del 18° secolo, sono quelli delle malattie infettive, mentre tutti gli altri (tumori, malattie cardiovasolari, ecc.) salgono in modo esponenziale e stranamente solo DOPO le campagne vaccinali...- vedi Dati ISTAT

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La parola epidemia venne “coniata” nel medio evo - 1300-1800), periodo nel quale e’ nata e si e’ rafforzata l’idea che vi fossero animali - draghi, pulci, pidocchi, topi e/o persone “untori” - streghe, maghi, fattucchiere) che diffondevano le cosiddette malattie che colpivano un gran numero di persone, specie nelle citta’ con “epidemie”; poi con il passar del tempo gli “untori - *) e gli animali divennero sempre piu’ “piccoli” arrivando fino ad oggi, tempo nel quale si parla di “untori invisibili” ad occhio nudo, i virus ed i batteri…ma MAI e poi MAI ed in nessun tempo, si sono fatti degli studi scientifici per dimostrare l’esistenza delle “epidemie” !
- *) L'untore era un individuo "sospettato", durante i periodi di pestilenza di cospargere i luoghi con cui una persona entrava spesso in contatto, di una sostanza biancastra - così la descrive Manzoni) per "contagiare" gli abitanti delle città con il "morbo".
La credenza era allora molto diffusa, tanto che veniva attribuita agli "untori" la causa del diffondersi della peste, provocando nei loro riguardi una persecuzione per certi versi simile alla caccia alle streghe del Medioevo.
La figura dell'untore compare nel romanzo I promessi sposi, dove Renzo Tramaglino viene accusato ingiustamente di essere uno di loro, come anche nella Storia della colonna infame, sempre ad opera del Manzoni.

Nella realta’ le cosiddette “epidemie” null’altro furono che scarsita’ di igiene, specie nelle citta', sporche e nei soggetti malnutriti, che si alimentavano con mono cibi….o che si sotto alimentavano.
L'Ottocento fu anche secolo di grandi epidemie di colera, malattia anch'essa causata da errori alimentari e quindi nutrizionali, che preparavano un terreno ideale ad un bacillo che si sviluppava nelle acque di scarico, propagandosi poi nei cibi e nell'acqua che si beveva, perché in passato tutti gli scarichi, sparsi nel centro delle strade dai cittadini delle citta' e cittadine, finivano anche nei corsi d'acqua naturali o nelle falde acquifere.
Solo nel 1876, infatti, l'ingegnere francese Pierre Mille lanciò l'ipotesi, accolta con diffidenza e contrarietà, che fosse necessario un trattamento depurativo delle acque nere prima che queste fossero scaricate nei corsi d'acqua naturali.
Queste innovazioni e scoperte, insieme alla nuova cultura idroterapica che stava crescendo di giorno in giorno, portarono gradualmente ad un amore sempre più marcato e ad un uso più costante dell'acqua, anche di quella di mare, sopra tutto nelle citta’ favorendo la salute della popolazione e di conseguenza le “epidemie” scomparvero !

Un'altro esempio eclatante dell'errore interpretativo medico-storico, fu lo "sterminio" delle popolazioni autoctone del Centro America - Messico) degli Atzechi e dei pellerossa nel continente nord America, attorno agli anni 1550, in pieno medio evo, mentre in Europa, nelle citta' e cittadine, imperversavano in parte nella popolazione malnutrita e igienicamente di basso livello, tifo, colera, peste, ed altri sintomi, malattie tipiche, che pero' NON "attecchirono" nel Nuovo mondo, malgrado che, secondo le fonti mediche odierne, fossero state "portate" dai conquistadores spagnoli con le loro invasioni nel Nuovo mondo..
Ci riferiscono gli storici, che i primi conquistadores arrivarono nel nuovo mondo malconci e furono guariti dalla medicina Atzeca....
Veniamo agli Atzechi:
Gli Aztechi furono una delle grandi civiltà precolombiane, la più florida e viva al momento del contatto con gli Spagnoli.
Si svilupparono nella regione mesoamericana dell'attuale Messico dal secolo XIV al XVI.
In nahuatl, il linguaggio nativo degli Aztechi, "Azteco" significa "colui che viene da Aztlan": una regione mitica nel nord del Messico. Gli Aztechi si riferivano a loro stessi come Mexica o Tenochca: l'uso del termine "aztechi" come termine generico per designare tutte le genti accomunate da tradizioni, abitudini, religione e lingua ai Mexica, è stato introdotto dal geografo tedesco Alexander von Humboldt per distinzione dagli attuali messicani.
L'alimentazione azteca comprendeva soprattutto, frutta, verdure, mais, legumi, i vari tipi di fagioli, ecc, chili - fagioli + peperoncino + pomodoro), pomodori e cioccolato amaro, che anche oggi sono tuttora importante parte della dieta Messicana.
Inoltre, gli Aztechi pescavano gli Acocil, piccoli crostacei che abbondavano nel Lago Texcoco, nonché alghe dalle quali ricavavano una sorta di torta. Tra gli alimenti erano prominenti gli insetti, come grilli, vermi, formiche, larve, utili per la loro abbondanza di proteine ed ancora oggi considerati una prelibatezza in alcune parti del Messico.
Essi ricorrevano in caso di malattia, anche alle loro profonde ed antiche conoscenze erboristiche, basate sull'uso di più di 100 erbe dal potere curativo, spesso combinate tra loro.
Eppure con tutto cio', essi negli anni attorno al 1545-76, morirono di una grave malattia paragonata oggi ad "ebola", un sintomo che indica la distruzione delle proprieta' tissutali e quelle dei vasi sanguigni di trattenere, nelle sedi adatte, il sangue, dunque morirono di emorragie interne che si evidenziavano, ci riferiscono i disegni e le cronache di allora, fatti anche dagli spagnoli, dalle fuoriuscite di sangue da occhi, naso, orecchie, bocca, piaghe; un'inciso, fra i conquistatori spagnoli, gli unici soggetti che morirono dello stesso sintomo, furono i religiosi cattolici che, nel corso del periodo di carestia intervenuto in quegli anni, periodo nel quale ebbero anch'essi cattiva o scarsa alimentazione e quindi malnutrizione e di conseguenza peggioramento delle condizioni igieniche per scarsita' di acqua, situazioni che furono le vere cause all'origine della moria di Atzechi, perche' anch'essi, i sacerdoti, "mangiavano" evidentemente male, e vivevano negli stessi luoghi maleodoranti, a stretto contatto con gli Atzechi, per cercare di "convertirli"....al cattolicesimo.
L'anno della moria inizio' dopo diversi anni di carestia e quindi di mancanza di cibo e con acque sempre piu' inquinate; con l'arrivo della pioggia, che pero' arrivo' in grande abbondanza, con uragani, tornado e fortissimi temporali, cio' aggravo' ancora di piu' le gia' pessime condizioni abitative nelle citta' e quindi della popolazione Atzeca, che mori all'80 %, su di una popolazione precedente di circa 35 milioni di soggetti, determinata con accuratezza dai censimenti spagnoli effettuati in precedenza; quella moria, ci riferiscono le cronache di allora, avvenne e stermino' la popolazione' principalmente delle citta !
Altro che virus e batteri portati dai conquistadores spagnoli, come ci riferiscono le storielle inventate dai libri di storia, preparati da persone incompetenti ed indottrinate dai medici allopati...!

Molto piu' tardi in Europa, nacque l'"Epidemia Spagnola"....ma questa e' un'altra storia con cause ben precise !
Quella della influenza Spagnola fu pero’ scatenata e distribuita nelle popolazione dalle vaccinazioni per il vaiolo effettuate sui civili e soprattutto sui militari della prima guerra mondiale e sulle popolazione dei paesi "colpiti" !
La storia dell'Europa preindustriale è dominata dal tragico susseguirsi di epidemie che costituivano non solo un terribile dramma umano, ma anche una spaventosa rovina economica. Fu anche l'ignoranza della scienza medica che vanificò in gran parte la possibilita’ di circoscrivere la malattia migliorando le condizioni igieniche ed alimentari della popolazione.
Ancora oggi nei paesi ove l’igiene e’ scarsa, le malattie colpiscono facilmente le popolazioni, vaccinate e quindi immunodepresse, mal alimentate e malnutrite, vedi Africa e paesi del terzo mondo.

Su questo enorme e spaventoso falso concetto delle “epidemie” si basa tutto il terrorismo mediatico gestito dalle case farmaceutiche produttrici di farmaci e vaccini….
L’incubo dell’epidemia e del morbo che tutto infetta e tutto distrugge è cinematograficamente abbastanza recente.
Fanno sicuramente parte di questo “filone” anche i vari film su zombi e vampiri  poiché in entrambi i casi ci si riferisce a diabolici virus alla conquista dell’umanità.
Ma possiamo trovare film di genere ben più “tipici” come “Virus Letale” - 1995) di Petersen, fino ad arrivare ad un’inquietante futuro come quello narrato da “L’esercito delle 12 scimmie” - 1995) di Gilliam, passando da uno spaventoso ipotetico virus contemporaneo come quello descritto dall’ultimo film di Balaguerò, “Rec” - 2008), dove la quarantena dei contagiati si trasforma in un horror spaventoso.

Anche la teoria della “quarantena” e’ una bufala nata nel medio evo, sulle navi che circolavano nei mari del mondo.
Il termine deriva da quaranta giorni, la durata tipica dell'isolamento cui venivano sottoposte le navi provenienti da zone colpite dalla peste, nel XIV secolo. La quarantena era ed  è un isolamento forzato, tipicamente utilizzato per tentare cosi' ci dicono i medici ufficiali e la sanita' mondiale, di  limitare la diffusione di uno stato pericoloso - spesso una malattia).

Definizione della medicina ufficiale:
Quarantena
: e’ un provvedimento profilattico attuato nei confronti di un individuo esposto a un agente “infettante” particolarmente diffusibile e pericoloso per la salute pubblica. Il soggetto può essere isolato in forma completa - fisicamente deve rimanere in stazioni quarantenarie apposite - quarantena), per un periodo pari al più lungo periodo di incubazione) o in forma modificata - impedendo il contatto del soggetto con individui che, per professione o altro, sono particolarmente in grado di diffondere l’eventuale malattia).

 

Se voi GUARITE, BIG PHARMA FALLISCE......video

 

vedi Malattie del Passato - peste, vaiolo, tubercolosi, tifo, malaria, scorbuto, spagnola, ecc.) e quelle moderne:
Influenza suina + sars + aviaria + influenza + BIG PHARMA + Epidemia Colposa + Danni dei Vaccini = Epidemie + Nuovi Tiranni + Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata  + Comparaggio farmaceutico

EPIDEMIE - (Piccola Storia)
L'evoluzione demografica delle popolazioni europee è stata contrastata fino al XIX secolo dalla ricorrente diffusione di grandi epidemie. Dalla metà del XIV alla metà del XIX secolo - ma con minore incidenza a partire dal Settecento) la mortalità epidemica costituì il principale "distruttore delle eccedenze demografiche". In questo lungo ciclo di circa cinque secoli si suole tuttavia distinguere tra un'epoca della peste, che si concluse definitivamente in Italia verso la metà del XVII secolo e negli altri paesi dell'Europa occidentale nei primi decenni del secolo successivo, e un'epoca delle epidemie sociali, che si sovrappose in parte alla precedente, dalla metà del XVI fino alla seconda metà del XIX secolo.
Benché le ultime grandi epidemie di peste abbiano aggredito l'Italia nel XVII secolo - 1630-1631 nel centronord; 1656-1657 nel sud e in Liguria), già dalla fine del Cinquecento la peste aveva perso il ruolo di principale distruttore delle eccedenze demografiche.
Dalla metà del Seicento predominarono il tifo e le febbri di origine tifoide, legate a situazioni di sottoalimentazione, alla miseria, alle migrazioni. Ma incidevano anche la malaria, il vaiolo e, nel XIX secolo, il colera, tutte epidemie strettamente legate a fattori sociali, e probabilmente con diversa incidenza sulle diverse classi sociali, contrariamente a quanto accadeva per la peste.
L'epoca delle epidemie sociali precedette infine il periodo della mortalità controllata, e cioè della mortalità sempre meno dipendente, in senso lato, dall'ambiente, e nel quale prevalgono, rispetto alle forme infettive a carattere epidemico, le malattie di tipo cronico-degenerativo e quelle del sistema cardio-circolatorio.

Le EPOCHE delle EPIDEMIE
Nel primo periodo, l'età della peste, le catastrofi demografiche, o grandi crisi di mortalità, con aumenti del numero dei morti, rispetto ai valori registrati negli anni ordinari, di tre-quattro - ma anche fino a dieci) volte, costituivano un evento frequente e quasi "normale". Nonostante la quantificazione dei fenomeni collettivi sia estremamente difficile, almeno fino alla seconda metà del XVI secolo quando si generalizzò la tenuta dei registri parrocchiali, dopo la famosa peste nera del 1348 grandi ondate di peste si abbatterono sull'Italia - e spesso su tutta l'Europa) nel 1360-1363, nel 1371-1374, nel 1381-1384, nel 1388-1390 e infine nel 1398-1400.
Nella prima metà del Quattrocento la peste comparve ancora frequentemente, ma l'impressione generale è che la gravità delle epidemie tendesse a diminuire, mentre il sincronismo fra le diverse zone si faceva meno netto. Le punte di mortalità inoltre erano intervallate da periodi più lunghi, e le epidemie sembrarono diffondersi con minore rapidità da una località all'altra.
In conclusione, la frequenza e l'intensità delle crisi provocate dalla peste tesero a declinare - con qualche rilevante eccezione) dalla metà del XIV secolo, e il loro sincronismo tese ad attenuarsi, sia a livello regionale e nazionale che a livello europeo.
Dalla seconda metà del XVI secolo né il tifo né le altre epidemie - neppure il colera nell'Ottocento) provocarono più delle catastrofi di intensità paragonabile a quelle determinate dalla peste.
I loro effetti demografici derivarono piuttosto dal fatto che le crisi si ripresentavano, assai frequentemente - specie in certi periodi) e in modo estremamente diffuso.
Il periodo delle epidemie sociali fu caratterizzato, oltre che dalla sparizione della peste, dalle grandi ondate epidemiche del tifo petecchiale, dalla recrudenza del vaiolo, durante il XVIII secolo e infine dalla graduale sparizione del tifo e del vaiolo nel corso del XIX secolo, in cui invece comparve il colera.
Come non è risolto il problema delle cause della scomparsa della peste, così non è certo se il tifo, segnalato dalle cronache a partire dall'inizio del XVI secolo, sia effettivamente una malattia nuova per le popolazioni europee.
È comunque indubbio che nel corso del Cinquecento e del Seicento le epidemie di tifo petecchiale furono frequenti e violente, e si alternarono a quelle di peste in tragica sequenza.
Assai più della peste, il tifo, per le modalità di diffusione - legate a condizioni di scarsa igiene e di sovraffollamento) e per i legami ben noti con situazioni di carestia o di sottoalimentazione, rappresenta un esempio dell'importanza che i fattori ambientali, sociali ed economici hanno nell'incidenza e nella prevalenza delle malattie, e dunque di come la malattia, come la salute, sia nel contempo fenomeno biologico e fenomeno sociale.
Dopo la peste e il tifo, una delle malattie epidemiche più diffuse nell'epoca moderna è senza dubbio il vaiolo.
L'aumento della mortalità provocato nel complesso della popolazione dalle epidemie di vaiolo non è in genere eccezionalmente forte, per la caratteristica di questa malattia di colpire quasi esclusivamente le classi di età più giovani, almeno laddove le epidemie si succedevano a intervalli di tempo di pochi anni.
Bisogna però considerare che gli effetti demografici a lungo termine di un'epidemia di vaiolo sono assai gravi, proprio per il fatto di colpire le classi che dovrebbero assicurare la riproduzione futura della popolazione.
Il quadro delle epidemie sociali si chiude con il colera, giunto in Europa nei primi decenni del XIX secolo. È questa una delle forme epidemiche per le quali la selezione sociale appare più netta, proprio per il fatto che la sua diffusione è particolarmente favorita dalla precarietà delle condizioni igienico-ambientali dei quartieri poveri delle città più popolose.
D'altra parte, fu proprio l'insorgere del colera che stimolò - dapprima in Inghilterra e in altri paesi europei, infine anche in Italia sul finire del XIX secolo) una serie di provvedimenti volti a difendere le popolazioni dagli attacchi epidemici e a risanare le strutture igienico-sanitarie delle città.
By L. Del Panta - Tratto da: pbmstoria.it

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Cos’è una Pandemia
Per pandemia si intende la diffusione di una patologia in più aree geografiche del mondo, con un alto numero di casi gravi e una mortalità elevata.
Oltre alla spagnola, nel Novecento si ricordano altre tre pandemie influenzali: l' “asiatica” del 1957-60, la “Hong Kong” del 1968 e la “russa”  del 1977. Ma la spagnola fa davvero storia a se' per il fatto che uccise qualche milione di persone .
Perché questa influenza venne chiamata “spagnola” ?
L’influenza venne chiamata "spagnola" perché si diffuse inizialmente nella penisola iberica, gia' si era manifestata  fra le truppe statunitensi che a partire dall’aprile 1917 confluirono in Francia a seguito dell’entrata nel conflitto degli Usa nella prima guerra mondiale.
L'influenza nel mondo
Nel 1918 Il conflitto della prima guerra mondiale dura ormai da quattro anni.  È una guerra di posizione: milioni di militari vivono ammassati sui vari fronti, in trincee anguste malnutriti e con condizioni igieniche terribili. Proprio questa promiscuità favorisce l'ammalamento di influenza, non era assolutamente un virus che si diffondeva, bensi i militari, malnutriti ed in condizioni igieniche orribili, al freddo si ammalavano facilmente di influenza, che mal curata li uccideva facilmente !
In sei mesi, tra la fine dell’ottobre 1918 e l’aprile 1919 la “spagnola” colpisce un miliardo di persone uccidendone: circa 375.000 - ma alcuni sostengono 650.000) soltanto in Italia.
La Prima Guerra Mondiale aveva appena ucciso milioni di persone, quasi esclusivamente militari.
Il tasso di mortalità è spaventoso: in alcune comunità raggiunge il 20-30 per cento. I sintomi erano tosse, dolori lombari, febbre. Poi i polmoni cominciavano a riempirsi di sangue e la morte poteva arrivare in pochissimi giorni.

La “spagnola” sul fronte italiano e sui civili
In Italia il primo allarme viene lanciato a Sossano in prov. di Vicenza, nel settembre del 1918, quando il capitano medico dirigente del Servizio sanitario del secondo gruppo reparti d’assalto dei militari - vaccinati per il vaiolo) invita il sindaco a chiudere le scuole per una “sospetta epidemia di tifo”.
Ma la “spagnola”, pur uccidendo molti soldati italiani, colpisce maggiormente l’Austria-Ungheria che conterà quasi 1 milione di morti.  Tra i soldati austriaci, in particolare perche' supervaccinati per il vaiolo, l’incidenza della mortalità è quasi tripla rispetto ai soldati italiani, anche per il tipo di alimentazione diversa, perché la dieta alimentare dell'esercito austriaco era a base di carne, più energetica, ma piu' ricca di grassi che sono deleteri in questi frangenti, di quella dell’esercito italiano, più povera ma più vitaminica, basata su verdure e frutta.
È interessante notare come la storiografia tedesca attribuisca a questa diversa incidenza della “spagnola” la causa della sconfitta finale. In Italia, al contrario, questo aspetto non è mai stato molto approfondito, perche' si e' voluto dare la colpa ai virus.... per poter spingere ai VACCINI !
Terminata la guerra mondiale la “spagnola” per le conseguenza della guerra, anche i civili, malnutriti ed igienicamente in condizioni orribili anch'essi, si diffonde su tutto il territorio nazionale.
Non è mai stato possibile quantificare con esattezza né il numero delle vittime, né quello dei contagiati.
I morti – come abbiamo visto - furono cosi dicono, almeno 375.000. La popolazione di alcuni paesini italiani fu praticamente quasi sterminata.


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Settembre 2010 - La ri-nuova "pandemia" inventata...sempre piu' imposta...
L'OMS, fa scattare l'allarme per mezzo del Terrorismo mediatico sanitario che i mass media rilanciano, non senza polemiche, visto il fiasco delle campagne vaccinali dello scorso anno dell'influenza suina...; tutto cio' avviene per conto delle industrie dei vaccini, per la nuova e programmata "pandemia";
con azioni degne della migliore tecnica di marketing commerciale - MKT o MKTG).
Come ogni anno le industrie farmaceutiche scatenano le "pandemie della paura" a livello mondiale e preparano
alla chetichella ed anzi tempo, cioe' 4 mesi prima, la soluzione vaccinale, perche' hanno la "sfera di cristallo" che gli dice quale sara' il virus da inserire nei vaccini....per le pandemie create a tavolino per fare soldi sull'ignoranza delle popolazioni del mondo....con gli Stati ed i loro i politici conniventi...
Quindi, settembre 2010 e' arrivato, e come ogni anno, arriva inevitabile l’allarme PANDEMIA !
La "pandemia" di influenza B
- la A era quella della suina), dicono i personaggi degli Enti sanitari.... è "inarrestabile", per questo tutti i paesi hanno bisogno del vaccino per questo nuovo virus.
A lanciare l’allarme l’Organizzazione Mondiale della Sanità - OMS), che sta coordinando da Ginevra la lotta al diffondersi della malattia e' Keiji Fukuda, virologo e assistente del direttore generale dell’Oms, che lavora al CDC di Atalanta, ente statale USA finanziato da Big Pharma....., ha spiegato che l’organizzazione è pronta a distribuire il vaccino se sarà necessario.
Il direttore del programma di ricerca sui vaccini dell’Organizzazione Mondiale della Sanità - OMS) Keiji Fukuda ha lanciato l’allarme il giorno 10/09/2010.
Gli "esperti", pagati da Big Pharma... hanno anche deciso che gli operatori sanitari dovranno essere tra i primi a ricevere il vaccino una volta che questo sarà disponibile, mentre gli Stati dovranno adottare le raccomandazioni dell’Oms sulla vaccinazione "in funzione della situazione epidemiologica diversa tra Paese e Paese".
"E’ probabile, continuano questi "esperti" dell'OMS... "che il virus dell’influenza suina evolva e divenga più pericoloso. Quando un virus si trasforma - magari in laboratorio....di qualche multinazionale dei vaccini..., è chiaro che può diventare molto pericoloso per la popolazione"....- NdR: farsi vaccinare...).

Allarme nei paesi Europei vicini per possibile il boom; dichiarato e sponsorizzato a chiare lettere dalla OMS, di influenza B; le previsioni, ci dicono questi "esperti" finanziati da Big Pharma, sono "fosche"; una prima ondata arriverà in Ucraina alla fine di settembre. Al confine la polizia romena indossera’ mascherine e distribuira' opuscoli informativi, ed è prevista la vaccinazione COATTA - TSO) per chi transita alla frontiera, nessuno può esimersi dalla vaccinazione.

L’OMS non intende ripetere l’errore dello scorso anno dove sono stati spesi dalle nazioni europee miliardi di euro, senza aver vaccinato la popolazione, quest’anno le dosi di vaccino che gli stati europei acquisteranno per i loro cittadini dovranno in ogni caso essere consumate !
Sembra che l’OMS stia ventilando l’ipotesi di un accordo con gli stati europei che prevederanno multe salate per chi rifiuta di vaccinarsi. I proventi delle multe saranno poi devoluti alle case farmaceutiche per la produzione di nuovi vaccini che serviranno per le nuove pandemie, che inventeranno i prossimi anni...cosi' il business continua....
e lo finanzieremo noi con le ns. tasse o multe. Infatti, In Italia, meno del 3% delle dosi di vaccino H1N1 acquistate dal Ministero della salute italiano, sono state propinate lo scorso anno a dei cittadini; il personale sanitario, medici compresi si sono rifiutati, lo scorso anno, di vaccinarsi ! Gli italiani non hanno fatto nessuna corsa alla vaccinazione, anzi si sono rifiutati !.
All’origine della diffidenza alcune sostanze contenute nei vaccini - mercurio o thiomersal, squalene o adiuvante MF59), la scarsa sperimentazione e il dato di fatto che l’influenza suina è meno pericolosa dell’influenza “normale”.
Gli stessi medici sono stati diffidenti, pochi quelli che si sono fatti iniettare il vaccino spesso si sono ammalati ugualmente.
Il rappresentante del settore ricerche virologiche dell’OMS Keiji Fukuda. ha dichiarato “dobbiamo smettere di ipotizzare che l’Industria Farmaceutica prepari per tempo le sue politiche di marketing e studia a lungo le strategie di “disease mongering” - cioè di “invenzione delle malattie”) tessendo accordi e amicizie con i centri di potere e di informazione - NdR: fatti ben documentati anche dal alcuni mass media), sono illazioni che minano un importante settore produttivo della nostra economia - NdR: quella che li paga profumatamente...),quando rifiutiamo di farci vaccinare pensiamo anche alle migliaia di ricercatori, manager, presidenti di amministrazione che vengono danneggiati dal nostro atteggiamento irresponsabile.” - NdR: dato che
oltre tutto che sono "sottopagati poveretti", in centinaia di migliaia di dollari all'anno.....”

Commento
NdR: E' una Vergogna mondiale quello che da un decennio sta accadendo con queste fasulle pandemie create appositamente da Big Pharma....e pubblicizzate dai vari, enti della "salute": OMS, CDC, FDA, - la mafia della sanita') EMEA, AIFA, MINISTERI della "Salute", ISS, Ordini dei medici, medici vaccinatori....collusi e/o indottrinati da Big Pharma….tutto per fare soldi e generare ammalati in tutto il mondo...cio’ per ampliare il mercato dei malati tanto caro a BIG PHARMA che lo gestisce ormai da oltre 80 anni

28 agosto 2011 - Il Pandemrix, vaccino influenzale pandemico per la suina od H1N1 prodotto dalla GlaxoSmithKline e' ufficialmente vietato alla somministrazione in soggetti al di sotto dei 20 anni perchè colpevole di aver causato disabilità in decine di bambini (come da disposizione EMEA), finisce nuovamente sul banco degli imputati in quanto un medico ricercatore svedese ha trovato in esso:
1 - metalli tossici come Arsenico e Stagno
2 - veleni mortali in quantità significativa

Le autorità sanitarie svedesi, al momento, non commentano la notizia, ma i medici temono che tale contaminazione sia diffusa.
La Svezia, durante l'ingiustificato allarmismo del 2009 per una pandemia bufala, è stata l'unica nazione al mondo (poi seguita da Polonia e Finlandia) ad aver denunciato immediatamente i gravi effetti collaterali causati da questo vaccino soprattutto nel personale sanitario che, per primo, si era sottoposto diligentemente a prevenzione.

Il consulente anestesista, che lavora presso un ospedale universitario, ha affermato di essere rimasto sorpreso di trovare "quantità piuttosto robuste di metalli pesanti e colloidali di nano dimensioni", quando ha condotto un'analisi ICP (inductively coupled plasma) del vaccino contro l'influenza suina prodotto dalla GSK. Ha trovato le seguenti concentrazioni nel Pandemrix:  
- arsenico [AS] = 2,421 ppm (parti per milione) ovvero 2,421 mg/L 
- stagno [Sn] = 1,511 ppm (parti per milione) ovvero 1,511 mg/L

Se pensiamo che non esistono ricerche scientifiche "al mondo" che comprovano il supposto beneficio di questi composti, qualunque esso sia il vaccino, una volta che sono inoculati nel corpo di un bambino di 3 mesi, penso che si può definire [se ancora ce ne fosse bisogno] un gesto criminale l'aggiunta di questi metalli in farmaci che sono prodotti per la cosiddetta e falsa prevenzione delle malattie.
Quel che è peggio è che non c'è alcuna indicazione sui dettagli del prodotto fornito dalla GSK che il vaccino Pandemrix con l'adiuvante ASO3 [lo stesso commercializzato in Italia] contiene queste sostanze tossiche.
L'Arsenico colloidale o di nano dimensioni è un agente che esercita una forte attività emolitica. Inoltre, sia l'Arsenico che lo Stagno sono noti per essere cancerogeni, per disturbare il DNA e per essere veleni mortali.

Qui apro una piccola parentesi: non riuscivo a capacitarmi di come mio figlio risulta intossicato anche dallo Stagno; ora ho più che fortissimi sospetti sui vaccini inoculategli e prodotti dalla Glaxo (Infanrix Hexa e Priorix).

E' stato documentato nella letteratura scientifica che l'Arsenico colloidale o di nano dimensioni e gli organostannici (una forma tossica di stagno), possono passare facilmente la barriera placentare, la barriera emato-encefalica così come le membrane cellulari e l'accesso al Sistema Nervoso Centrale, dove possono dare luogo a condizioni simili sia alla sindrome di Guillain Barres (GBS) che alla narcolessia.
Il medico ha affermato che "l'Arsenico e lo Stagno possono solo essere state aggiunti al vaccino deliberatamente o accidentalmente". Entrambe le opzioni sono comunque spaventose.
Il medico, che ha voluto rimanere anonimo, ha detto che ha informato le autorità svedesi, ma ha riscontrato poca reattività alla notizia [forse perchè il vaccino è già sottoposto a restrizioni da parte dell'EMEA ?].
Ha detto che era preoccupato che la contaminazione dei vaccini e dei medicinali con metalli tossici potrebbe essere un problema in tutto il mondo ed era ansioso di spargere la voce sui media indipendenti, considerato che dai media tradizionali sembrava essere bloccato [ma chissà perchè ?].
La storia del Pandemrix è comunque molto chiara a tutto il mondo. Nel febbraio 2009, la Baxter ha contaminato 72 chili di vaccino per l'influenza stagionale con il virus dell'influenza aviaria e lo ha inviato ai laboratori in 4 paesi diversi, innescando quasi un'epidemia globale.

Poiché la contaminazione del vaccino è avvenuta in un laboratorio di biosicurezza di livello 3, una contaminazione accidentale può essere virtualmente esclusa. Dopo aver sporto denuncia nell'aprile 2009 contro Baxter, la polizia in Austria ha avviato un'indagine.
Le accuse sono cadute nel settembre 2009, poco prima della campagna per la vaccinazione di massa per  l'influenza suina.
Il vaccino per l'influenza suina prodotto dalla Baxter finalmente riceveva la licenza, ma non doveva contenere l'adiuvante thiomersale, il mercurio, legato all'autismo. Poi venne comunque concessa la licenza di usare il thiomersale (5 mcg) per evitare "morti catastrofiche", mai verificatesi.

In Austria, solo il 4% della popolazione ha preso il vaccino per l'influenza suina. In Italia e in Spagna, solo l'1% della popolazione ha preso il vaccino. Circa 200 medici in Spagna hanno lanciato l'allarme, soprattutto tramite i blog personali, per avvertire la popolazione che il vaccino non è stato adeguatamente testato.
6 milioni di persone hanno preso il vaccino per l'influenza suina in Svezia, mentre sono 30 milioni in tutta Europa.
Ora è ufficialmente provato che il Pandemrix è collegato ai casi di narcolessia verificatesi in Finlandia, Svezia, Norvegia, Francia, Irlanda, Russia.
Tratto da:autismovaccini.splinder.com

INVENTORI di MALATTIE  (video)
 

Allarme pandemia ? Resta ancora più di una questione aperta
Attenti alle Bufale torna sul caso Tamiflu, una vicenda lungamente affrontata su questo blog, ma non ancora conclusa…
Il monito arriva questa volta dalla New York Review of Books (NYRB): una rivista prestigiosa che nei giorni scorsi ha ripercorso in modo approfondito tutte le tappe che hanno seguito la dichiarazione di pandemia influenzale lanciata nel 2009 dall’OMS.
Presentata come una ‘pandemia’, questa influenza ha lasciato dietro di se un numero di vittime (per fortuna) esiguo, rispetto a quelle annunciate, ma non pochi interrogativi aperti.

Che una rivista così autorevole come la NYRB si interessi all’argomento testimonia l’importanza di una questione che va la di là del dato tecnico del bias nel reporting dei dati e dei conseguenti rischi per la salute dei cittadini: è un problema di sanità pubblica che mette in evidenza una serie di nodi da sciogliere.

Il primo nodo riguarda il ruolo delle agenzie internazionali come l’OMS nella diffusione dell’allarme influenza.
Nel giugno del 2009, Margaret Chan, allora direttore generale dell’OMS, dichiara l’emergenza pandemia: l’H1N1 colpirà inesorabilmente e drammaticamente tutto il mondo, mietendo milioni di vittime !
In questo modo ha avuto inizio la corsa alle scorte di vaccini che ha svuotato le casse di molti Stati, riempiendo quelle delle aziende (intanto in Borsa l’RXFLU registrava la dinamica dei significativi profitti dell’industria farmaceutica).
Ma al di là degli ovvi interessi di tipo finanziario-economico da parte dell’industria (vedi anche L’influenza degli affari): governi e agenzie internazionali hanno interesse a mantenere i cittadini in costante stato di allerta ?

Il secondo nodo, come gestiscono i dati in proprio possesso le industrie farmaceutiche ?
Il fatto: il Tamiflu è già prescritto e utilizzato dai primi anni del 2000 in Giappone. Non stupisce, dunque, come li nascano i primi sospetti. Le prime segnalazioni arrivano dal case report del dottor Hama, dell’istituto di farmacovigilanza giapponese, che comincia a documentare le prime reazioni di tipo neurologico a seguito della somministrazione del vaccino.
Segnalazioni sempre più frequenti con l’aumentare dell’uso del prodotto, la cui efficacia nel ridurre le complicanze dell’influenza (bronchiti, polmoniti, ospedalizzazioni) sembra essere documentata da una metanalisi di Kaiser e colleghi. Una panacea contro la pandemia, verrebbe da dire.
Ma un’attenta revisione di questo articolo (compreso il mettere in luce il fatto che molti degli autori sono dipendenti o KOL della Roche che produce il Tamiflu – tranne, a detta di se stesso, Kaiser, ovviamente) mostra come solo 2 dei 10 studi inclusi nella revisione siano stati mai pubblicati. Uno tra i trial omessi è lo studio più ampio mai realizzato, l’M76001: mai pubblicato, naturalmente.
La domanda sorge spontanea: la gestione dei dati è sufficientemente trasparente ? È eticamente accettabile ? Come possono essere governati i legittimi interessi economici dell’industria in modo che non ledano il diritto alla salute dei cittadini, tutelandoli dai rischi ?
Terzo quesito: come interpretare la timidezza delle agenzie regolatorie e dell’industria di fronte alla richiesta di spiegazioni su queste omissioni ?
Il fatto: la rivalutazione di questi studi passa per le mani di un gruppo di ricercatori indipendenti della Cochrane Collaboration (per la ricostruzione di questa vicenda vedi Tamiflu: i retroscena) che chiede chiarimenti alle agenzie regolatorie e all’industria.
Le domande: come mai nonostante le sollecitazioni dei ricercatori, le risposte non sono state né tempestive né complete ? Come interpretare le reticenze delle une e dell’altra ?
Quarto quesito: che ruolo hanno le case editrici, le agenzie di comunicazione e i cosiddetti esperti ? Come interpretare il loro supporto indispensabile affinché la filiera di produzione e disseminazione di informazioni condizionate funzioni perfettamente ?
L’articolo della Epstein sulla New York Review of Books è una lettura impegnativa, ma che vale tutto il tempo che richiede:
Flu Warning: Beware the Drug Companies !

E’ stato pubblicato lo studio svedese che ha indagato il presunto nesso fra somministrazione di Pandemrix e narcolessia in soggetti fino a 19 anni di età durante il periodo 1 gennaio 2009- 31 dicembre 2010.
Le conclusioni dello studio sono a favore di un legame fra l’esposizione al vaccino e la narcolessia, con un’incidenza di un caso ogni 27.000 vaccinazioni. La differenza di rischio è di 3,6 per 100.000 vaccinati.

Queste conclusioni vanno interpretate alla luce di due fatti:
- Il potenziale danno permanente da influenza suina in questa fascia di età, che è di 1-2 casi per milione di persone senza fattori di rischio.
- Il fatto che non esistono prove di efficacia dei vaccini inattivati al di sotto dei due anni, mentre ne esistono, a partire dai 5-6 anni in poi, solo sui sintomi (e non su complicanze o danni permanenti).

Serva da monito a bioevangelisti, venditori di pozioni e cattivi maestri assortiti: vaccinare 300 persone e vaccinarne mezzo milione sono due cose differenti. I rischi e i benefici di qualsiasi intervento (sopratutto su soggetti sani) devono essere valutati attentamente e con indipendenza di spirito.
Per ulteriori approfondimenti lo studio:
Narcolepsy – Case inventory study in Sweden 2009-2010 1(20) [PDF: 375 Kb] MPA June 30, 2011.
Le puntate precedenti: Pandemrix-e-narcolessia-atto-v
Tratto da: attentuallebufale.it


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Memoria storica e le Bufale ....
Pandemie artificiali, panico e paura: tutto l'occorrente per causare più danno della malattia stessa, presentata in toni apocalittici !
Siamo davvero sicuri che le malattie facciano più danni dei vaccini ?
O non è forse vero che chi tace i possibili danni da vaccinazione ha la coscienza sporca ?

A proposito di influenza suina chi non si ricorda il bombardamento mediatico sull'INFLUENZA AVIARIA anni or sono ?
Attualissimo appare quindi questo servizio di Report - realizzato da Sabrina Giannini e messo in onda il 7 maggio 2006) :http://www.youtube.com/watch?v=R-BRgRySiNs per comprendere come i potenti del mondo stiano ormai da anni seminando il panico con presunte epidemie di fatto inesistenti, usate come pretesto per intraprendere vaccinazioni di massa !

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In anteprima un articolo che uscirà sul numero di maggio del mensile  "Guerre&Pace" - By Gordon Poole - 2003
"In un periodo caratterizzato dagli allarmi antiterrorismo, è curioso come  sia poco considerata l'ipotesi che la Sars sia stata diffusa artatamente a  fini sperimentali. La storia di mezzo secolo di scandalosi esperimenti  chimici, biologici e radioattivi condotti sulle popolazioni da parte degli Stati uniti".

A Hong Kong, specificamente nella provincia di Guangdong - sotto autorità  della Repubblica cinese) è scoppiata una forma di polmonite, battezzata  provvisoriamente Sars - Severe Acute Respiratory Syndrome), refrattaria alle  cure conosciute, non si sa se dovuta a cause virali o batteriologiche.
I  laboratori specializzati incaricati si sono messi subito al lavoro per  ricercare le specifiche cause del morbo, che ha già raggiunto dimensioni  epidemiche, e per trovare cure efficaci. Intanto il consiglio comunale di  Hong Kong ha deciso di cambiare lo slogan pubblicitario usato per  richiamare i turisti: "Hong Kong Will Take Your Breath Away !" - "Hong Kong  ti mozzerà il fiato").

IPOTESI BIOTERRORISMO
Secondo "Zkea Report" - 2/4/2003), le città della provincia di Guangdong,  sporche, affollate e piene di animali da cortile, offrono la situazione  perfetta per l'incubazione di microorganismi.
Questo dunque è l'ipotesi più  probabile - come è successo col virus dell'Aids o con l'epidemia di  influenza del 1918, la terribile "spagnola".
Stranamente invece, si parla poco dell'ipotesi di un attacco terroristico,  cioè che l'ignoto virus - o batterio) sia stato diffuso artatamente, se non  per compiere un attentato, più verosimilmente per sperimentare le  possibilità di diffondere un'epidemia.
E ciò malgrado l'allerta  antiterroristica, che gli Stati uniti hanno usato anche per giustificare la  guerra contro l'Iraq, o che è scattata tempo fa a Napoli, senza alcuna  minaccia evidente, portando all'arresto di numerosi pakistani, poi  rilasciati; o malgrado l'ordinanza della presidenza del Consiglio su piani  d'emergenza contro il bioterrorismo in Italia - "Leggo", 1/4/2003), in  curiosa coincidenza col diffondersi della Sars.
Ancora il 1 aprile, dopo che l'Oms l'aveva definita "una delle più grandi  epidemie degli ultimi anni" e dopo il contagio di 1.622 persone con 58  decessi - il 14 aprile i casi erano 3169 e i morti 144), il premio Nobel  Renato Dulbecco si mostrava ottimista - "Presto si troverà un vaccino") ed escludeva l'ipotesi del bioterrorismo - "Leggo", 1/4/2003).
Le autorità  orientali, invece, non escludono tale possibilità, per cominciare a  studiare la quale bisognerebbe individuare il primo o i primi malati e  ricostruire i loro movimenti, contatti ecc.
Non è certo mio intento suggerire che la Sars sia il risultato di un  attacco terroristico. Soltanto non mi spiego la poca attenzione prestata a  questa ipotesi.

SPERIMENTAZIONI da SCANDALO
La possibilità di condurre attacchi chimici e biologici viene studiata da  molti anni da più parti, soprattutto nei paesi più ricchi, in possesso dei  laboratori meglio attrezzati per fare la necessaria sperimentazione sia in  vitro sia su esseri viventi, compresi gli esseri umani.
Qui mi limiterò a considerare gli esperimenti condotti dagli Stati uniti  sulle proprie popolazioni e su quelle di altri paesi tra la Seconda guerra  mondiale e la fine degli anni Sessanta: esperimenti sui quali esiste  un'ampia, anche se presumibilmente parziale, documentazione.
Si tratta di un ventennio di sperimentazione da scandalo, alla fine del  quale Donald M. MacArthur, vicedirettore di ricerche e ingegneria presso il  dipartimento della Difesa, in una testimonianza davanti a una  sottocommissione del Committee on Appropriations della Camera dei Rappresentanti ebbe a riferire il 9 giugno 1969 la seguente previsione:  "Entro i prossimi cinque, dieci anni, si potrà fare probabilmente un nuovo  microrganismo infettivo diverso in alcuni importanti aspetti da qualsiasi  organismo noto come causa di malattie. Fra questi aspetti, il più importante potrebbe essere che tale organismo sarebbe refrattario ai  processi immunologici e terapeutici da cui dipendiamo per conservare una  relativa libertà da malattie infettive". - Aspetto, sia detto  incidentalmente, che presenta anche la Sars).
Durante quello stesso ventennio e fino ad anni recenti, secondo un libro di  William Blum apparso recentemente anche in Italia - 1), gli Stati uniti  hanno condotti esperimenti ancora più pericolosi ai danni delle popolazioni  di altri paesi, per esempio le Isole Bahamas, Canada, Cina, Corea, Vietnam,  Laos, Panama, Cuba e altri ancora.

EPIDEMIE INDOTTE.
Cominciamo con gli esperimenti fatti ai danni degli stessi statunitensi.
Per sua esplicita ammissione, tra il 1949 e il 1969 l'esercito degli Usa  disseminò vaste aree del paese, dall'Atlantico al Pacifico, di vari  organismi - 2) in un esperimento teso a misurarne gli effetti nell'aria e  sul territorio. Si presume che gli esperimenti fossero interrotti nel 1969, ma non è certo.
Nel 1950 si servì di aerei e di colombe viaggiatrici per lanciare penne di  tacchino infette da spore cereali atte a contaminare le coltivazioni di  avena al fine di determinare se in questo modo si potesse diffondere  un'epidemia come arma biologica - 3).
Come si vedrà più avanti, ci sono  indicazioni che proprio questo sistema sia stato usato contro la Cina e la  Corea nel 1952.
Sempre nel 1950, tra il 20 e il 27 settembre, una nave della marina  militare fece un "attacco" biologico sperimentale di una settimana nella  baia di San Francisco, diffondendo una nube pestifera di bacillus globigii  e di Serratia marcescens.
Lo scopo dichiarato fu di studiare "le possibilità offensive di attaccare dal largo una città portuale con una  nebulazione da BW [guerra biologica]".
Dal 29 settembre, presso l'ospedale  dell'università di Stanford si ebbero ricoveri di persone affette da  Serratia marcescens, un tipo di infezione prima mai verificatasi in  quell'ospedale con 11 malati, di cui uno morì - 4).

(NdR: Il virus killer srebbe diventato ancora più killer ! ....e' gia' nelle mani sbagliate = Big Pharma !
Prodotta nei Paesi Bassi una versione geneticamente modificata del virus dell’influenza aviaria (H5N1). Lo studio è parte di un più ampio programma per la comprensione del virus con l’obiettivo di "prevenire" (o distribuire...) una pandemia virale, almeno stando a quanto viene dato in pasto ai Media.
Tuttavia, il trattamento subito dal virus H5N1 (5 modificazioni genetiche, quindi OGM) avrebbe generato un patogeno più contagioso ed estremamente più pericoloso: ora sì che potremmo davvero aspettarci la tanto annunciata pandemia, perche' questi virus li rilasceranno a chili....nelle acque di varie nazioni del mondo cosi' da ammalare i poveri abitanti ed imporre successivamente l'obbligo della vaccinazione......
I risultati  arrivano dall’Erasmus Medical Center di Rotterdam, ma analoghe ricerche hanno visto impegnate anche l’Università del Wisconsin e l’Università di Tokyo.
L’equipe dei ricercatori capitanata dal virologo Ron Fouchier avrebbe agito nell’ambito di un progetto più ampio per "contrastare" un’ipotetica pandemia da aviaria: si "teme" da tempo una modificazione dell’H5N1 che lo possa rendere più contagioso, oltre che letale (per adesso siamo a 500 vittime nel mondo).
Gli esperimenti sono stati condotti sui furetti, per via del loro sistema respiratorio simile a quello umano, il risultato è una versione geneticamente modificata del virus H5N1 che stando a Fouchier è “… uno dei più pericolosi virus che siano mai stati prodotti.” Questa variante possiede un’elevatissima capacità di diffusione, nonché di contagio: se dovesse diffondersi, potrebbe uccidere almeno la metà della popolazione mondiale.
Il dibattito è accesso: è opportuno rendere pubblici i risultati e presentare al mondo il virus ?
Da un parte gli "apocalittici", che propendono per il no, criticano lo studio in sé, temono possa finire nelle mani sbagliate ed evolvere in una potentissima arma biologica. Tra questi Thomas Inglesby, esperto di bioterrorismo e direttore del Centro per la Biosicurezza dell’Università di Pittsburgh e Richard Ebright, biologo molecolare della Rutgers University del New Jersey.
Dall’altra gli "integrati": è doveroso pubblicare i risultati della ricerca soprattutto per permettere alla comunità scientifica di attrezzarsi in caso di pericolo. Superfluo dire che Fouchier è tra questi ultimi.


SOSTANZE TOSSICHE
Nel 1953, nella città di Minneapolis - Minnesota) una massiccia quantità di  solfato di zinco-cadmio fu diffuso in 61 riprese. Si tratta di una sostanza  che, grazie soprattutto alla presenza del cadmio, è molto tossica e può  produrre danni ai polmoni, ai reni e al fegato. Nello stesso anno la  sostanza fu diffusa sperimentalmente al centro della città di St. Louis, a  Washington - DC), nella Virginia e, nel 1969, a Cambridge, Maryland - 5).
Negli anni Sessanta l'esercito Usa disseminò batteri in grande quantità  nell'aeroporto nazionale di Washington, nonché nel terminale degli autobus  Greyhound per verificare se un agente nemico avrebbe potuto diffondere il  vaiolo. Si usò il Bacillus subtilis, potenzialmente dannoso per malati e  anziani, soprattutto se affetti da malattie cardiache o tumori - 6).
Anche la Cia fece i suoi sperimenti chimici e biologici: nel 1955, a Tampa  - Florida) diffuse, nell'aria, batteri di tosse convulsiva.
Il numero di  malati aumentò in Florida da 339, di cui uno morì, nel 1954, a 1080, di cui  dodici morirono, nel 1955 - 7).

BACILLI e ZANZARE
Nel 1956-1958 l'esercito sottopose le popolazioni di Savannah - Georgia e  Avon Park - Florida, a un esperimento per verificare se fosse "fattibile  impiegare zanzare Aedes aegypti per portare un agente di guerra  batteriologica". Centinaia di migliaia, se non milioni di zanzare furono  disseminate. Secondo l'esercito non erano infette - 8).
Più avanti si vedrà  come, secondo le autorità cubane, la stessa zanzara fosse usata contro Cuba  nel 1981.
Un'azione congiunta a New York tra l'esercito e la Cia nell'11-15 febbraio  del 1956 consisteva nello spruzzare le strade della città, compresi i  tunnel Holland e Lincoln, con una sostanza non ancora identificata - 9).
Dieci anni dopo, nel quadro di uno studio sulla Vulnerabilità dei  passeggeri della metropolitana della città di New York a un attacco segreto  con agenti biologici, l'esercito liberò una quantità enorme di Bacillus  subtilis variant niger durante le ore di punta.
Le correnti create dal  passaggio dei treni diffusero i batteri dalla stazione della 15a strada  fino a quella della 58a.
L'esperimento fu ripetuto nella metrò di Chicago  - 10).
Fra il novembre 1964 e il gennaio 1965 l'esercito irrorò recinti per il  bestiame in vari stati - Texas, Missouri, Minnesota, South Dakota, Iowa,  Nebraska) con "stimolanti non biologici anti animali". Non si sa perché i  recinti furono scelti come bersagli né quali effetti si ebbero sulla carne  consumata dal pubblico - 11).

MATERIALI RADIOATTIVI
L'elenco di questi interventi è necessariamente parziale. Ma una menzione  va riservata alla disseminazione nel 1948-1952 di materiali radioattivi da  aerei, anche su aree popolate, per studiare le modalità della caduta e il  tasso di decadimento delle sostanze radioattive, allo scopo di verificare la opportunità di creare un "mezzo offensivo di guerra radioattiva" - 12).
Sempre secondo William Blum, il governo Usa ha sottoposto a esperimenti  milioni di persone, civili e militari, per studiare gli effetti di  materiali chimici e biologici, compresi materiali che agiscono sul sistema  nervoso, radiazioni nucleari - anche col plutonio), e una quantità di droghe  di controllo dei processi mentali, compresi l'LSD e altri allucinogeni  - 13).
I soggetti sono stati prevalentemente persone ritenute senza grande  potere politico: militari, donne, obiettori di coscienza, detenuti, neri, poveri, ritardati mentali, vecchi, giovani, pazienti in manicomio.
Nel 1999 il pubblico statunitense si era fatto più guardingo: quando il  laboratorio governativo a Los Alamos - New Mexico, annunciò di voler  diffondere dei batteri nell'atmosfera per collaudare certi nuovi rilevatori  da guerra biologica, ci furono vivaci proteste e si dovette cancellare l'esperimento.

1951: PRONTE LE ARMI BIOLOGICHE
Quanto agli esperimenti condotti su popolazioni non degli Stati uniti, il  quadro che emerge dalla documentazione esistente, certamente parziale, è  ancora più fosco.
Migliaia di animali morirono nelle Isole Bahamas a causa dei batteri  diffusi a spruzzo da una squadra Usa-Uk-Canada a partire dagli ultimi anni Quaranta fino a quando fu posto fine all'esperimento in un non specificato  momento degli anni Cinquanta. Poiché i risultati sono coperti dal segreto  di stato, non si sa se ci sono state vittime umane - 14).
Nel 1953 l'esercito si servì di camion sormontati di spruzzatori per  disseminare sperimentalmente solfato di zinco-cadmio nella città di  Winnipeg nel Canada - 15).
Un comitato scientifico internazionale, composto di scienziati di varie  nazioni, concluse che nel 1952 durante la guerra di Corea "i popoli coreani  e cinesi furono oggetto dell'impiego di armi biologiche, usate da unità  delle forze armate degli Stati uniti d'America che si sono servite di una grande varietà di metodi a tale scopo".
Secondo i cinesi, penne di tacchino  infette, insetti, pezzi di animali in putrefazione ecc. furono scaricati  dagli aerei. Le malattie causate comprendevano la peste, l'antrace,  l'encefalite.
Molte informazioni però erano state ottenute da piloti Usa  catturati dai cinesi e presumibilmente costretti con le minacce a  testimoniare: tornati in patria hanno ritrattato, anche dietro minaccia da  parte del ministro della Giustizia di processarli per tradimento. D'altra parte, nel dicembre 1951 il segretario del dipartimento della Difesa aveva  dato ordini che le forze armate "fossero rese effettivamente pronte entro  il più breve tempo possibile" per un uso offensivo di armi biologiche.
Poche settimane dopo le forze aeree assicuravano il Dipartimento che tali  capacità erano vicine alla realizzazione - 16).

ECCO le APPLICAZIONI
È noto l'uso massiccio - 270.000 litri al giorno) di napalm in Corea nel  1952, come è noto anche, dal 1980, che nel 1967-1969 un'area vastissima  della zona demilitarizzata tra le due Coree fu irrorata della micidiale  sostanza defoliante "Agent Orange" - 17)
L'uso del gas nervino "sarin" in Laos nel settembre del 1970 venne fuori  nel 1998 in un rapporto pubblicato dalla Cnn e dalla settimanale "Time". In  seguito a un'indignata e ben orchestrata protesta del governo e del  Pentagono, la Cnn sconfessò l'articolo e gli autori, April Oliver e Jack  Smith, furono licenziati, mentre Peter Arnett, che aveva avvallato il  servizio, fu costretto al silenzio.
In seguito Oliver e Smith scrissero un  documento di 77 pagine con ulteriori testimonianze di militari dell'epoca a  difesa del proprio lavoro giornalistico, il quale a chi scrive sembra più convincente dei testi di accusa nei loro confronti - 18).
Noto è anche l'impiego di erbicidi, come l'"Agent Orange" che inquinò il  Vietnam negli anni Sessanta con oltre 200 kg di diossina, fra le sostanze  più tossiche esistenti. Si stima che due milioni di vietnamiti, oltre a  migliaia di militari statunitensi, siano stati colpiti da questi veleni.
L'"Agent Orange" e altre armi chimiche furono sperimentate in Panama dagli  anni Quaranta fino agli anni Novanta - 19).
Negli anni Sessanta e Settanta  l"Agent Orange" fu sperimentato non solo nelle giungle panamensi ma anche  vicino ad aree ricreative - 20). Anche durante l'invasione di Panama nel  dicembre 1989 sembra che siano state lanciate sostanze chimiche da aerei e  elicotteri statunitensi sul villaggio di Pacora, vicino a Città del Panama - 21).

GUERRA all'AGRICOLTURA CUBANA...
In documenti resi pubblici nel 1977 la Cia rivela di aver condotto "un  programma di ricerca per la guerra clandestina contro l'agricoltura che  prendeva di mira, durante gli anni Sessanta, numerosi paesi nel mondo" - 22). Non sorprender quindi che anche Cuba sia stata oggetto di aggressioni  e sperimentazioni chimiche e biologiche degli Stati uniti, solo in parte note.
Nell'agosto del 1962 agenti della Cia contaminarono 14.000 sacchi di  zucchero cubano diretto all'Urss con una sostanza non velenosa che lo  rendeva immangiabile. Nel caso specifico Kennedy intervenne per impedire  l'invio, ma la contaminazione di zucchero cubano era per la Cia un'attività  comune all'epoca - 23).
Sempre nel 1962 un tecnico agricolo canadese intascò  5.000 dollari da un agente segreto Usa per diffondere un virus tra i  tacchini cubani. In seguito negò di aver assolto il compito: sta di fatto  che vi fu una moria di 8.000 tacchini - 24).
La Cia, che talvolta ha escogitato progetti piuttosto bizzarri - come il  sigaro-bomba per Castro), ha cercato nel 1969-1970 di provocare piogge  torrenziali e conseguenti inondazioni in aree non agricole, lasciando i  campi di zucchero senza acqua - 25).
Nel 1971, usando come terroristi gli  esuli cubani, la Cia riuscì a diffondere un'epidemia che costrinse Cuba a  sopprimere cinquecentomila maiali - 26).

ed AGGRESSIONE BIOLOGICA
Molto più grave fu l'epidemia di Dhf, ossia di febbre emorragica - dengue),  il primo nelle Americhe, che produsse 300.000 casi, 158 mortali fra cui 101  bambini sotto i quindici anni - 27).
Nel 1984 un esule cubano, Eduardo  Victor Arocena Perez, testimoniò sotto giuramento di essere a personale  conoscenza di una missione eseguita verso la fine del 1980 per introdurre  germi a Cuba da usare contro i sovietici e l'economia cubana, dando inizio  a "una guerra chimica che però produsse risultati diversi da quelli che ci  eravamo aspettati, perché pensavamo che sarebbero stati usati contro le  forze sovietiche, mentre furono usati contro la nostra gente, e su ciò non  eravamo d'accordo" - 28).
Il dengue viene diffuso da insetti, soprattutto da zanzare, come quelle del  tipo Aedes Aegypti già sperimentato a questo scopo dall'esercito Usa in  Georgia e Florida nel 1956 e nel 1958 - 29), mentre nel 1967 il dengue era  fra i morbi "oggetto di notevole ricerca e che sembrano fra quelli ritenuti potenziali agenti di guerra biologica" al centro Usa di Fort Derrick nel Maryland - 30).
Ancora il 21 ottobre 1996 un pilota cubano, sorvolando la provincia di  Matanzas, avvistò un aereo del Dipartimento di Stato Usa autorizzato al  trasvolo mentre rilasciava nubi di una qualche sostanza. Due mesi dopo  scoppiò una peste dovuta al Thrips palmi, un insetto erbivoro mai prima rilevato a Cuba. Nell'aprile 1997 Cuba accusò gli Usa davanti all'Onu di  "aggressione biologica", fornendo una descrizione dettagliata  dell'incidente - 31). La questione fu sottoposta ai firmatari della  Convenzione sulle armi biologiche dell'Onu e, dopo una delibera  inconcludente, cadde nel dimenticatoio.

CON la SCUSA del TERRORISMO..
Non sorprende, allora, che nell'ottobre 2002 gli Stati uniti abbiano  votato, con il solo Israele, contro una risoluzione dell'Onu che  riaffermava la convenzione di Ginevra del 1925 contro le armi biologiche, e  contro un'altra che rafforzava il trattato per vietare l'uso dello spazio a  fini militari.
Tornando alla Sars da cui eravamo partiti si potrebbero immaginare a questo  punto, in via del tutto accademica, scenari fantascientifici: gli Stati  uniti diffondono il virus o il batterio, scoppia l'epidemia e solo a tempo  debito, chiusa la campagna in Iraq, si "scopre" che l'untore è il prossimo  paese sulla lista di Bush, per esempio la Corea del Nord. Una versione  aggiornata delle mai trovate armi di distruzioni di massa irachene, degli  inesistenti campi di sterminio di Milosevic, dell'incidente fabbricato del  Golfo del Tonchino e di una lunga serie di inventate cause scatenanti, fino  allo scoppio della nave Maine all'inizio della guerra ispano-americana nel  1898, sempre usate per giustificare gli interventi militari davanti  all'opinione pubblica.

By Gordon Poole:
Nato nel Massachusetts nel 1934, e' vissuto per lo piu' in Italia dal 1957.
Dal 1975 insegna presso l'Istituto Universitario Orientale, Napoli. La sua  militanza pacifista ed anti-imperialista risale ai primi anni Sessanta e  comprende momenti americani di forte impegno organizzativo come Berkeley  nel 1965-67 e Minneaopolis nel 1971-72. E' membro attivo di organizzazioni  politiche e pacifiste. Fa parte della redazione del mensile "Guerre e pace"

NOTE
- 1) William Blum, Rogue State. A Guide to the World's Only Superpower,  Monroe, Maine, Common Courage Press - in it.:
Con la scusa della libertà, Il  Saggiatore, Milano 2002). Da tale libro è in genere attinta la  documentazione cui di seguito ci riferiamo. Le fonti sono quelle secondarie fornite da Blum, non potendo in questa sede verificare, come una ricerca  più rigorosa richiederebbe, le fonti primarie.
- 2) L. A. Cole, Clouds of Secrecy: The Army's Germ Warfare Tests over Populated Areas - Maryland, 1990).
- 3) "San Francisco Chronicle", 8/10/1979; "Washington Post", 9/10/1979; "Scientific American", giugno 1999.
- 4) Cole, op. cit.; "San Francisco Examiner", 22/12/1976; 23/12/1976; 17/9/1979; 19/10/1980.
- 5) "San Francisco Chronicle", 14/10/1980.
- 6) "Washington Post", 5/12/1984.
- 7) "San Francisco Chronicle", 17/12/1979; 29/10/1980.
- 8) Cole, The Eleventh Plague - New York, 1997), basato sul testo dell'Us Army Chemical Corps Summary of Major Events and Problems, 1959.
- 9) "San Francisco Chronicle", 4/12/1979.
- 10) Cole, Clouds of Secrecy, cit.; "New York Times", 19/9/1975; "Washington Post", 5/12/1984.
- 11) Biological Testing Involving Human Subjects by the Department of Defense, 1977, test. al Subcommittee on Human Resources del Senato Usa, 8/3 e 23/5/1977.
- 12) General Accounting Office, Nuclear Health and Safety: Examples of Post World War II Radiation Releases at US Nuclear Sites, novembre 1993.
- 13) Ampi riferimenti bibliografici in Rogue State, cit., pp. 289-290.
- 14) Cole, Clouds of Secrecy, cit.
- 15) "Baltimore Sun", 15/8/1980.
- 16) S. Endicott e E. Hagerman, The United States and Biological Warfare: Secrets from the Early Cold War and Korea, Indiana Univ. Press, 1998.
- 17) "San Francisco Chronicle", 24/4/1980; "Washington Post", 17/11/1999.
- 18) Cole, Clouds of Secrecy, cit.; G. Poole, Nazione guerriera, Colonnese, 2002.
- 19) "New York Times", 19/9/1975.
- 20) "The Dallas Morning News", 20/8/1999.
- 21) "El Periódico", Città del Panama, febbraio 1990.
- 22) "Washington Post", 16/9/1977.
- 23) T. Branch e G. Crile III, The Kennedy Vendetta, "Harper's", agosto 1975.
- 24) "Washington Post", 21/3/1977.
- 25) W. Hinckle e W. Turner, The Fish is Red: The Story of the Secret War against Castro, Harper & Row, 1981.
- 26) "San Francisco Chronicle", 10/1/1977.
- 27) B. Schaap, The 1981 Cuba Dengue Epidemic, "Covert Action Information Bulletin", n. 17, estate 1982.
- 28) "Covert Action Information Bulletin", n. 22, Fall 1984.
- 29) "San Francisco Chronicle", 29/10/1980.
- 30) "Science", 13/1/1967.
- 31) Doc. A/52/128 Assemblea generale Onu, 29/4/1997.

 

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