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SCLEROSI
e
CCSVI - vedi anche:
DISTROFIA
e
POLIOMIELITE
La Sclerosi
(indurimento
tissutale) la
CCSVI (Insufficienza
venosa cronica cerebrospinale),
è una condizione emodinamica, in
cui le vene cervicali e toraciche non sono in grado di
rimuovere efficacemente il sangue dal
sistema nervoso centrale (SNC) a causa di stenosi
e malformazioni delle vene cerebrospinali
) e cosi tutte le altre "malattie"
degenerative anche tissutali, sono
solo
sintomi dell'UNICA
malattia a lenta progressione e quindi si
evidenziano quasi solo nella maggiore eta'.
"In Italia, vi sono circa 65.000-70.000
giovani colpiti dalla sclerosi multipla, - spiega Danilo
Toni, direttore dell'unità di trattamento neurovascolare al
Policlinico Umberto I - "ed ogni anno, (dal
2010), circa
duemila nuovi giovani vengono
colpiti da sclerosi multipla;
pare una strage" ! ....ed all'ISS
e
Istat
non tengono nessuna
statistica, cosi come per la
distrofia, la polio
da vaccino, la
leucemia, cancri
nei giovani, l'epilessia,
l'autismo, ecc.; questo
perche' siccome tutta questa popolazione e' la 3°-4°
generazione di
vaccinati, figli di
vaccinati, cio'
evidenzierebbe la causa di tutto questo
disastro di
bambini giovani
ed adulti sempre piu' malati = facenti parte del
mercato dei malati generato dai
Vaccini
!
La Sclerosi, qualsiasi tipo sia, ad esempio la sclerosi multipla, è una frequente causa di
disabilità acuta e cronica in persone di giovane e media
età, si manifesta principalmente nelle popolazioni
occidentali, che sono super
vaccinate....
e da qualche tempo anche i
bambini
dopo
le vaccinazioni
pediatriche.
Generalmente nei ragazzi ed adulti, si manifesta per la
prima volta tra i 15 e i 50 anni con una massima incidenza
in giovani adulti, in genere dai 18 ai 40 anni,
colpendo due volte più donne che i maschi.
Nella
medicina ufficiale,
si dice che
NON si conoscono cause specifiche,
quindi per i
loro
medici
impreparati, la
causa della Sclerosi è ignota; questo e' cio' che afferma la
medicina ufficiale,
ma la Medicina
Naturale ne
conosce bene cause
e concause.
E' pero' ormai accertato che
essa è una malattia multifattoriale (come TUTTE le
cosiddette ed impropriamente
"malattie").
Essa e' determinata dal concorso di
più circostanze:
- intossicazioni importanti
(accumulo di tossine, sali minerali, che si depositano
specialmente nei tessuti delle pareti delle vene del sistema
circolatorio sanguigno presenti nel sistema nervoso,
-
infiammazioni,
- alterazioni
importanti
delle funzioni
cellulari (alterazioni importanti nella produzione di
mielina, sostanza carente nel malato di sclerosi,
distrofia, ecc., distrofina e delle altre sostanze vitali)
ma anche delle
immunoglobuline
con successivo
eccesso di
anticorpi o di
glutammato (un
aminoacido usato dalle
cellule
nervose come segnale chimico che in elevate quantità può
determinare una nociva iperattività neuronale),
ma soprattutto la mancata e/o insufficiente produzione della
mielina,
determinate in massima parte
da
virus
(vaccinali) e
-
sostanze tossico-nocive (alluminio,
mercurio, ed altre
sostanze tossiche
contenuti nei Vaccini), piombo, alcuni
veleni e pesticidi agricoli e/o
materiali
dentali,
amalgami) che possono
danneggiare anche
e non solo la
mielina, le
cellule
nervose ed i
motoneuroni.
Ma quello che e' alla base di tutto cio', sono le:
-
micro
ischemie nella
microcircolazione che soprattutto, ma non solo, i
Vaccini
producono; cio' e' ben illustrato e documentato qui in:
Danni dei Vaccini
+
Danni neurologici da Vaccino
Queste
micro ischemie nella
microcircolazione sono alla base delle mancate funzioni
vitali delle
cellule
e quindi quelle dei
tessuti che compongono anche le vene, arterie, muscoli
ed i vari e molteplici sistemi corporei, e quindi possono generare qualsiasi tipo di
sintomo, chiamato impropriamente "malattia",
piu' facilmente su soggetti con
predisposizione genetica
(debolezza e sensibilita') a questi molteplici
sintomi
possibili.
Queste problematiche sono praticamente delle varianti di
tutte quelle "malattie"
dette degenerative ed
invalidanti, come ad
es. la
Poliomielite e la
Distrofia, ecc.,
magari chiamate
con altri nomi, a seconda da che parte dell'organismo si
manifestano i suoi
sintomi, che alterano la salute e quindi anche e
non solo il
sistema circolatorio, il
sistema nervoso,
l'apparato
gastrointestinale (preparando il
terreno
intestinale all'insediamento
anche di
funghi e
parassiti), il
sistema
immunitario ed il
sistema endocrino, ecc., per cui di conseguenza, si
instaurano processi di
malassorbimento e malnutrizione anche
cellulare
che possono facilmente rovinare qualsiasi tipo di
tessuto (anche quelli delle
vene od
arterie - ricordiamo che le vene hanno un tessuto
delle pareti vascolari, diverso dalle arterie, cioe' piu'
elastico e meno robusto, per via della molto minore
pressione sanguigna alla quale devono sottostare, rispetto
alle arterie), in quanto la
micro
circolazione (ad esempio delle pareti vascolari
delle vene) viene ad alterarsi in essi, per via dalle
tossine
circolanti nel sangue che arrivano al
micro circolo instaurando in essa
micro
ischemie, generando la conseguente
alterazione delle funzioni
cellulari
e quindi quelle del
tessuto corrispondente nel quale quelle
cellule sono
inserite.
Esse sono prodotte, in massima parte, dalle tossine
vaccinali presenti in TUTTI i
Vaccini propinati ai
bambini,
giovani,
militari ed
adulti, ecc.,
infatti essa si manifesta quasi esclusivamente nelle nazioni
plurivaccinate da varie generazioni, quelle
occidentali, ma presto si manifestera' anche nei paesi del
terzo mondo, man mano che
BIG PHARMA
obblighera' le
popolazioni dei vari stati, alle
campagne vaccinali...da
essa proposte e
patrocinate attraverso anche
l'Unicef ed i
medici senza frontiere......
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Sclerosi Multipla
- Che cos'è
È una patologia cronica (che dura tutta la vita) e
progressiva (che tende a degenerare con il passare del
tempo).
Questa malattia aggredisce e danneggia in modo irreparabile
tutto il sistema nervoso, provocando la degenerazione della
mielina, la sostanza di rivestimento dei
nervi del nostro organismo. È grazie a questa
sostanza che gli impulsi elettrici, partendo dal cervello,
arrivano in modo corretto ed immediato alle parti
periferiche del nostro corpo o tornano dalla periferia al
cervello; è quindi chiaro che una distruzione permanente di
questo rivestimento implica un danneggiamento serio alla
coordinazione motoria, ai movimenti, alla trasmissione degli
impulsi nervosi in generale.
Forme di
sclerosi multipla
Ci sono quattro forme di sclerosi multipla:
(NdR: ma la
malattia ha sempre la stessa causa (vedi
sopra la descrizione delle varie cause, ma particolarmente
sono i
Vaccini)
La sclerosi multipla benigna
È la forma più leggera, non degenera con il passare del
tempo, ma provoca al massimo un paio di attacchi in tutto
che possono essere risolti con un recupero ottimale senza
lasciare danni permanenti.
La sclerosi multipla primaria progressiva
Si presenta come patologia cronica fin dal suo esordio e con
un decorso degenerante e progressivo. Solitamente, la
malattia appare verso i 40 anni, cioè piuttosto tardi
rispetto all'età in cui invece solitamente compare.
Sintomi tipici sono soprattutto disturbi legati ai
movimenti e alla loro coordinazione.
La sclerosi multipla recidivante-remittente
Si presenta come malattia in cui gli attacchi sono
frequenti; compaiono progressivamente nuovi sintomi o
peggiorano quelli già presenti (fase recidivante), che poi
regrediscono (fase remittente). Questa regressione, però,
col trascorrere del tempo si fa sempre meno completa,
trasformando la forma recidivante-remittente in forma
secondaria progressiva.
La sclerosi multipla secondaria progressiva
È lo stadio finale della sclerosi multipla
recidivante-remittente e presenta un andamento progressivo e
degenerante che può portare alla invalidità.
Funzione
della
mielina
Abbiamo detto che la mielina è la sostanza di rivestimento
dei nervi che permette una trasmissione rapida e completa
degli impulsi nervosi dal cervello alla periferia e
viceversa. La mielina presenta sulla sua superficie delle
interruzioni, dette
nodi di Ranvier.
Sono in realtà questi nodi che
fanno acquistare più velocità alla trasmissione dell'impulso
nervoso, poiché, saltando dall'uno all'altro, la
trasmissione avviene in maniera più veloce rispetto al tempo
che impiegherebbe se dovesse attraversare tutto il nervo.
Infatti, quando la mielina risulta (NdR: scarsa,
e/o) danneggiata o addirittura
distrutta, la velocità di trasmissione diminuisce fortemente
perché l'impulso non può più fare affidamento sui nodi di Ranvier, ma è costretto a trasmettersi su tutta la lunghezza
del nervo o può perfino bloccarsi.
La mielina (NdR: scarsa e/o) distrutta viene sostituita dalle
cosiddette placche; si tratta di vere e proprie lesioni
che rallentano o bloccano la trasmissione degli impulsi
nervosi, provocando così una sorta di black-out
dell'informazione. Questo porta a conseguenze
irreparabili che gravano sul sistema nervoso e, quindi,
anche sui sensi: la coordinazione dei movimenti, la vista,
l'udito, ma anche le più elementari funzioni corporali,
quali l'emissioni di feci e la minzione, non essendo più
supervisionate dal cervello, sono al di fuori del controllo
del paziente colpito.
Epidemiologia ed eziologia
In Italia ci sono circa 50.000 persone colpite da
sclerosi multipla, che salgono a circa 450.000 in Europa
e ad 1 milione in tutto il mondo. I pazienti sono tutti
giovani con età compresa tra i 20 ed i 40 anni; non sono
stati riscontrati casi di sclerosi multipla nella
popolazione infantile, né in quella anziana.
Più frequentemente questa malattia aggredisce le donne con
una frequenza maggiore del 50% e persone di tutte le razze,
sebbene i ricercatori abbiano notato una
incidenza maggiore nei caucasici rispetto agli altri.
La sclerosi multipla non è una malattia contagiosa, né,
soprattutto, ereditaria, sebbene siano stati riscontrati
casi di sclerosi multipla all'interno di una stessa
famiglia. La componente genetica, quindi, tenendo conto
soprattutto del fatto che ad essere colpiti sono poi i
gemelli monozigoti in particolar modo, potrebbe essere
un fattore di suscettibilità per lo sviluppo della malattia.
La vera causa scatenante, però, è ancora sconosciuta. Si può
classificare la sclerosi multipla come
malattia autoimmune, cioè una patologia in cui
l'organismo non riesce più a distinguere tra sostanze
estranee e sostanze proprie e attacca queste ultime allo
stesso modo delle prime. In chi è affetto da sclerosi
multipla, infatti, la mielina viene distrutta proprio dai
vari globuli bianchi,
macrofagi,
linfociti-T e
linfociti-B, che compongono il
sistema immunitario del paziente. Questa reazione dei
globuli bianchi contro l'organismo che invece dovrebbero
difendere pare sia innescata da un
virus comune, come quelli delle malattie infantili.
Sintomi
della sclerosi multipla
I sintomi legati alla sclerosi multipla possono essere
diversi in base alla zona del sistema nervoso colpito dal
processo di demielinizzazione. Solitamente sono interessati
i movimenti e le funzioni sensoriali. I pazienti possono
provare debolezza diffusa, paralisi degli arti, problemi
alla vista, dolore muscolare, tremori, perdita
dell'equilibrio, disturbi del linguaggio, perdita di
controllo della minzione o dell'emissione di feci,
impotenza, disturbi legati alla memoria e al ragionamento.
Di questi
sintomi, i più frequenti sono correlati ai
movimenti degli arti inferiori, al dolore muscolare, alla
debolezza e all'incontinenza fecale ed urinaria.
Tratto da:
http://medicinaeprevenzione.paginemediche.it/it/282/malattie-e-condizioni/neurologia/detail_578_sclerosi-multipla.aspx?c1=63
Commento NdR: la
Sclerosi e’ una nuova forma di
PolioMielite (e’ scritto nel nome stesso
polioMielite che vi sono problemi nella
mielina,
infatti la mancanza di formazione o la scarsa formazione della
mielina
da parte delle
cellule
che la
producono
e/o la
specializzano,
e’ la
caratteristica presente nei due
sintomi (e non solo questi due), e/o
detti impropriamente "malattia" che quindi sono simili
anche negli effetti - portano tutte e due, come la
Distrofia alla
lenta e progressiva paralisi, dovuta come le altre malattie all'intossicazioni,
infiammazioni,
ischemie,
da
vaccino e per le alterazioni delle funzioni
cellulari e
non solo, che
i
vaccini
producono), solo che la
PolioMielite e’ una malattia che e’ stata “inventata”
con le campagne vaccinali del vaiolo
+ difterite +
tetano + che
intossicando ed inibendo
certi enzimi
+ flora batterica ed
il pH intestinale
alterano anche la produzione e la formazione di certe
proteine (30%) e lipidi (70%), che sono le sostanze basi
dei costituenti della
guaina mielinica ecc., quindi i
Vaccini,
hanno preparato il
Terreno
propizio alla PolioMielite,
e la Sclerosi, cosi' come la
Meningite ed altri "sintomi-malattie" nel sistema
nervoso, sono di fatto i nuovi nomi della
PolioMielite (i
medici e gli
Enti vaccinatori,
per far quadrare le
statistiche sulla polio che DEVE essere scomparsa,
cosa hanno fatto ?, hanno semplicemente cambiato il nome ai
vari sintomi (malattie), che sono nel frattempo, dopo le
campagne vaccinali
aumentati spropositatamente, vedi le
statistiche ISTAT),
assieme alla Distrofia
muscolare, altra "sintomo-malattia" che presenta gli stessi problemi
ed effetti (mancanza di formazione della mielina il che
porta inevitabilmente alla paralisi) di cui e’ solo
una sua variante e che sono state propagate ed
inserite negli organismi umani proprio dalle
campagne di
vaccinazione per la
PolioMielite gestite da santa
OSM....lunga mano di
BIG PHARMA
e che per far quadrare le
statistiche, che anche oggi affermano
Falsamente che la
PolioMielite e' stata sconfitta, hanno solo cambiato
nome alle sue
varianti vaccinali !
La Sclerosi e la Distrofia sono malattie
a lenta progressione e quindi si evidenziano quasi
solo nella maggiore eta' e specie nei maschi che hanno
subito ulteriori vaccini
a Militare.
vedi:
Uranio impoverito...NO sono i VACCINI
!
Cure naturali:
Disintossicare
l'organismo, a livello cellulare,
disinfiammare
e riordinare cio' che e' stato alterato dai
vaccini
e/o dalle sostanze tossiche, semplice no ?
vedi anche:
http://www.matteodallosso.org/
L'alluminio nei
vaccini
e' anch'esso corresponsabile della Sclerosi !
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19267274
(2009)
ALS in Italian professional soccer players: the risk is
still present and could be soccer-specific.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17879657
(2007)
Football increases the risk for Lou Gehrig's disease,
amyotrophic lateral sclerosis.
QUI i furbetti legati a
BIG PHARMA
parlano dei tacchetti di alluminio delle
scarpe dei calciatori e si "dimenticano" che gli
stessi calciatori, sono stati
vaccinati con
vaccini
nei quali e' presente l'alluminio
(idrossido di alluminio)....che buffoni sono
questo collusi....
vedi anche:
Vaccino HPV per il
cancro all'utero, causa Sclerosi laterale amiotrofica
+
Definizione della
parola Malattia
vedi:
Bibliografia
+
Epatite
B
+
Vaccini
sicuri ? NO ! +
Associazione
Sclerosi +
Protocollo
della Salute +
Falsita' della
medicina ufficiale +
1000 studi sui Danni dei Vaccini
+
Malassorbimento +
Distrofia-Sclerosi
+ Meningite dai vaccini
+
Risarcimento Danni
da Vaccino
+
Medici pagati dall'industria dei
Vaccini
+
Contenuto dei Vaccini
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Con l'OCCHIO come una
finestra nel
cervello - il 18 ott, 2012
Veloce, scansione della retina a buon mercato in grado di
prevedere danni cerebrali causati dalla sclerosi multipla.
Poco costoso, cinque minuti di scansione occhio può valutare
con precisione la quantità di danno cerebrale in persone con
la malattia autoimmune debilitante sclerosi multipla (SM), e
offrono indizi su come rapidamente la malattia sta
progredendo in base ai risultati di due studi Johns Hopkins.
"L'occhio è la finestra nel cervello e misurando come
l'occhio è sano, siamo in grado di determinare in che modo
sano il resto del cervello è", spiega Peter A. Calabresi, MD,
professore di neurologia presso la Johns Hopkins University
School of Medicina, e leader degli studi descritti nei
recenti numeri di The Lancet Neurology e la Archives of
Neurology . "Scansioni occhi non sono così costosi, sono
veramente sicuri, e sono ampiamente utilizzati in
oftalmologia, e ora che abbiamo le prove del loro valore
predittivo nella SM, pensiamo che siano pronti per il
debutto. Si dovrebbe usare questo nuovo strumento
quantitativo per conoscere meglio la progressione della
malattia, compresi i danni ai nervi e atrofia cerebrale. "
Calabresi e colleghi hanno
utilizzato tomografia di coerenza ottica (OCT) per
scansionare nervi profonda nella parte posteriore
dell'occhio, applicando software speciale che co-sviluppato
che è in grado di valutare strati precedentemente
incommensurabile fotosensibile tessuto retinico. La
scansione non utilizza radiazioni nocive ed è pari ad un
decimo del costo di una risonanza magnetica. Il software
sarà presto ampiamente disponibili in commercio.
Calabresi e colleghi hanno utilizzato tomografia di coerenza
ottica (OCT) per scansionare nervi profonda nella parte
posteriore dell'occhio, applicando software speciale che
co-sviluppato che è in grado di valutare strati
precedentemente incommensurabile fotosensibile tessuto
retinico.
Nel Lancet, Calabresi e il suo team ha riferito misurazioni
di spessore o gonfiore dello strato nucleare interno della
retina in 164 pazienti con sclerosi multipla e 60 controlli
sani, a seguito di cambiamenti in questi tessuti nel corso
di quattro anni. Allo stesso tempo, hanno anche utilizzato
cervello MRI per misurare punti
infiammazione direttamente,
ed eseguito test clinici per determinare livelli di
disabilità.
L'infiammazione e il gonfiore di più i ricercatori hanno
trovato nelle retine di pazienti con SM, l'infiammazione più
ha mostrato nei loro risonanza magnetica del cervello. La
correlazione, hanno detto, ha affermato il valore delle
scansioni della retina come uno stand-alone surrogato di
danni al cervello. Avere queste informazioni così facilmente
disponibile potrebbe consentire ai medici di dire con
precisione quanto la malattia è progredita, e per
consigliare meglio i pazienti su come si dovrebbe procedere
con la loro cura.
I ricercatori hanno anche
scoperto edema maculare microcistico nella parte centrale
della retina di 10 dei pazienti affetti da SM, piccole
sacche di liquido trovano tipicamente negli anziani, la
gente di solito diabetici. Mentre Calabresi avverte che le
scansioni degli occhi non hanno ancora primario valore
diagnostico per MS, dice di trovare una ciste come questo
per gli occhi di un giovane, persona sana potrebbe essere
motivo di averla valutata per il disturbo.
Negli Stati Uniti, ci sono circa
400.000 persone che vivono con la SM. La malattia colpisce
in genere di età compresa tra 20 e 50 e colpisce due a tre
volte più donne rispetto agli uomini.
Nel documento pubblicato nel Archives of Neurology,
Calabresi e colleghi hanno esaminato occhi e scansioni del
cervello di 84 pazienti affetti da SM e 24 controlli sani.
Questa volta, si sono concentrati su due altri strati
profondi della retina, lo strato di cellule gangliari +
strato interno plessiforme (GCL + IPL), e il peripapillare
strato delle fibre nervose retiniche (pRFNL).
Maggiore cella sprecare in quelle zone è stato fortemente
correlato con maggiore atrofia nella materia grigia del
cervello, a significare danni ai nervi più da MS. Materia
grigia consiste della parte del cervello dove le cellule
nervose vive, e svolge un ruolo simile a disco rigido di un
computer, a differenza di materia bianca che è più simile al
cablaggio che invia le informazioni fuori dal cervello al
midollo spinale e il resto dei nervi del corpo.
Calabresi, direttore della Johns
Hopkins Centro Sclerosi Multipla, dice che questo risultato
è particolarmente importante perché neurodegenerazione è
così difficile da valutare con precisione. In una persona
giovane con SM, il cervello può essere atrofizzazione, ma
può non causare sintomi, perché il cervello è in grado di
compensare ciò che si sta perdendo.
Alla fine, però, la perdita di cellule cerebrali diventa
evidente ed è irreversibile. Calabresi dice che se ha visto
il tipo di spessore su una scansione occhio indica grave
atrofia, avrebbe preso in considerazione la prognosi di un
paziente meno incoraggianti di qualcuno con una retina sana,
e queste informazioni possono guidare i medici a trattare in
modo più aggressivo.
Per esempio, dice che probabilmente raddoppiare gli sforzi
per entrare in un paziente in uno studio clinico di un
farmaco sperimentale, prima troppo danni permanenti avviene.
Calabresi dice che i suoi risultati potrebbero anche
cambiare come i ricercatori approccio MS, a lungo creduto
per essere causato da un sistema immunitario che attacca
ingiustamente la proteina grassa chiamata mielina che
riveste i nervi e li aiuta a inviare segnali elettrici che
controllano il movimento, linguaggio e altre funzioni.
L'utilità del scansioni solleva la possibilità che ci
potrebbe essere qualcos'altro, come non c'è mielina profonda
nella retina dell'occhio. Se il sistema immunitario è in
corso dopo qualche altra cosa con la mielina, che potrebbe
aiutare i ricercatori a trovare nuovi farmaci per colpire i
sintomi invalidanti della SM, come disturbi focali,
intorpidimento e debolezza.
"E 'davvero importante sapere ciò che il sistema immunitario
sta attaccando", dice. "I trattamenti che abbiamo in questo
momento sono solo moderatamente efficaci, quindi forse non
stiamo bloccando il giusto tipo di cellule."
Note su questa ricerca sul
cervello
Altri ricercatori del Johns Hopkins coinvolti nel Lancet
studio includono Shiv Saidha, MBBCh, MRCPI,. Elias S.
Sotirchos, MD; A. Mohamed Ibrahim, MD; Ciprian M.
Crainiceanu, Ph.D.; Yasser J. Sepah, MBBS; John N. Ratchford,
MD; Jiwon Oh, MD; Scott D. Newsome, DO, e Quan D. Nguyen, MD
Altri ricercatori del Johns Hopkins coinvolti nel Archives
studio includono Saidha, Sotirchos, Oh, Newsome, Ratchford,
Crainiceanu e Daniel S. Reich, MD, Ph.D.
Entrambi gli studi sono stati
finanziati da sovvenzioni dal National Multiple Sclerosis
Society, il National Eye Institute (RO1 EY014993 e RO1
EY019473), e la Braxton Debbie Angela Dillon e Skip (DADS)
Advisor donatore.
Contatto: Stephanie Desmon - Johns
Hopkins Medicine - Fonte: Johns Hopkins Medicine News
rilascio
Original Research: astratta per "edema maculare microcistico,
spessore dello strato nucleare interno della retina, e le
caratteristiche della malattia nella sclerosi multipla: uno
studio retrospettivo" dal dottor Shiv Saidha MRCPI, Elias S
Sotirchos MD, Mohamed Ibrahim A MD, PhD Crainiceanu Ciprian
M, Jeffrey M. Gelfand MD, Yasir J Sepah MBBS, John N
Ratchford MD, Jiwon Oh FRCPC, Michaela A Seigo ScB, Scott D
Newsome DO, Prof Laura J Balcer MD, Prof Elliot M Frohman MD,
Ari J Verde MD, Quan Nguyen D MD e il Prof Peter Un MD
Calabresi in The Lancet Neurology novembre 2012 Volume 11,
Issue 11, Pages 963-972 doi: 10.1016/S1474-4422 (12) 70213-2
astratta per "relazioni tra assonale retinica e Misure
neuronali e globale del sistema nervoso centrale nella
sclerosi multipla Patologia "da Shiv Saidha, MBBCh, MRCPI,
Elias S. Sotirchos, MD, Jiwon Oh, MD, FRCPC, Stephanie B.
Syc, ScB, Michaela A. Seigo, ScB, Navid Shiee , MS,
Chistopher Eckstein, MD, Mary K. Durbin, PhD, Jonathan D.
Oakley, PhD, Scott A. Meyer, PhD, Teresa C. Frohman, BS,
Scott Newsome, DO, John N. Ratchford, MD, Laura J .
Balcer, MD, MSCE, Dzung L. Pham, PhD,
Ciprian M. Crainiceanu, PhD, Elliot M. Frohman, MD, PhD,
Daniel S. Reich, MD, PhD e Peter A. Calabresi, MD in
Archives of Neurology on-line ottobre 2012 doi:
10.1001/archneurol.2013.573
By Neuroscienze Notizie In primo piano , Neurologia
http://neurosciencenews.com/using-the-eye-as-a-window-into-the-brain-damage-multiple-sclerosis/?fb_action_ids=459456320771742&fb_action_types=og.likes&fb_source=aggregation&fb_aggregation_id=288381481237582
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Grande novità: la sclerosi
multipla è una malattia metabolica
? - Dic. 2011)
Nell'ultimo numero della rivista
trimestrale di Biologia (Vol. 86 Numero 4, dicembre 2011),
in un articolo intitolato "La sclerosi multipla non è una
malattia del sistema immunitario," Dr Angelique Corthals
sostiene che la sclerosi multipla (SM) non è una malattia
del sistema immunitario: è causato dal metabolismo lipidico
difettoso.
Le précisazioni basilari della
carta: guardando SM come un disordine metabolico aiuta a
spiega molti aspetti sconcertanti della malattia. SM casi
sono in aumento, come conseguenza diretta di una elevata di
zucchero, e di grassi animali.
La SM è simile per molti aspetti ad aterosclerosi.
Questo è enorme. Non è un
miglioramento incrementale di ciò che è noto riguardo SM , è
un cambiamento di paradigma. Cambierà il modo in cui SM si
intende, ricerca e trattati.
Angelique è un mio buon amico.
Ho visto ogni progetto di questo articolo. Non è una ricerca
originale.
Si tratta di una panoramica di ciò che è noto per essere
conosciuto. Ci vuole quello che è stato studiato, rivisto e
ripetuto e ricompone in qualcosa di assolutamente nuovo: un
puzzle in cui, per la prima volta, tutti i pezzi si
incastrano. Non ci sono pezzi lasciati fuori, nessuno in
martellati con la forza bruta. E 'brillante. E 'elegante,
pulito, ed ha un senso completo e assoluto.
Ad un certo punto presto
scriverò su come questo mi fa sentire. Ma oggi voglio darvi
l'essenza della carta senza editorialising.
COSA DICE la CARTA
La professione medica ha creduto
per molto tempo che SM è una malattia in cui le difese
immunitarie dell'organismo attaccano tessuti nervosi nel
sistema nervoso centrale. (Per una panoramica sul "cambiare la
sapienza medica", vedi The Incredible Journey , per la cortesia
Rocky Mountain SM Center) la caratteristica principale
della malattia
è l'infiammazione,
poi cicatrici, del tessuto chiamato
mielina che isola il cervello e il midollo
spinale. Nel corso del tempo queste cicatrici possono
portare a danni neuronici profondi.
I ricercatori hanno pensato che
la colpa è in fuga con un sistema immunitario debole, ma
nessuno è stato in grado di spiegare ciò che innesca
l'insorgenza della malattia. l'hanno collegata a geni,
dieta, agenti patogeni e carenza di vitamina D, nella SM, ma
le prove di questi fattori di rischio sono stranamente
incoerenti e spesso contraddittorie. Questo frustra i
ricercatori nella loro ricerca di un trattamento efficace.
"Ogni volta che un fattore di
rischio genetico mostra un significativo aumento in SM in
una popolazione, è stato trovato per essere irrilevante in
un altro. Agenti patogeni come virus di Epstein-Barr virus
sono stati implicati, ma questo non spiega perché
popolazioni geneticamente simili con simili carichi di
agenti patogeni hanno tassi drasticamente differenti della
malattia.
La ricerca della SM nel contesto di
autoimmunità
semplicemente non ha portato ad alcuna conclusione
unificanti circa l'eziologia della malattia. "
Capire la SM metabolica come in
origine autoimmune, piuttosto che iniziare a portare la
malattia e le sue cause a fuoco. "Il nuovo approccio spiega
sia il recente aumento della incidenza e tutti gli aspetti
patologici, genetici ed ambientali della malattia."
In altre parole, questa nuova comprensione della SM potrà
finalmente permettere di trovare un trattamento efficace -
compreso il trattamento di prevenzione.
Tratto da:
http://asknicola.blogspot.com/2011/12/huge-news-multiple-sclerosis-is.html
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Futilità dell’ortodossia autoimmune nella ricerca sulla
Sclerosi Multipla
Tratto dai lavori di: Di Peter O Benhan (Divisione di
Neuroscienze, Facoltà di Medicina, Università di Glasgow,
Inghilterra e Scuola di Scienze della Vita, Glasgow
Caledonian University, Glasgow, Uk)
“Negli ultimi sessant’anni una
vastissima letteratura si è accumulata sostenendo
l’esistenza di anomalie immunologiche nella sclerosi
multipla, nonostante il
fallimento di ripetuti tentativi di
confermare tali dati”
Il costo in sofferenza, morbilità e mortalità degli esseri
umani in queste sperimentazioni non può essere misurato.
Anche quindici anni fa, Gulcker et al. ha commentato: «si
potrebbe sostenere che nel corso degli anni l’ipotesi
autoimmune è stata dannosa per un numero considerevole di
pazienti». Tenuto conto di tali dati, come è stato
presentato in questo articolo, è molto difficile capire
perché questa teoria della patogenesi della SM abbia
monopolizzato la ricerca sulla SM stessa.
Una parziale spiegazione
potrebbe essere individuata nel fattore della normale durata
della vita che i pazienti con SM possono attendersi, il
tutto accompagnato da un alto costo per il loro trattamento.
Si stima che vengano spesi ogni anno in Europa per la
sclerosi multipla € 12.500.000.000 e che € 2.500.000.000
vengono spesi annualmente in
farmaci per il trattamento.
Questo discorso è valido per circa 380.000 pazienti affetti
da SM, in 28 paesi europei.
La recente decisione di sospendere la sperimentazione sul
dirucotide nel vasto studio della BioSM e Eli Lilly è un
segno di benvenuto secondo il quale i ricercatori non
possono più accettare gli sforzi terapeutici sulla base del
modello autoimmune. Anche se il fallimento di questo trial
non prova conclusivamente nulla in entrambi i casi, esso ci
dà comunque il messaggio che gli studi di base con approccio
immunologico si dimostrano continuamente insoddisfacenti.
Fuori da ogni pessimismo, i
ricercatori potranno seguire un più florido e gratificante
percorso, in particolare se si tiene conto degli
incoraggianti e recenti risultati nel campo degli studi
gliali e della diagnostica per immagini per tracciare in
vivo la patologia della mielina. Ci sono
determinate
associazioni che sono state trascurate.
Vale a dire, le associazioni del glioma maligno e delle
anomalie delle cellule di Schwann (nervo periferico) e la SM.
Queste suggeriscono che la sclerosi multipla ha origine
dalla
cresta neurale e che è un’anormalità dello sviluppo
che gioca un ruolo importante nella patogenesi della
malattia.
Una relazione più stretta tra il
laboratorio e la clinica, e punti di vista alternativi sulla
patologia primaria, l’associazione della sclerosi multipla
con le patologie delle cellule di Schwann sono necessari.
La vasta e crescente letteratura sui fattori trofici e
l’anormale sviluppo molecolare, operante a livello locale ha
un potenziale che andrebbe approfondito. È chiaro che la
ricerca moderna dovrebbe allontanarsi dalla teoria
dell’autoimmunità e cominciare a guardare i progressi
entusiasmanti negli studi delle cellule gliali e sulle
cristopatie.
A questo proposito, ci sono ricerche che sono
solo agli inizi nell’applicazione dei fattori neurotrofici
nella sclerosi multipla, se confrontati con i numerosi trials sui farmaci immunosoppressori.
L’unico trial sui fattori neurotrofici, effettuato da Frenk
et al. mostra che, mentre l’IGF-1 ricombinante si è rivelato
inefficace, questo farmaco è stato tollerato, il che propone
strategie per i futuri trials con sostanze simili.
Tratto dalla traduzione dei lavori del dott. Di Peter O
Benhan: muliniavento.stefaniacalledda.it
Commento NdR:in parole povere siamo
ancora in alto mare, fino a quando non si
prendera' in considerazione che la sclerosi
e' una malattia al
99% determinata ed indotta dai vaccini, anche
per le malfunzioni
cellulari
che essi
inducono anche nella
preparazione e
specializzazione della
mielina e/o della
distrofina, e/o di
qualsiasi altra
sostanza che la cellula
dovrebbe produrre ! - vedi:
Distrofia +
Poliomielite
IMPORTANTE:
OGNI tipo di
Vaccino
produce
Stress ossidativo cellulare e
quindi
tissutale !
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
SCLEROSI ed
ALIMENTAZIONE
CURATIVA
Che l'alimentazione sia importante per rimanere in buona
salute è una cosa ormai nota anche nell'ambiente medico ed
ha dato via ad una scienza relativamente recente di nome
nutrigenomica. Ma che un drastico
cambio alimentare potesse
portare a dei risultati curativi così stupefacenti, è
sicuramente meno noto.
Alla dott.ssa Terry Wahls, persona sportiva che come tante
altre conduceva una vita normale, una decina d'anni fa fu
diagnosticata la Sclerosi Multipla, una malattia cronico
degenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale che
generalmente non porta alla morte ma conduce ad una
progressiva disabilità molto grave.
Nonostante non esistano cure, e
grazie anche all'ambiente che la Dott.ssa Wahls, come
medico conosceva,... è stata ricoverata nelle cliniche più moderne, visitata
dagli specialisti migliori, ed ha potuto assumere i
medicinali più innovativi e promettenti.
Tutto ciò ha portato ad un piccolo rallentamento del declino
clinico ma purtroppo la malattia nel frattempo era
transizionata allo stadio secondario progressivo,
costringendola su di una sedia a rotelle.
Terry non si è però persa d'animo, ed avendo visto che su
pubmed2 erano disponibili molte ricerche che potevano essere
correlate alla sua patologia ha deciso di rimboccarsi le
maniche ed approfondire la sua conoscenza della materia.
Internet è stata per lei la più grande risorsa.
Dopo aver cominciato a sperimentare su di se’, con scarso
risultato, farmaci e composti sperimentali è arrivata alla
conclusione che un drastico cambio alimentare mirato potesse
in qualche modo aiutare l'errato processo metabolico che
avviene nelle sue cellule cerebrali e... il resto vale la
pena ascoltarlo dalla sua voce mentre racconta l'esperienza,
in piedi, camminando sul palco.
Traduzione e sottotitolatura a cura di
Dusty
- Tratto da:
il Portico Dipinto
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Interrogazione Parlamentare a
risposta orale 3-01304
Al
Ministro della
salute per sapere, premesso che:
- in Italia ci sono circa 60.000 malati di sclerosi
multipla. Recentemente le speranze di molti malati si sono
riaccese sulla base della rivoluzionaria scoperta del
professor Paolo Zamboni (università di Ferrara) che assieme
al neurologo Fabrizio Salvi (ospedale Bellaria di Bologna) e
al radiologo interventista Roberto Galeotti (università di
Ferrara) propongono un punto di vista scientifico
radicalmente innovativo: quello vascolare. Zamboni ha
scoperto, descritto e pubblicato scientificamente una nuova
patologia: la CCSVI (insufficienza
venosa cerebro-spinale cronica) e la stretta
correlazione di quest'ultima con la sclerosi multipla;
- l'approccio diagnostico prevede quindi in questa ipotesi
due tipi di indagine specifica Ecocolordoppler tronchi
sovraaortici e flebografia giugulare; in pratica, un
numero altissimo di malati di sclerosi multipla
(praticamente quasi il 100 per cento) ha le vene giugulari e
altre vene cerebrali e del torace malformate. Liberando le
vene con l'angioplastica dilatativa, procedura consolidata
da 25 anni a bassissimo rischio, tutti i malati di sclerosi
multipla che hanno fatto questo intervento hanno avuto
indubbi benefici tra cui il blocco della malattia, il
recupero immediato della stanchezza cronica e il recupero di
alcune funzioni fisiche;
- la comunità scientifica mondiale ha riconosciuto e
validato la insufficienza venosa cronico cerebro-spinale
come una nuova patologia vascolare e ne ha descritto la
contestuale terapia (angioplastica dilatativa);
- l'Italia (paese dello
scopritore Zamboni) non ha ancora riconosciuto la
insufficienza venosa cronico cerebro-spinale come patologia,
si sono interposti dubbi di natura scientifica, mancanza di
evidenze scientificamente documentate secondo criteri di
prassi consolidata (impossibili da avere in questa fase di
avvio sperimentale) e complessi meccanismi burocratici;
- intanto tra i malati si sta diffondendo una doppia forma
di panico: il timore di non essere inclusi nei protocolli di
ricerca per la scarsità dei posti disponibili e il timore
che la patologia si aggravi fino a raggiungere un punto di
non ritorno. Ci sono liste di attesa che per il solo
protocollo diagnostico raggiungono i 12 mesi e molte
strutture diagnostiche allocate in istituti prestigiosi si
giustificano lamentando l'insufficienza delle tecniche e
delle tecnologie diagnostiche a loro disposizione, rivelando
quindi una arretratezza metodologica preoccupante;
- è necessario che la sanità
nazionale prenda atto di ciò e renda immediatamente
disponibili diagnosi e terapia per tutti i malati di
insufficienza venosa cronico cerebro-spinale, a prescindere
dalla sua correlazione con la sclerosi multipla;
- ogni giorno perso è un aggravamento della malattia.
L'assenza di risposta delle istituzioni fa si che un numero
sempre più alto di malati vada a farsi operare sia in Italia
che all'estero in strutture improvvisate, forse senza
garanzie etiche e soprattutto senza la dovuta formazione.
- per quali ragioni non sia stato ancora attivato il
protocollo diagnostico presso tutti i grandi ospedali,
policlinici universitari, centri di ricerca avanzata, in
modo da dare una risposta concreta a questi pazienti sulla
reale sussistenza della sindrome da insufficienza venosa
cronico cerebro-spinale;
- se non ritenga necessario potenziare i servizi di
angioplastica dilatativa per venire incontro alle esigenze
non solo dei pazienti di sclerosi multipla ma anche di tutti
coloro che mostrano a qualsiasi titolo segno di ostruzione
vascolare. (3-01304)
Sent: Tuesday, November 23, 2010
Subject: CCSVI nella Sclerosi
Multipla
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Sclerosi Multipla: trovata dal
dott. Paolo Zamboni, una "Tecnica chirurgica" che aiuta i
malati di SM
- la
CCSVI è stata scoperta nel Set. 2009, quindi
necessita del tempo in ossequio ai protocolli in vigore...
le tv e i giornali non ne parlano... ci sono troppi
interessi delle case farmaceutiche...
A Ferrara un angiologo ha scoperto che sua moglie è malata
di sclerosi. Inizia la sua indagine nel 1997. Scopre che ha
le vene del collo occluse. Chiede ad un suo amico neurologo
Dott. Salvi di Bologna di inviargli dei malati di SM.
In tutti trova le vene del collo occluse. Rileva in
corrispondenza delle occlusioni, depositi di ferro.
Il ferro che si deposita vicino al cervello crea radicali
liberi che sono dannosi per il cervello stesso: il sangue
non deve fermarsi, si deposita il ferro.
Quindi insieme al suo amico neurologo ottengono il permesso
di sperimentare su 65 pazienti la terapia a base di stent
nelle vene del paziente.
I pazienti appena operati già si sentono meglio, non hanno
la stanchezza cronica di noi malati e hanno più forza, i
dolori si riducono drasticamente.
Grazie a Zamboni e Dotto Salvi, il neurologo senza il quale
Zamboni non sarebbe riuscito a far passare la sua intuizione
come problema venoso e non neurologico.
- Al Congresso Mondiale UIP (
Unione Internazionale Flebologi, i chirurghi vascolari ) di
Montecarlo è stato presentato nel settembre scorso, in una
tavola rotonda presieduta dal prof. Zamboni, il complesso
quadro vascolare dell’insufficienza venosa cronica cerebro
spinale (sigla internazionale... riconosciuta CCSVI). Si
tratta di 4 pattern principali di malformazioni stenosanti
delle principali vene di drenaggio cerebrale e spinale che
vengono colpite a livello extracranico ed extravertebrale
nei sistemi azygos e giugulare . La complessità e la
cronicità del quadro determinano adattamenti emodinamici e
fluidodinamici cerebrali, con apertura di circoli
collaterali.
Tale quadro si associa in misura preoccupante ad una
condizione neurologica che è la Sclerosi Multipla. Il quadro
non è stato trovato in altre malattie neurologiche.
- Nei giorni successivi si è
tenuta la Consensus Conference sulle malformazioni
dell’apparato venoso, presieduta dal prof. BB Lee di
Washington.
L’ evidenza delle prove angiografiche e della documentazione
scientifica prodotta hanno fatto sì che nel nuovo documento
di Consenso e di Linee Guida, le lesioni stenosanti della
CCSVI siano state inserite ufficialmente fra le
malformazioni dell’apparato venoso, con voto unanime degli
esperti di 47 Paesi riuniti al Congresso Mondiale di
Montecarlo. Tale documento è stato pubblicato il 28 dicembre
scorso su International Angiology. Redatto dai 7 migliori
chirurghi vascolari al mondo, tra cui Paolo Zamboni.
- Oggi tale documento è
rinvenibile nel sito: PubMED.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20087280?itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVDocSum&ordinalpos=1
- Se il sistema medico non è
folle, non c’è più quindi dubbio alcuno sul razionale
scientifico di CCSVI e sul suo trattamento.
- Essendo questa entità nosologica ora riconosciuta
ufficialmente come una malattia vascolare malformativa,
sarei portato a ritenere che logica, etica e deontologia
vogliano che per l’attività routinaria di diagnosi e
trattamento, in ossequio e nel rispetto di protocolli e
tecniche riportati nelle Linee Guida ufficiali
Internazionali, non necessiti alcunché.
- Effetti del trattamento di
CCSVI.
Risultati vascolari: sicurezza del trattamento e fattibilità
in day-surgery per assenza di complicanze di rilievo nella
serie consecutiva; abbattimento significativo
dell’ipertensione venosa cerebrospinale; pervietà a 18 mesi
96% nel sistema azygos e 53% nel sistema giugulare.
Risultati neurologici: tutti i pazienti erano in trattamento
con farmaci approvati per la SM e la coorte ha dimostrato un
ulteriore vantaggio dal trattamento endovascolare; riduzione
significativa delle placche attive in RMN che passano da
essere presenti preoperatoriamente nel 50% dei pazienti al
12%; riduzione significativa del numero delle recidive
neurologiche che nei 2 anni che hanno preceduto l’intervento
si era registrato nel 50% dei pazienti, mentre nei 2 anni
successivi il 73% dei pazienti non ha avuto recidive di
malattia; significativo miglioramento degli indici che
valutano la funzione motoria e cognitiva (SMFC) e di quelli
che valutano la qualità della vita.
PERCHE' IL SERVIZIO SANITARIO
NAZIONALE ITALIANO NON PERMETTE DI CURARE CCSVI ?
Il prof. Paolo Zamboni di Ferrara ed il dott. Fabrizio Salvi
di Bologna, hanno svolto uno studio sperimentale su un
campione di malati di SM e si è scoperta una sensazionale
correlazione tra una malattia dell’apparato venoso, la CCSVi
(Insufficienza venosa cronica cerebrospinale) e la SM.
Questa malattia non è altro che un restringimento delle vene
provoca un reflusso sanguigno verso il cervello o il midollo
spinale infiammandoli. è diagnosticabile con un semplice
ecocolordoppler (effettuato secondo specifiche istruzioni e
mediante un software dedicato) e curabile con un piccolo
intervento NON INVASIVO (in day-hospital) di angioplastica
dilatativa chiamato “liberazione”. Durante tale
sperimentazione l’intervento che ha dimostrato un notevole
miglioramento della qualità della vita (varie sono le
pubblicazioni scientifiche che dimostrano la validità della
scoperta supportata da testimonianze di “liberati”).
Non è la cura per la SM, anzi, i due medici sottolineano di
non abbandonare mai le cure farmacologiche prescritte dai
neurologi, ma sono i pazienti a confermare i benefici del
trattamento: Noam, israeliano di 65 anni, che vive a
Bologna: «Il trattamento l’ho fatto due volte.
La prima volta gli effetti li ho sentiti subito: non ero più
stanco, muovevo la mano sinistra che prima era inerte.
Paolo, 46 anni, anche lui di Bologna: «Non ho avuto più
ricadute. Ho cominciato a fare delle escursioni a piedi che
prima non mi sognavo neppure di tentare».
Attualmente è possibile mettersi
in lista solo presso l’U.O. di Neurologia dell’Ospedale
Bellaria di Bologna per la diagnosi radiologica con
ecocolordoppler.
La lista d’attesa non è direttamente per la “LIBERAZIONE”,
ma per una visita (via SSN) col neurologo Dott Salvi che
collabora strettamente col Prof Zamboni per la CCSVI e
poichè i malati di SM solo in Italia sono più di 56.000, lo
scopo principale di mettersi in lista è quello di far sapere
UFFICIALMENTE alle strutture pubbliche, ai presidi
ospedalieri, alle asl, al ministero della salute, quanti
sono i malati di SM interessati alla CCSVI nella SM, così
che possano essere risolti al più presto tutti gli
impedimenti burocratici che a tutt’oggi non permettono di
usufruire del trattamento.
Anche un piccolo miglioramento per un malato di SM fa la
differenza.... perchè vietarlo ?
Sul web sono presenti le testimonianze dei “liberati” e
tutti gli articoli pubblicati nelle più prestigiose riviste
scientifiche.... se digitate “CCSVI nella sclerosi multipla”
vi si apre un mondo.
Su facebook è presente un gruppo molto attivo “CCSVI nella
Sclerosi Multipla” (che conta ad oggi più di 7000 iscritti)
sul quale potete trovare, oltre alle esperienze dei malati,
tutte le novità sulla ricerca e i link sull’argomento.
Per mettersi in lista via telefono chiamare questo numero:
051 6225735 il VENERDI’ dalle 10 alle 14.
Risponde Elena. Potete in alternativa mandare una mail a:
centroilbene@gmail.com indicando il proprio NOME,
COGNOME, un recapito telefonico, e il centro SM (o il
neurologo) da cui si è seguiti.
Metodo Zamboni: i primi studi
sembrano confermare un nesso
tra Sclerosi Multipla e Ccsvi
I primi risultati
degli studi che indagano sulla teoria Zamboni sulla Sclerosi
Multipla sembrano confermare le ipotesi dello scienziato
italiano.
Secondo quanto si legge su Bmc Medicine, le prime ricerche
preliminari, condotte presso l’Università di Buffalo,
confermerebbero che il restringimento delle
vene giugulari (una caratteristica della
cosiddetta CCSVI, insufficienza cerebrospinale venosa
cronica) impedirebbe il defluire del
sangue dal cervello verso il
cuore.
In altre parole, spiega Bmc
Medicine, l’esistenza di un nesso tra la Sclerosi Multipla e
la Ccsvi è possibile e va presa in considerazione. La
ricerca statunitense è stata presentata anche in occasione
di un recente convegno che si è tenuto a Bologna organizzato
dalla Società internazionale per le malattie neuro vascolari
che ha richiamato nella città emiliana più di 400 studiosi
da tutto il mondo.
Lo studio dell’Università di
Buffalo ha preso in esame 24 persone e ha scoperto che 18 di
esse avevano la Sclerosi Multipla e anche la Ccsvi. Zamboni
ha spiegato ai colleghi riuniti a Bologna che tutti i
soggetti affetti da Sclerosi e Ccsvi erano giovani con meno
di 40 anni: il che dimostra che “il fenomeno di
degenerazione dell'assone (la componente centrale del nervo)
che è, in ultima analisi, l'evento che porta alla
disabilità, è influenzato negativamente dal cattivo
funzionamento delle vene che si ha in corso di Ccsvi".
Il DEFLUSSO del sangue dal
cervello può essere ridotto da restringimenti del lume
principalmente nelle vene giugulari int ed azygos (nei 2
casi: A 50-75% giugulari e 50% azygos - B 85% e 65%
giugulari 75% azygos) alla fine residuava una riduzione del
flusso del 5% e 10% (poca cosa).
La malattia - vi sono 6 varianti - è una mielopatia, quindi
si comprende che è un danno mielinico; la mielina riveste l'assone,
quindi la superficie esterna dove passa la corrente, che NON
passa all'interno dell'assone.
La sclerosi e la CCSVI, nei fatti, si sono "scatenate",
cosi' come altre patologie invalidanti e non, sulla
popolazione vaccinata figla di una generazione di
vaccinati a loro volta, e quindi le mutazioni genetiche e le
predisposizioni a certe malattie che ne derivano, sommate al
fatto che i vaccini alterano le funzioni endo cellulari,
es.: la produzione della mielina e della distrofina (ma non
solo queste proteine) unite al successivo fatto che i
vaccini inducono ischemie nella microcircolazione, fanno si
che i vaccinati siano facilmente preda di tali patologie
molto invalidanti.
Per
i particolari del meccanismo dei danni dei vaccini
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
L’idea del
dottor
Zamboni è che rimuovendo l’ostruzione nei vasi si
rallenterebbe la progressione della malattia e si
assisterebbe a un miglioramento dei sintomi.
La presa di posizione ufficiale della Mantovani, presidente
della
CCSVI nella Sclerosi Multipla – ONLUS, ha fatto
molta eco anche perché ad essere tirata in ballo è stata
anche l’Aism (Associazione
Italiana Sclerosi Multipla),
colpevole, secondo la Mantovani, di
non essere in grado di
rappresentare i pazienti: “l'assenza di risposta delle
istituzioni italiane fa sì che un numero sempre più alto di
malati vada a farsi operare all'estero; l'intervento si fa
in tutto il mondo tranne che nel Paese dove è stata fatta la
scoperta”, ha precisato la vedova Pavarotti.
L’Aism ha replicato che è in atto uno studio epidemiologico,
avviato qualche mese fa, che sta procedendo come da
protocollo: “il progetto di ricerca partirà non appena verrà
ricevuto il protocollo definitivo”.
L’Aism ha anche ricordato ai pazienti di “non sottoporsi
all'operazione se non all'interno di studi clinici
controllati (NdR: e da chi, se quei
medici che li stanno
seguendo, sono impreparati ed incapaci a risolvere
il problema ? ) e di non affidarsi a cliniche private”.
Ma perché il metodo Zamboni è così rivoluzionario e ha un
tale seguito di pazienti ?
La CCSVI (insufficienza venosa cerebro-spinale cronica) è
una malformazione delle vene che portano il
sangue
fino al cervello.
Secondo Zamboni questa patologia è strettamente connessa con
la Sclerosi Multipla perché il rallentamento del flusso
sanguigno nel cervello provoca un anomalo accumulo di
ferro (NdR: e non solo)
e se si cura la CCSVI, liberando i vasi occlusi (NdR:
per il meccanismo di occlusione nella micro circolazione
vedi qui) con l’angioplastica,
si possono ritardare i sintomi della Sclerosi Multipla e
migliorare le condizioni di salute del paziente.
Non tutti gli esperti, però, sono d’accordo: qualcuno
dichiara che non tutti i pazienti con Sclerosi Multipla
hanno la CCSVI e altri che questa condizione è presente
anche in una percentuale di persone "sane".
Le associazioni di pazienti premono affinché le
sperimentazioni entrino nel vivo al più presto, anche per
evitare che ci sia un fiorire di iniziative private poco
chiare che possano cavalcare le speranze degli ammalati.
Tratto da: magazine.paginemediche.it.
Commento
NdR: le ricerche non possono essere messe in mano a dei
medici impreparati,
come lo sono purtroppo attualmente, ma a medici ben
preparati e fuori dagli
schemi ideologici,
FALSI, della
medicina allopatica
ufficiale, e/o tecnici della salute naturale, i quali sono i
soli in grado di riuscire nell'intento di scoprire le cause
dei vari sintomi di queste gravi problematiche invalidanti !
Questo medico e' fuori dagli schemi attuali della medicina
ufficiale e per questo motivo viene in Italia ostacolato...
Lista delle pubblicazioni del
dottor Zamboni sull'ipotesi di correlazione tra CCSVI e
sclerosi multipla:
1 - P. Zamboni. The Big Idea:
iron-dependent inflammation in venous disease and proposed
parallels in multiple sclerosis. J R Soc Med. 2006;99:589-93
2 - P. Zamboni, E. Menegatti, I.
Bartolomei, R. Galeotti,A. M. Malagoni, G. Tacconi, and F.
Salvi. Intracranial Venous Haemodynamics in Multiple
Sclerosis. Current Neurovascular Research, 2007, 4, 252-258
3 - E. Menegatti and P. Zamboni.
Doppler Haemodynamics of Cerebral Venous Return. Current
Neurovascular Research, 2008, 5, 260-265
4 - P. Zamboni, E. Menegatti, R.
Galeotti, A. M. Malagoni, G. Tacconi, S. Dall'Ara, I.
Bartolomei, F. Salvi. The value of cerebral Doppler venous
haemodynamics in the assessment of multiple sclerosis. J
Neurol Sci. 2009;282:21-7
5 - P. Zamboni, R. Galeotti, E.
Menegatti, A.M. Malagoni, G. Tacconi, S. Dall’Ara, I.
Bartolomei and F. Salvi. Chronic cerebrospinal venous
insufficiency in patients with multiple sclerosis. J. Neurol.
Neurosurg. Psychiatry 2009;80;392-399
6 - P. Zamboni, R. Galeotti, E
Menegatti, A.M. Malagoni, F. Mascoli, S. Dall’Ara, I.
Bartolomei, F Salvi. Rationale and Preliminary Results of
Endovascular Treatment Multiple Sclerosis, The Liberation
Procedure. In R.M. Greenhalgh, Vascular and Endovascular
Controversies Update, BIBA Publishing, London 2009
7 - Zamboni P, Consorti G,
Galeotti R, Gianesini S, Menegatti E, Tacconi G, Carinci F.
Venous collateral circulation of the extracranial
cerebrospinal outflow routes. Curr Neurovasc Res. 2009 Aug;6(3):204-12.
Epub 2009 Aug 1.
8 - Zamboni
P, Menegatti E, Weinstock-Guttman B, Schirda C, Cox JL,
Malagoni AM, Hojanacki D, Kennedy C, Carl E, Dwyer MG,
Bergsland N, Galeotti R, Hussein S, Bartolomei I, Salvi F,
Zivadinov R. The severity of chronic cerebrospinal venous
insufficiency in patients with multiple sclerosis is related
to altered cerebrospinal fluid dynamics. Funct Neurol. 2009
Jul-Sep;24(3):133-8.
9 - A. V.
Singh and P. Zamboni Anomalous venous blood flow and iron
deposition in multiple sclerosis. J Cereb Blood Flow Metab.
2009 Sep 2.
Zamboni P, Galeotti R, Menegatti
E, Malagoni AM, Gianesini S, Bartolomei I, Mascoli F, Salvi
F. A prospective open-label study of endovascular treatment
of chronic cerebrospinal venous insufficiency. J Vasc Surg.
2009 Dec;50(6):1348-58.e1-3.
10 - Menegatti E, Genova V,
Tessari M, Malagoni AM, Bartolomei I, Zuolo M, Galeotti R,
Salvi F, Zamboni P. The reproducibility of colour Doppler in
chronic cerebrospinal venous insufficiency associated with
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11 - P. Zamboni, E. Menegatti,
B. Weinstock-Guttman, C. Schirda, J. L. Cox, A. M Malagoni,
D. Hojnacki, C. Kennedy, M. G. Dwyer, N. Bergsland, R.
Galeotti, I. Bartolomei, F. Salvi, M. Ramanathan, R.
Zivadinov. Csf flow and brain volume in multiple sclerosis
are associated with altered cerebral venous doppler
haemodynamics Int Angiol. 2010
Apr;29(2):140-8.
12 - Malagoni
AM, Galeotti R, Menegatti E, Manfredini F, Basaglia N, Salvi
F, Zamboni P. Is chronic fatigue the symptom of venous
insufficiency associated with multiple sclerosis? A
longitudinal pilot study. Int Angiol. 2010 Apr;29(2):176-82.
13 - Bartolomei I, Salvi F,
Galeotti R, Salviato E, Alcanterini M, Menegatti E,
Mascalchi M, Zamboni P. Hemodynamic patterns of chronic
cerebrospinal venous insufficiency in multiple sclerosis.
Correlation with symptoms at onset and clinical course. Int
Angiol. 2010 Apr;29(2):183-8.
14 - Plasmati
R, Pastorelli F, Fini N, Salvi F, Galeotti R, Zamboni P.
Chronic cerebro-spinal venous insufficiency: report of
transcranial magnetic stimulation follow-up study in a
patient with multiple sclerosis. Int Angiol. 2010
Apr;29(2):189-92.
15 - Zamboni
P, Galeotti R. The chronic cerebrospinal venous
insufficiency syndrome. Phlebology. 2010 Dec;25(6):269-79.
16 - Zamboni
P, Menegatti E, Weinstock-Guttman B, Dwyer MG, Schirda CV,
Malagoni AM, Hojnacki D, Kennedy C, Carl E, Bergsland N,
Magnano C, Bartolomei I, Salvi F, Zivadinov R. Hypoperfusion
of brain parenchyma is associated with the severity of
chronic cerebrospinal venous insufficiency in patients with
multiple sclerosis: a cross-sectional preliminary report.
BMC Med. 2011 Mar 7;9:22.
17 . Zamboni
P, Galeotti R, Weinstock-Guttman B, Kennedy C, Salvi F,
Zivadinov R. Venous angioplasty in patients with multiple
sclerosis: results of a pilot study. Eur J Vasc Endovasc
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18 - Zamboni
P, Menegatti E, Viselner G, Morovic S, Bastianello S. Fusion
imaging technology of the intracranial veins. Phlebology.
2011 Dec 7.
19 - Zamboni
P, Menegatti E, Pomidori L, Morovic S, Taibi A, Malagoni AM,
Cogo AL, Gambaccini M. Does thoracic pump influence the
cerebral venous return? J Appl Physiol. 2012
Mar;112(5):904-10. Epub 2011 Dec 15.
20 -
Zamboni P, Morovic S, Menegatti E, Viselner G, Nicolaides
AN. Screening for chronic cerebrospinal venous insufficiency
(CCSVI) using ultrasound--recommendations for a protocol.
Int Angiol. 2011 Dec;30(6):571-97.
21 -
Nicolaides AN, Morovic S, Menegatti E, Viselner G, Zamboni
P. Screening for chronic cerebrospinal venous insufficiency
(CCSVI) using ultrasound: recommendations for a protocol.
Funct Neurol. 2011 Oct-Dec;26(4):229-48.
22 - Salvi F,
Bartolomei I, Buccellato E, Galeotti R, Zamboni P. Venous
angioplasty in multiple sclerosis: neurological outcome at
two years in a cohort of relapsing-remitting patients. Funct
Neurol. 2012 Jan-Mar;27(1):55-9.
23 - Zamboni
P, Menegatti E, Conforti P, Shepherd S, Tessari M, Beggs C.
Assessment of cerebral venous return by a novel
plethysmography method. J Vasc Surg. 2012 Apr 20.
24 - Coen M, Menegatti E, Salvi
F, Mascoli F, Zamboni P, Gabbiani G, Bochaton-Piallat ML.
Altered collagen expression in jugular veins in multiple
sclerosis. Cardiovasc Pathol. 2012 Jul 4.
25 - Gemmati
D, Zeri G, Orioli E, De Gaetano FE, Salvi F, Bartolomei I, D
8217 Alfonso S, Dall 8217 Osso C, Leone MA, Singh AV,
Asselta R, Zamboni P. Polymorphisms in the genes coding for
iron binding and transporting proteins are associated with
disability, severity, and early progression in multiple
sclerosis. BMC Med Genet. 2012 Aug 10;13(1):70. [Epub ahead
of print]
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
CCSVI e CFS
A conoscenza delle recenti scoperte CCSVI del Professor
ZAMBONI in relazione alla sclerosi multipla (SM), ho voluto
accertare quale attinenza con la
sindrome fatica
cronica (CFS).
Rendo pubblico l’esito del
24.2.2011 affinche’ la ricerca possa valutarne l’importanza
a favore di molti malati in attesa di risposte.
Considerando le numerose
patologie, oltremodo descritte su mio sito:
http://adrianabattist.espresso59.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5&Itemid=6
la mia insufficienza venosa
cronica cerebro-spinale di tipo C secondo Zamboni (CCSVI)
non è trattabile, troppo rischiosa.
Spero con questo aprire la
strada per accertamenti a persone più giovani di me e non
ancora devastate da patologie aggregate nel corso degli
anni.
Aggiungo il mio commento
personale e invito i ricercatori a rileggere la mia tesi al
interno del fascicolo, dove tratto l’ argomento venoso
celebrale e anche in ARCHIVIO STORICO su sito
http://www.tusei-hevite.org/
Ecco la mia ipotesi:
la CFS ha origine dal concepimento, intorno a 3° - 5° mese ?
lesioni cresta e tubo neurale ?
Ho VOLUTO ACCERTARE QUANTO
SOPRA per FAVORIRE, SE MAI POSSIBILE, la RICERCA.
By Adriana Battist
vedi: Come nasce
l'UNICA malattia dell'UOMO - definizione della parola
malattia
Questi
sintomi detti impropriamente "malattie", fino ad
ora, sono state definite dalla
medicina ufficiale
“genetiche“, ma la
Medicina Naturale le definisce
sintomi di una UNICA malattia che nasce
con meccanismi ben precisi qui
sopra evidenziati; cio' evidenzia la profonda
ignoranza sulle vere cause della
malattia da parte di questa
medicina farmacologica
in mano a
Big Pharma !
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CCSVI e la Sclerosi multipla trattate con l’intervento del
cardiochirurgo prof. S. Spagnolo:
http://www.youtube.com/watch?v=DulUnx5ZxrA
CCSVI nella Sclerosi Multipla - By Akylleys Daga:
http://www.facebook.com/media/set/?set=o.139997017782#!/photo.php?fbid=130711606999096&set=o.139997017782&theater
"La chirurgia delle vene
toraciche non è di facile aggressione perchè queste vene
presentano, al contrario di quelle degli arti, pareti
sottilissime che espongono con facilità a lacerazione di
difficile riparazione e che comporta in molti casi alla
legatura della vena.
Grazie alla microchirurgia, che io da anni utilizzo
nell'intervento di bypass aorto-coronarico per eliminare le
stenosi in sede di anastomosi (vedi Youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=CdP9oD3Buuo ), sono in
grado di lavorare abbastanza agevolmente su questi vasi.
Dei due interventi eseguiti nei due pazienti con SM, in uno
è stato necessario ricostruire completamente la
vena giugulare interna sinistra utilizzando un condotto
costituito dalla vena safena, prelevata dalla coscia e
raddoppiata di calibro.
Questo condotto veniva abboccato in alto alla vena giugulare
ed in basso al tronco venoso anonimo di sinistra, previa
sternotomia mediana superiore.
Nel secondo caso, la stenosi interessava il tronco venoso
anonimo di destra nel suo sbocco nel tronco anonimo di
sinistra e l'intervento è consistito nell'applicazione di un
patch di allargamento in vena.
Ambedue i pazienti hanno avuto una completa regressione
della paresi spastica a carico degli arti inferiori.
Voglio segnalare che, se necessario, è altrettanto possibile
lavorare sull'arco dell'azygos tramite una minitoracotomia
posterolaterale destra.
Per quanto concerne le modalità di ricovero, essendo
l'intervento in fase sperimentale, viene da me eseguito in
regime di convenzione".
By prof. Salvatore Spagnolo
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Sperimentazioni
sull'efficacia dell'intervento chirurgico nel controllo
della sclerosi multipla
Sperimentazione del team Zamboni
Il progetto pilota sui 65 pazienti prevedeva anche il
trattamento della CCSVI. I dati pubblicati[49]
mostrano un miglioramento della circolazione venosa
cerebrale ed una riduzione del numero di ricadute e di
lesioni attive, nonché un miglioramento della qualità della
vita dei pazienti. In soggetti affetti da malattia
progressiva questo andamento, secondo quanto asserito dai
propugnatori del trattamento, si bloccherebbe o
rallenterebbe. Secondo quanto pubblicato, questa esperienza
protratta nell'osservazione a 18 mesi è da considerare con
attenzione come un trattamento efficace contro la sclerosi
multipla da aggiungere ai trattamenti esistenti[50][51].Studio
giordano
A seguito dell'intervento di angioplastica dilatativa, di
cui non vengono riportati gli eventuali effetti collaterali,
secondo gli autori dello studio giordano i pazienti
avrebbero riferito dei benefici (di varia entità, e di non
precisata durata o parametri oggettivi di riferimento), tra
cui una diversa colorazione in volto, un minor affaticamento
e maggiore controllo sfinterico (vescicale e anale), ed
altre[52].
Studio dell'Ospedale OLV di Aalst - Belgio
Il team belga dell'Ospedale OLV di Aalst ha condotto uno
studio, su 67 pazienti, sull’evoluzione della qualità della
vita ed impatto epidemiologico dopo il trattamento
endovascolare della CCSVI su pazienti con sclerosi multipla.[53]
I risultati dello studio coordinato dal dottor Roel Beelen
confermano i benefici dell'angioplastica nei pazienti con
sclerosi multipla. Secondo gli autori è possibile affermare
che il risultato del trattamento endovascolare sembra
ridursi nel tempo, sebbene la linea di base sia superiore a
quella preoperatoria. Per confermare tale conclusione questo
studio dovrebbe essere riprodotto su un gruppo di pazienti
più ampio. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista
medica "Phlebology"
Sperimentazione di Albany, New York, USA
Ad Albany, NY, nell'aprile 2010 parte uno Studio per
valutare l'innocuità, la fattibilità e l'efficacia dell'Angioplastica
Transluminale Percutanea (PTA) della CCSVI nei pazienti
affetti da Sclerosi Multipla.
Tratto da: wikipedia.org
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COMUNICAZIONE IMPORTANTE -
26/11/2010
Studi recenti condotti dal Prof.
Paolo Zamboni e dei suoi collaboratori presso l’Azienda
Ospedaliera - Universitaria di Ferrara e dal Dott.
Fabrizio Salvi dell’Università
di Bologna indicano che la
malformazione nota come “insufficienza
venosa cerebro-spinale cronica” (CCSVI) potrebbe
contribuire ai danni del sistema nervoso centrale nella
sclerosi multipla.
La CCSVI descrive un’anomalia del flusso di sangue in cui il
sistema venoso, a causa di malformazioni che causano un
restringimento delle principali vene di deflusso del sistema
nervoso centrale a livello del collo, del torace e della
colonna vertebrale, potrebbe concorrere al danno dei tessuti
nella malattia.
I risultati preliminari della complessiva attività di
ricerca sin qui svolta dal Prof. Zamboni hanno sollevato non
solo il comprensibile interesse e le aspettative delle
persone colpite da SM, ma anche un intenso dibattito
all’interno della comunità scientifica.
AISM e la sua Fondazione FISM,
insieme alle altre Associazioni internazionali sulla SM, in
particolare statunitense e canadese, indirizza risorse
finanziarie e organizzative per assicurare uno scambio
aperto nella comunità scientifica e per coordinare e
accelerare nuovi studi sulla CCSVI nella SM.
CCSVI
L’insufficienza venosa cerebro-spinale cronica (CCSVI)
descrive un’anomalia del flusso di sangue in cui il sistema
venoso, a causa di malformazioni che causano un
restringimento delle principali vene cerebrali, non è in
grado di rimuovere efficacemente il sangue dal sistema
nervoso
centrale.
Il
lavoro scientifico pubblicato ad aprile 2009 ha coinvolto 65
persone con SM clinicamente definita e 235 controlli che
comprendono sia soggetti sani che affetti da altre patologie
neurologiche diverse dalla SM ed è stato condotto con
particolari metodiche ad ultrasuoni (doppler).
Lo studio ha affermato una
possibile correlazione tra CCSVI, che colpisce le vene
cerebrali, e la possibilità che chi ne soffre possa
sviluppare la sclerosi multipla. È stato proposto che la
CCSVI possa essere corretta con la chirurgia endovascolare.
In un piccolo studio «pilota»,
pubblicato lo scorso dicembre, il Prof. Zamboni ha valutato
l’efficacia del trattamento endovascolare mediante
angioplastica in 35 persone con SM remissiva remittente, 20
con una forma secondariamente progressiva e 10 con una forma
primariamente progressiva.
Gli autori
sostengono che il trattamento potrebbe essere efficace nel
miglioramento dei sintomi-
Tratto da: aism.it
Al via la sperimentazione targata ZAMBONI …..da
non confondere con quella targata
AISM-FISM da cui il
prof. Paolo Zamboni si è
clamorosamente dissociato
..... ......- Ott. 2010
Si consuma, così, una sceneggiata tutta italiana !!!! .....
due sperimentazioni, di cui una implementata non per
validare una scoperta scientifica targata ITALIA ma per
affossarla !!! E mentre lo Stato italiano latita, la
comunità dei Neurologi nel Mondo si divide. I
pazienti, sempre più impazienti, faticano a comprendere.
Al Ministro della Salute Ferruccio Fazio, cui abbiamo
chiesto un incontro urgente, il dottor Baracchini dalle
pagine del Sito AISM rivolge un appello a ‘che il ministro
della Sanità, attraverso i canali ufficiali, diffonda quanto
emerso da questo congresso nell’interesse dei pazienti per
evitare di alimentare illusioni, viaggi della speranza
(anche nel territorio italiano) inutili o addirittura
dannosi per la salute dei pazienti affetti da SM’.
NON si FACCIA, il MINISTRO, INTERPRETE di CONSIGLI che nulla
hanno a SPARTIRE con la SCIENZA ma, VICEVERSA, ESERCITI la
PROPRIA MISSION RIFACENDOSI al DETTATO COSTITUZIONALE:
La NOSTRA COSTITUZIONE: "Se voi volete andare in
pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione,
andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle
carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono
impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la
libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero,
perché lì è nata la nostra Costituzione.
(Piero Calamandrei, Discorso ai giovani tenuto alla Società
Umanitaria, Milano, 26 gennaio 1955)
L'art
32 della Costituzione dichiara solennemente
che "La Repubblica tutela la salute come fondamentale
diritto dell'individuo e interesse della collettività e
garantisce cure gratuite agli indigenti".
In proposito la giurisprudenza costituzionale si è sempre
ispirata, nel valutare i livelli essenziali di assistenza,
al fatto che lo Stato deve in ogni caso garantire,
ispirandosi al principio della salvaguardia di quel nucleo
irriducibile del diritto alla salute protetto dalla
Costituzione come ambito inviolabile della dignità umana ,
il quale impedisce che siano costituite situazioni prive di
tutela, che possano pregiudicare l'attuazione di quel
diritto (sent. n. 509 del 2000).
l'ASSOCIAZIONE
CCSVI
nella SM, rilevando proprio che si sia costituita una
situazione priva di tutela dopo che un Consensus scientifico
internazionale ha validato CCSVI e ne ha contestualmente
disegnato la terapia, chiede che i malati di CCSVI siano
presi in carico dal SSN a prescindere dalla sua correlazione
o meno con la SM, la nostra Associazione di pazienti rileva
però che non esiste nel Paese un Centro che eroghi ricerche
ed assistenza per la CCSVI e per malattie ad essa correlate,
mentre invece proliferano Centri privati che offrono, a
pagamento, il frutto della ricerca nata negli Ospedali
Bellaria di Bologna e Sant’Anna di Ferrara.
La nostra Associazione ritiene doveroso che il Ministero
inserisca nei LEA diagnosi e trattamento terapeutico di tale
patologia attraverso l'introduzione della malattia fra
quelle ufficialmente riconosciute dal SSN con la creazione
di un apposito codice identificativo al fine, anche, di
diffonderne la conoscenza tra la classe medica. Usare,
viceversa, una definizione vaga come la disfunzione venosa,
tende a non recepire quanto già validato dalla comunità
scientifica internazionale e ad indebolire il significato e
il valore di questa straordinaria scoperta scientifica
italiana
By Francesco Tabacco
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Sclerosi multipla: scoperta
variante del gene CBLB. Ricerca del CNR
Passo in avanti fondamentale nella conoscenza della sclerosi
multipla, la malattia causata dal processo auto-distruttivo
con cui il nostro apparato immunitario aggredisce la
mielina, la
guaina con funzioni isolanti fondamentale per la
conduzione dell’impulso nervoso e per il funzionamento delle
cellule del
sistema nervoso centrale.
Grazie ad un consorzio di ricerca sardo formato dall’Istituto
di neurogenetica e neurofarmacologia (Inn) del
Consiglio Nazionale delle Ricerche, dalle Università di
Cagliari e Sassari, dalle aziende ospedaliere di Cagliari,
Sassari e Ozieri, e dal CRS4 (Centro di Ricerca, Sviluppo e
Studi Superiori in Sardegna), è stata identificata una
variazione del gene CBLB che aumenta il
rischio di sviluppare la malattia.
La ricerca
“Variants within the immunoregulatory CBLB gene are
associated with multiple sclerosis” è stata pubblicata
sulla rivista Nature Genetics e rientra nello studio di
associazione dell’intero genoma Gwas-Genome wide association
study, condotto su 883 pazienti e 872 volontari sani, tutti
sardi.
“Questo gene produce una
proteina dotata di molteplici funzioni”, spiega Francesco
Cucca, direttore dell’Inn-Cnr, professore di genetica medica
all’Università di Sassari e coordinatore del progetto, “che
regola l’attivazione del recettore dei linfociti, cellule
chiave nel regolare le risposte immuni. I nostri risultati
sono coerenti con studi genetici su modelli animali: nel
topo, l’assenza di questo gene, indotta sperimentalmente,
causa infatti l’encelofalomielite autoimmune, malattia
simile alla sclerosi multipla”. Nell’ambito degli studi Gwas,
un approccio ormai consolidato per le malattie genetiche,
questa ricerca è stata condotta con una particolarità
assoluta: “Sono stati analizzati oltre sei milioni di
marcatori genetici, il triplo rispetto a quelli finora
studiati da altri gruppi di ricerca”, sottolinea Serena
Sanna dell’Inn-Cnr, responsabile della parte statistica del
progetto.
“Sperimentalmente abbiamo identificato solo un milione di
marcatori che però, grazie a metodi statistici innovativi e
all’utilizzo di un potente centro di calcolo, sono stati
integrati con quelli derivati dalle sequenze genomiche di 52
individui europei del progetto internazionale ‘1000 genomi’,
permettendoci di predirne altri cinque milioni”.
“I dati provenienti da questo studio preliminare sono
importanti per capire meglio i meccanismi alla base della
malattia e per trovare nuovi potenziali bersagli
terapeutici, anche se la strada è ancora lunga”, aggiunge
Giulio Rosati dell’Università di Sassari, mentre Maria
Giovanna Marrosu dell’Università di Cagliari conferma,
sottolineando, che: “La sclerosi multipla è una patologia
che colpisce circa tre milioni di persone nel mondo, mezzo
milione in Europa e più di 50.000 in Italia, soprattutto in
Sardegna.
Tra i disturbi neurologici è il più diffuso tra i giovani
adulti e rappresenta la principale causa neurologica di
disabilità”.
Di fondamentale importanza è stata anche la collaborazione
con i principali centri di cura della sclerosi multipla
dell’isola, diretti dalla professoressa Marrosu a Cagliari,
dal prof. Rosati a Sassari e dal dott. Maurizio Melis presso
la divisione di Neurologia dell’Ospedale Brotzu di Cagliari.
"Il progetto richiede un lavoro di squadra organizzato,
strumenti sofisticati e un centro di supercalcolo
all'avanguardia", conclude Francesco Cucca. “Siamo solo
all’inizio di un grande progetto, che prevede di espandere
lo studio di Gwas su almeno 2000 volontari sani e 2000
pazienti e il sequenziamento dell’intero genoma di centinaia
di individui”.
Tratto da: salutedomani.com
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Sclerosi multipla,
individuata una
mutazione chiave - vedi:
Mutazioni genetiche dai Vaccini
La variazione del gene CBLB, scoperta grazie al lavoro di un
ampio consorzio di ricerca sardo, aumenta il rischio
d'insorgenza della malattia
Aumenta il rischio di insorgenza della sclerosi multipla la
variazione del gene CBLB scoperta grazie al lavoro di un
ampio consorzio di ricerca sardo che ha coinvolto l’Istituto
di neurogenetica e neurofarmacologia (Inn) del Consiglio
Nazionale delle Ricerche, le Università di Cagliari e di
Sassari, il Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in
Sardegna (CRS4), oltre alle aziende ospedaliere di Cagliari,
Sassari e Ozieri.
Com’è noto, la sclerosi multipla
è una patologia infiammatoria cronica che porta alla
degradazione della mielina, la guaina che riveste i nervi e
permette la veloce trasmissione dell’impulso nervoso. In
quest’ultimo studio è stato adottata la tecnica denominata
Gwas, acronimo per Gwas-Genome wide association study
(studio di associazione dell’intero genoma) per analizzare
la ricorrenza di variazioni genetiche in 883 pazienti e 872
volontari sani, tutti sardi. Dall’analisi dei dati raccolti
è stata poi evidenziata l’influenza del gene di
immunoregolazione CBLB.
“Questo gene produce una proteina dotata di molteplici
funzioni che regola l’attivazione del recettore dei
linfociti, cellule chiave nel regolare le risposte immuni”
ha commentato Francesco Cucca, direttore dell’Inn-Cnr,
professore di genetica medica all’Università di Sassari e
coordinatore dello studio, il cui resoconto è ora
pubblicato sulla rivista Nature Genetics.
“I nostri risultati sono coerenti con studi genetici su
modelli animali: nel topo, l’assenza di questo gene, indotta
sperimentalmente, causa infatti l’encelofalomielite
autoimmune, malattia simile alla sclerosi multipla”.
Oltre a ciò lo studio può
vantare un primato relativo alla tecnica utilizzata.
“Abbiamo analizzato oltre sei milioni di marcatori genetici,
il triplo rispetto a quelli finora studiati da altri gruppi
di ricerca”, ha sottolineato Serena Sanna dell’Inn-Cnr,
responsabile della parte statistica del progetto.
“Sperimentalmente abbiamo identificato solo un milione di
marcatori che però, grazie a metodi statistici innovativi e
all’utilizzo di un potente centro di calcolo, sono stati
integrati con quelli derivati dalle sequenze genomiche di 52
individui europei del progetto internazionale ‘1000 genomi’,
permettendoci di predirne altri cinque milioni”. (fc)
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it
|
TROVATO il
meccanismo di azione delle tossine dei
VACCINI
anche sul cervello
!
ANSA, Roma, 22 Mar. 2009 - Esiste un
passaggio segreto che permette alle
cellule immunitarie di penetrare nel
cervello e di aprire la strada ad una
seconda ondata di cellule pericolose,
capaci di scatenare malattie
autoimmunitarie, come la sclerosi
multipla, nelle quali il sistema
immunitario aggredisce l’organismo al
quale appartiene.
La scoperta della nuova porta,
pubblicata sulla rivista
Nature Immunology, potrebbe portare
in futuro a nuove armi per contro la
sclerosi multipla, "ma non solo: lo
stesso meccanismo potrebbe essere
coinvolto in altre malattie
autoimmuni", osserva la
coordinatrice della ricerca, l’italiana
Federica Sallusto, dell’Istituto
svizzero per la Ricerca in Biomedicina
(Irb) di Bellinzona, diretto da Antonio
Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro è
stato condotto in collaborazione con
Andrea Reboldi, dell’Irb, e da Antonio
Uccelli, dell’università di Genova. Il
passaggio segreto che permette di
entrare nel cervello alle cellule
apripista è il plesso coroideo, una vera
e propria matassa di vasi sanguigni
nella quale viene prodotto il liquido
spinale. È una via d’ingresso
alternativa a quella che da tempo è
considerata il «portone principale»,
ossia la barriera emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto,
spiegano i ricercatori, ma questa era
considerata una sorta di "porta di
servizio", di importanza secondaria.
Adesso, osserva Lanzavecchia,
"conosciamo la funzione di questa porta
segreta e si può pensare a future
strategie terapeutiche in grado di
bloccare questo ingresso".
I
Vaccini
creano
Mutazioni Genetiche
nei
Mitocondri delle
cellule, mutazioni che
sono
trasmissibili alla prole,
dalla via materna. Nelle cellule
infettate da virus si
risvegliano
i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che
quando il metabolismo della cellula
infettata da un virus (NdR: che puo’
essere anche
vaccinale) essa viene
ingannata al fine di riprodurre il
virus che la infetta, pero’ in essa
decade
la funzionalità di alcune
reazioni biochimiche di contenimento
e di funzione cellulare:
sintesi e specializzazione delle
proteine,
specializzazione degli
enzimi e
duplicazione del
DNA.
Quindi anche l'infezione
da virus
vaccinale e’ in grado
quindi di riattivare genomi di
precedenti virus, o di quelli
iniettati
con i vaccini ai genitori,
nonni, avi del vaccinato, virus, che
erano divenuti parte del genoma
delle cellule dei genitori, nonni,
avi, generando anticipatamente
qualsiasi tipo di patologia; il
meccanismo si chiama
slatentizzazione = liberare
anticipatamente patologie.
Di fatto i
Vaccini sono un
cocktail di Tossine
altamente
pericolose che possono
rimanere inerti per anni e
riesplodere come
bombe a
tempo anche dopo 30-40
anni o piu’, in uno stato febbrile…
che alterano il
Terreno in modo
importante, specie negli organismi
non perfettamente sani, per problemi
ereditari e/o di alimentazione
inadatta alla Perfetta Salute.
La
Merck ammette l'inoculazione
del virus del cancro -
La divisione vaccini della farmaceutica Merck,
ammette l'inoculazione del virus del cancro per
mezzo dei
vaccini.
La sconvolgente intervista censurata, condotta
dallo studioso di storia medica Edward Shorter
per la televisione pubblica di Boston WGBH e la
Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The
Health Century" a causa dei sui contenuti -
l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente
iniettato il virus (SV40 ed altri) nella
popolazione di tutto il mondo.
Questo filmato contenuto nel documentario "In
Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism",
prodotto e creato liberamente dalle associazioni
di tutela dei consumatori e dall'esperto di
salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz,
caratterizza l'intervista al
maggior esperto di
vaccini del mondo, il Dott. Maurice
Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso
l'AIDS, la
leucemia e altre orribili piaghe nel
mondo :
http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
|
|
I
vaccini propinati agli
umani ed
animali, sono
responsabili nella SLA anche della
mutazione
genetica del recettore per l'acetilcolina.
Da it.wikipedia.org
Il Recettore dell'acetilcolina è una classe di recettori
transmembrana che trasduce il segnale in seguito al legame
con l' acetilcolina.
I recettori dell'acetilcolina sono stati classificati in
base alla loro differenti affinità con ligandi non
biologici. Ciò ha permesso l'identificazione di recettori
che presentano differenti strutture, modalità di trasduzione
del segnale e differenti localizzazioni tissutali.
Sono sostanzialmente 2 le famiglie di recettori che legano
l'acetilcolina, identificate in base alla diversa affinità
per differenti ligandi:
recettore nicotinico: è un recettore ionotropico che,
legando l'acetilcolina, permette il flusso di cationi. Lega
particolarmente la nicotina (da cui appunto il nome), ed in
misura minore la muscarina.
recettore muscarinico: è un recettore metabotropico che a
seguito del legame con l'acetilcolina, attiva una cascata di
reazioni intracellulari mediate da un secondo messaggero. Il
recettore muscarinico è selettivo per la muscarina e non
lega la nicotina.
Ognuno di questi recettori presenta differenti sottoclassi,
suddivise in base all'affinità con specifici ligandi.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Anche un
famoso scienziato italiano
Tullio Regge, come quello Britannico
Stephen Hawking, sono malati di sclerosi-distrofia:
vedi l'intervista
a Tullio Regge, dalla quale abbiamo stralciato questo
paragrafo:
...."Ho scritto questo libro per abbattere due barriere:
innanzitutto, quelle barriere materiali conseguenti la mia
disabilita’, in quanto sono affetto fin dalla nascita, dalla
sclerosi amiotrofica bilaterale, una forma di distrofia
muscolare non grave, come quella del cosmologo Stephen
Hawking, ma pur sempre invalidante: una malattia
diagnosticatami negli Stati Uniti negli anni sessanta, mi ha
in seguito costretto sulla sedia a rotelle"......
Sarebbe interessante chiedere al celebre scienziato Tullio
Regge, se e' veramente nato con questa patologia (che va
certificata con esami particolari tipo tipizzazione -
HLA - cioe' con una mappa cromosomica dei genitori e dei
nonni), oppure se la diagnosi e' stata fatta dopo aver
subito tutti i cicli
vaccinali
obbligatori, (anche quelli a militare ??) ??
Abbiamo appurato che, dietro sua propria ammissione:
"Al liceo i compagni
mi prendevano in giro per l' andatura oscillante. Erano i
primi sintomi, ma io non lo sapevo. Lo scoprii a 27 anni,
dopo una rovinosa caduta. La diagnosi di distrofia mi fu
confermata a Filadelfia. Ma neppure negli Stati Uniti
seppero dirmi di che tipo era”.
Tratto da: archiviostorico.corriere.it: Il fisico ha
raccontato la sua condizione nel libro Lettera ai giovani
sulla scienza (Rizzoli, 2004). La distrofia
facioscapolomerale colpisce nell' infanzia e nell'
adolescenza, ma solo i
Vaccinati !
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Vaccino
per l'Epatite e
Sclerosi: nuovi sospetti -
vedi anche gli studi del dott.
D. Fiore +
Sclerosi Laterale Amiotrofica
E' accaduto quanto non poteva non accadere. Si
è approfondita la questione sul vaccino per l'epatite B, dopo le
innumerevoli segnalazioni provenienti dalla stessa letteratura
scientifica, e si è scoperto che risulterebbe legato ad un'incidenza
maggiore della media di
sclerosi multipla. A riferirlo e' stato Miguel
Hernan della Harvard School of Public Health di Boston.
Il ricercatore ha pero' sottolineato con forza nell'articolo apparso sulla rivista Neurology
che i risultati vanno letti con la massima cautela perche' l'associazione
trovata non costituisce da sola una prova che il vaccino non sia sicuro e
che induca la malattia.
ll team britannico ha usato i dati del General Practice Research Database
(GPRD) che comprendono informazioni su 3 milioni di persone pari allo 5%
della popolazione con dati a partire dal 1987.
Lo studio britannico
avvalora quindi la tesi del legame tra
vaccinazione e
sclerosi, gia'
paventata dopo altri studi.
I ricercatori hanno confrontato i dati sulla vaccinazione con quelli
relativi alle diagnosi di sclerosi fatte tra 1993 e 2000.
Con 163 casi di sclerosi e 1.604 controlli hanno evidenziato che la
vaccinazione e' associata a un'incidenza tripla della sclerosi multipla
entro tre anni dalla somministrazione del vaccino.
16.09.2004 - Healthy Day News:
http://www.healthday.com/view.cfm?id=521178
La
FORMALDEIDE
(FORMALINA) – E’ un prodotto Cancerogeno !
Eccipiente
contenuto nei
Vaccini, negli alimenti ed altri
prodotti, come conservante ! - Uno studio dell'American
Academy of Neurology, ha dimostrato che la
formaldeide
puo' produrre anche la
Sclerosi
!
Nell’analisi di un sottogruppo,
in uno studio effettuato in Francia in
particolare nei
bambini
vaccinati
da più di tre anni,
che avevano effettuato la vaccinazione secondo
il calendario vaccinale francese, è stato
evidenziato un
aumento significativo
del rischio di sviluppare eventi di
demielinizzazione
infiammatoria acuta e
vaccinazione
con Engerix B.
Uno studio francese ha anche riportato un
significativo aumento
di rischio di
sclerosi multipla
negli adulti che erano stati vaccinati nei tre
anni precedenti l’insorgenza dei primi sintomi
della malattia.
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La vitamina D nel sangue puo' ridurre il
rischio di
sclerosi
multipla fino al 62%: lo dimostra uno
studio epidemiologico condotto a Boston. E' emerso che, al
crescere della concentrazione di vitamina D nel sangue
diminuisce il rischio di sclerosi multipla. Il rischio si
riduce del 41% per ogni 50 unita' per litro in piu' di
vitamina D nel sangue.
La sclerosi e' causata da una
reazione impropria del sistema immunitario, che porta al
deterioramento della capacita' motoria del paziente.
By ANSA
- Roma, 20 Dic. 2007
SLA scatenata
da scarsa pulizia cellule
e delle vene
(leggasi
intossicazione
delle cellule)
La mancata pulizia delle cellule e delle vene, e' una delle cause della
Sclerosi laterale amiotrofica (Sla), lo dimostra una ricerca
italiana.Pubblicato sulla rivista Human Molecular Genetics,
finanziata da Telethon lo studio dimostra che la comparsa
della Sla e' legata a un difetto nell'attivita' degli
enzimi
(il cui insieme si chiama proteasoma) che demoliscono le
proteine-spazzatura (alterate o danneggiate) perche' non si
accumulino.La scoperta apre la via a una possibile strategia
terapeutica.
By ANSA - ROMA, 23 Gen. 2009
Commento NdR: questi
studi dimostrano e confermano cio' che insegniamo da decenni e
cioe' che i
Vaccini producono nei soggetti sottoposti a
quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per
tecniche preventive,
Malnutrizione
con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana,
alterazione e perdita di:
flora
batterica autoctona,
vitamine,
minerali,
proteine vitali),
oltre alle mutazioni
genetiche occulte,
immunodepressioni,
intossicazioni,
infiammazioni
(preparando il terreno all'insediamento di
funghi e
parassiti)e
contaminazioni da
virus e/o batteri
pericolosi che nel tempo
possono
produrre malattie
le piu' disparate
! - vedi: Contenuto dei
vaccini
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57 mila
italiani con
Sclerosi Multipla
Roma, 13 mag. 2008 (Adnkronos Salute)
Mille e ottocento nuove diagnosi ogni anno, una ogni quattro
ore; 57 mila persone attualmente malate di cui 700 sotto i
18 anni, due milioni e 200 mila euro di costi sociali annui.
Sono i numeri italiani della sclerosi multipla, patologia
cronica del sistema nervoso che si manifesta nella maggior
parte dei casi in età giovane, fra i 20 e i 30 anni, ed è
progressivamente invalidante.
Per sostenere la ricerca, dal 17 al 25 maggio torna
l'appuntamento con la Settimana nazionale della sclerosi
multipla, con molti eventi e iniziative che coinvolgeranno
gli italiani e le organizzazioni impegnate a sostegno di
scienza e pazienti, come l'Associazione italiana sclerosi
multipla (Aism) che quest'anno celebra i 40 anni di
attività.
Commento NdR: questa associazione, cosi' come tutte
le altre associazioni, sono state da tempo da noi informate,
circa la pericolosita' dei
vaccini, ma fanno finta di nulla.....
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SLA: fra i calciatori
uccide 11,5 volte di più - ROMA - Sett. 2008
Il dato di uno studio dell'Istituto Superiore di Sanità.
Solo ipotesi sulle ragioni
Le CAUSE POSSIBILI: microtraumi,
doping, pesticidi sul campo, antinfiammatori.
I professionisti del pallone hanno un rischio sensibilmente
maggiore di ammalarsi di sclerosi laterale amiotrofica. Lo
indica uno studio condotto dal professor Chiò delle
Molinette di Torino su calciatori di serie A e B, un rischio
6,5 volte maggiore rispetto alle persone normali.
Lo ha ricordato Nicola Vanacore, epidemiologo all'Istituto
Superiore di Sanità, uno dei massimi esperti italiani di Sla,
o morbo di Gehrig, tornata alla ribalta dopo la drammatica
confessione dell'ex calciatore Stefano Borgonovo, costretto
all'immobilità dalla malattia. È proprio di Vanacore l'altro
dei due soli studi scientifici italiani sul rapporto
epidemiologico tra Sla e calciatori, e i risultati non
avevano lasciato dubbi: secondo i suoi dati (che avevano
considerato anche i calciatori di serie C), il rischio di
mortalità per un calciatore è di 11,5 volte in più.
Ma quali sono le ragioni di questa frequenza ? «Tutte le
ipotesi si equivalgono - ha dichiarato Vanacore - dai
microtraumi al doping, dai pesticidi sul
campo all'uso di antinfiammatori. Noi stiamo seguendo
la pista degli integratori alimentari, ma ci vorrà del
tempo».
La Sla, insomma, resta terribile ma misteriosa: porta alla
degenerazione progressiva del sistema nervoso, inibendo man
mano la capacità di muoversi ,poi di deglutire, di parlare,
di respirare. «Si dovrebbero investire soldi sulla ricerca
scientifica - sottolinea Vanarelli - indagando i fattori di
rischio, i modelli animali, e così via. Non solo per i
calciatori, ovviamente, ma per i 2.500 malati di Sla in
Italia. Spero che su questo tema si faccia ricerca anche a
prescindere dalla magistratura».
CASTELLACCI: «NESSUNA
PROVA» - «Da sempre studiamo, o cerchiamo di studiare, le
motivazioni per cui nell'attività sportiva, com'è stato
detto più volte, ci potrebbe essere una percentuale di casi
maggiori.
È una cosa che, comunque sia, vera o non vera, deve
preoccupare e deve portare gli studiosi, specialmente i
neurologi, a comprendere le motivazioni».
Tratto da: corriere.it
Commento NdR: Quello che non vogliono ammettere e’
che tutti i calciatori sono stati
vaccinati e quindi sono sempre
immunodepressi,
oltre che avendo
intossicazioni ed
infiammazioni
latenti per via dei
vaccini,
per il fatto che utilizzano molto facilmente
farmaci,
gli antiinfiammatori di sintesi, e per il fatto che “sfruttano”
intensamente il proprio organismo, per loro e’ piu’ facile
somatizzare quella terribile malattia. vedi
Mutazioni Genetiche
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Sarebbe il virus “Epstein
Barr”, quello che provocata la
mononucleosi, a scatenare la sclerosi
multipla. A sostenerlo alcuni ricercatori del Dipartimento
di Biologia Cellulare e Neuroscienze dell'Istituto Superiore
di Sanità (Iss), che hanno pubblicato un articolo sulla
prestigiosa rivista americana “The Journal of Experimental
Medicine”.
Dalla ricerca italiana è emersa una relazione tra il virus e
le
infiammazioni
nelle lesioni celebrali tipiche della sclerosi multipla. La
scoperta potrebbe aprire la strada a migliorare i metodi
strategici di prevenzione.
Ma i linfonodi e' noto sono
intossicati e quindi anche
infiammati anche e soprattutto
dalle
vaccinazioni di routine che i bambini
subiscono da piccoli e quindi con l'andar del tempo queste
infiammazioni ai linfo nodi moltiplicano quei virus che poi
fanno scattare la
Sclerosi ! - Italy, Milano - Nov. 2007
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Italia: La
Corte dei Conti ha riconosciuto la Sclerosi multipla come
danno da
vaccino
La Sezione giurisdizionale della Lombardia
della Corte dei Conti ha emesso il 28/2/1997 una sentenza (n. 71-97PM) che
ha riconosciuto in un militare la sclerosi multipla come conseguenza della
vaccinazione subita. Il militare aveva ottenuto in precedenza un giudizio
negativo dalla commissione medica ospedaliera deputata a riconoscere
l'indennizzo.
Poi aveva fatto ricorso al ministero, il quale aveva
riconosciuto, invece, la correlazione tra la malattia demielinizzante e la
vaccinazione ricevuta.
Si legge nella sentenza: “Il nesso di
dipendenza da causa di servizio ovvero la spiegazione causale
dell'infermità deriva dalla considerazione che risulta estremamente
improbabile la sua insorgenza per l'intervento di altri processi causali”.
Quindi vengono applicati, come andrebbe
sempre fatto, i quattro criteri fatti propri anche dall'Istituto Superiore
di Sanità, cioè: la correlazione di tempo, la plausibilità medica,
l'assenza di altre cause note e la presenza di altri casi documentati in
letteratura.
By "VacciNetwork", 21.01.2002 - Sito chiuso non si sa
perche'...?
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Potrebbe esserci un legame tra la
somministrazione del
vaccino per l'epatite B e
l'insorgenza, in eta' adulta, della sclerosi a placche (Sep).
I risultati di uno studio, pubblicati sulla rivista americana
'Neurology', svelano infatti come nei tre anni successivi alla
vaccinazione il rischio di ammalarsi sia "tre volte
superiore alla media".
Un altro allarme era scattato in Francia nel 1996: circa 200
casi di Sep e di altre malattie neurodegenerative erano state
registrate a seguito della vaccinazione contro l'epatite B.
Tanto che, con un ritardo di due anni, il segretario alla
Sanita' francese aveva sospeso la campagna vaccinale in eta'
scolare contro la malattia.
La ricerca coordinata da Miguel Hernan, dell'Harvard School of
Public Health di Boston, contraddice pero' una decina di studi
precedenti. E non fornisce un'evidenza certa se e' vero che
gli stessi ricercatori si affrettano ad aggiungere che 'non
bisogna mettere in dubbio i benefici del vaccino contro il
virus dell'epatite B che uccide 5.000 persone ogni anno solo
negli Usa. (NdR, perche' i medici NON sanno come curarla
!)
Lo studio statunitense si e' basato sui dati forniti dai
medici di famiglia del Regno Unito, relativi a un campione
di tre milioni di britannici.
- Adnkronos Salute
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Cancro e Vaccino
per la Polio: la
Usl di Rovigo ammette la relazione
Incredibile ma vero: sul notiziario aziendale della
Azienda Ulss 18 di
Rovigo, il n. 21 dell'agosto 2000, compare un articolo in cui si
asserisce che il terribile tumore chiamato
mesotelioma pleurico è
scatenato dall'ormai noto SV-40, il virus delle scimmie passato
all'uomo attraverso il vaccino per la polio (Sabin).
Si legge a pagina 23 del
notiziario: "Il meccanismo patogenetico che sembra alla base di
questa patologia (il mesotelioma), è da identificarsi nel virus
SV 40, considerato il più potente cancerogeno virale
noto, individuato dal ricercatore italiano
Michele Carbone, docente al
Cardinal Bernardin Cancer di Chicago; la diffusione di tale
agente virale è avvenuta in maniera massiva tra gli anni 1955-63 con
il vaccino "inattivato" per la polio
Salk". La Ulss ha però
"dimenticato" di scrivere che l'SV 40 è stato identificato anche nel
vaccino
per la polio orale di tipo
Sabin e che tuttora si studiano le sue
conseguenze sull'organismo umano, in quanto non
sufficientemente note alla popolazione, mentre fra i
ricercatori i suoi danni
sono ben noti da decenni !.
Perché è accaduto questo ?
Perché
il virus vaccinico della polio viene coltivato
(prodotto) su terreni
di coltura costituiti
da cellule renali di
scimmia verde Africana. E non è
tutto.
Nel marzo 1992 la celebre rivista medica inglese
The Lancet pubblica
un articolo di Walter Kyle che riporta evidenze secondo cui l'Aids si
è manifestato dopo che il virus dell'immunodeficienza delle scimmie (SIV)
è entrato nell'organismo umano attraverso appunto il
vaccino per la
polio contaminato da tessuti infetti di scimmia.
L'articolo
prosegue affermando che la FDA americana
sospettava e sapeva della contaminazione dei
vaccini per la polio già dagli
anni '50 e che lo
seppero per certo negli anni '70.
Kyle sostiene inoltre che l'SV40 causa anche leucemie e
tumori negli animali da
laboratorio.
Nel settembre 1995 il bollettino del
National Vaccine
Information Center americano riportò che il patologo californiano John Martin
aveva stabilito che adulti e bambini, sofferenti di una disfunzione
neurologica,
immunitaria e
psichiatrica, erano stati
infettati con un
virus atipico risultato poi provenire proprio dalle scimmie utilizzate
per la produzione dei vaccini
per la polio.
Cosa poteva significare
questo se non che i controlli sull'SV 40 non venivano fatti e che il
problema non si e' limitato solo agli anni '50 ma e' arrivava fino a
noi.
Martin riferì tutto ciò all'Institute of Medicine Americano nel '95.
Nell'aprile 1996 sempre il bollettino del NVIC riporta che il
microbiologo californiano Howard Urnovitz aveva prodotto evidenze
secondo cui il virus di tipo 1 dell'Aids è un virus ibrido
uomo-scimmia creatosi dopo che 320.000 africani avevano ricevuto negli
anni '50 un vaccino per la polio sperimentale contaminato dal SIV.
Purtroppo
di tutto ciò non si informa mai la gente........
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Francia -
Sclérose aprés les vaccins - Feb. 2008
Due produttori di
vaccini (vedi
BIG
Farma =
GSK e
Sanofi Pasteur) per l'Epatite
B rinviati a giudizio perche' i loro
vaccini producono
la Sclerosi !
La mise en
examen (citati in giudizio) des responsables des 2
producteurs du vaccin recombinant (OGM) pour l’hépatite
B – le britannique
GSK
et le franco-américain
Sanofi Pasteur-SMD – est l’ultime avatar d’une
affaire qui a débuté en 1997. C’est
alors que furent déposées les premières plaintes taxant
ces vaccins d’être à l’origine de cas de sclérose en
plaques (SEP).
Les mis en examen sont accusés de "tromperie
sur les contrôles, les risques et les
qualités substantielles d’un
produit ayant eu pour conséquence de le rendre dangereux
pour la santé de l’homme".
Sanofi Pasteur-SMD pour sa part, est également mis en
examen pour "homicide involontaire" après
le décès d’une jeune femme de 28 ans, en 1998.
Dopo le campagne vaccinali
francesi circa 3.000 giovani si
ammalarono di sclerosi
!
Le Revahb (1), réseau des victimes
du vaccin anti-hépatite B recense près de 3 000
personnes qui sont atteintes de scléroses en plaques (SEP),
de maladies neurologiques graves ou de différentes
pathologies auto-
immunes suite à une vaccination. À ces cas s'ajoutent la
grande majorité des victimes de myofasciite à
macrophages (MFM), 80 % d'entre elles ayant été
vaccinées par un vaccin contre l'hépatite B avec
éventuellement en sus un autre vaccin contenant de l'aluminium
(tétanos, polio). Si dans les cas de MFM, on dispose
d'une explication sur l'une des causes de la maladie, l'aluminium,
on ignore actuellement si celui-ci est la cause des
autres pathologies recensées : 20% des personnes
atteintes de MFM sont aussi atteintes de SEP ou d'une
maladie auto-immune qui pourrait être la conséquence à
long terme des désordres immunologiques introduits par
la persistance de l'aluminium dans le muscle. Mais il
est très possible que les maladies dont souffrent les
personnes recensées par le Revahb aient été causées par
d'autres composants du vaccin, seuls ou en association
avec l'aluminium.
http://www.revahb.org (video + articolo)
http://forum.aufeminin.com/forum/f640/__f5_f640_Vaccin-hepatite-b-la-politique-de-l-autruche.html
http://afssaps.sante.fr/htm/1/pharmaco/cr060301.pdf
http://tempsreel.nouvelobs.com
http://medcost.fr/html/droit_dr/mag_20/hepatite-htm
http://www.medecines-douces.com/impatient/311mai04/victimes_vaccin_hepatite-b.htm
http://www.medecines-douces.com/impatient/311mai04/vaccin_anti-hepatite-b_rapport.htm
http://www.medecines-douces.com/impatient/260oct99/hepb.htm
Dopo le campagne di vaccinazione per l'Epatite B in
italia si sono ammalati di sclerosi (casi documentati
scientificamente) quasi 1.000 giovani !!
...e le stragi di stato per i
vaccini, continuano in
tutto il mondo !
"Sclerosi
multipla e vaccinazioni", British Medical Journal, aprile 1967
Nadler
JP, "Sclerosi multipla e vaccinazione antiepatite B", Clin
Infect Dis, 1993; 17: 928-29
Herroelen
L, "Demielinizzazione del sistema nervoso centrale a seguito di
vaccinazione anti-epatite B", The Lancet, 9 nov. 1991,
338(8776): 1174-1175
Paradiso
G, "Neuropatia multifocale demielinizzante a seguito di vaccino
anti-tetano", Medicina (B Aires), 1990, 50(1):52-54
Kaplanski
G, Retornaz F, Soubeyrand J, "Demielinizzazione del sistema
nervoso centrale a seguito di vaccinazione anti-epatite B e HLA
haplotype." J Neurol Neurosurg Psychiatry, giugno 1995;
58(6):758-759
Matyszak
MK, Perry VH, "Demielinizzazione del sistema nervoso centrale a
seguito risposta di ipersensibilità ritardata nel tempo al bacillo
Calmette-Guerin", Neuroscience, feb. 1995; 64(4):967-977
Tornatore
CS, Richert JR, "Demielinizzazione del CNS correlata con il
vaccino anti-rabbica", The Lancet, 2 giugno 1990; 335(8701):
1346-1347
AdaSM
JM, "Neuromielite ottica: grave demielinizzazione a seguito di
vaccinazione anti-varicella", Rev Roum Neurol, 1973, 10:227-231
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STUDIO ITALIANO APRE
RIVOLUZIONE CURA SLA - ROMA Nov. 2008
Riconoscere la Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) prima che
serva la sedia a rotelle: puo' diventare possibile grazie
allo studio italiano che e' riuscito a identificare nei
muscoli il nuovo bersaglio per diagnosi e cure. ''Cambia il
modo di vedere la malattia'', osserva Antonio Musaro', dell'universita'
di Roma Sapienza, che con il suo gruppo ha pubblicato la
ricerca sulla rivista Cell Metabolism.
Lo studio, finanziato da Telethon e Associazione
statunitense per la lotta alla distrofia muscolare (Mda),
promette di avviare una rivoluzione nella diagnosi e nella
cura di questa malattia, che solo in Italia colpisce circa
5.000 persone e nella quale i muscoli si atrofizzano
completamente nel giro di pochissimi anni per mancanza di
nutrimento a causa di un difetto genetico.
- GENE DIFETTOSO: si calcola che circa il 10% dei pazienti
abbia una forma ereditaria della malattia e che il 20% di
questi abbia un difetto dovuto all'alterazione del gene che
produce la superossido dismutasi (Sod1), un potente
antiossidante che pulisce le cellule dai radicali liberi. In
condizioni normali Sod1 funziona come uno ''spazzino'',
eliminando i radicali liberi dalle cellule, ma quanto muta
ha un effetto tossico perche' lascia accumulare i radicali
liberi nelle cellule, provocando infiammazioni. Questo
difetto e' presente nei muscoli scheletrici del 10% delle
persone con la malattia.
- NUOVO BERSAGLIO: ''Ci siamo chiesti, allora, se il muscolo
scheletrico era il principale bersaglio della mutazione.
Finora - spiega il ricercatore - il dogma diceva di no''. Ma
l'esperimento condotto dal gruppo di Musaro' ha dimostrato
il contrario. Fino ad oggi si credeva che la malattia
partisse dall' alterazione del gene Sod1 nei neuroni che
controllano il movimento (motoneuroni), ma l'esperimento
condotto da Musaro' dimostra per la prima volta che le cose
stanno diversamente.
- L'ESPERIMENTO: nel laboratorio del dipartimento di
Istologia ed embriologia medica della Sapienza i ricercatori
hanno generato un topo modificato nel quale gli effetti del
gene mutato compaiono solo nei muscoli volontari e non nei
motoneuroni. Nella cavia i muscoli si sono atrofizzati
progressivamente, senza la degenerazione dei motoneuroni.
- SI GUARDA MALATTIA IN MODO NUOVO: ''E' cambiato il modo di
vedere la malattia'', osserva Musaro'. ''Finora - spiega -
molte conoscenze erano limitate al comportamento dei
motoneuroni, ma adesso e' chiaro che la presenza di una
modificazione presente solo in queste cellule nervose non
induce la malattia''.
L'alterazione dei motoneuroni diventa quindi ''uno dei tanti
fattori, ma non quello determinante''. Adesso e' chiaro che
''la sclerosi laterale amiotrofica e' una malattia
multisistemica - prosegue - e diventa possibile un nuovo
approccio terapeutico che abbia come bersaglio principale il
muscolo''.
- DIAGNOSI PRECOCE: le alterazioni muscolari precedono
infatti quelle dei motoneuroni. Di conseguenza si apre anche
una strada alla diagnosi precoce della malattia: ''il
paziente puo' ricevere la diagnosi quando non e' ancora
sulla sedia a rotelle''. Si aprono anche nuove prospettive
per strategie di cura piu' appropriate.
By Enrica Battifoglia – Tratto da: ansa.it
Commento NdR: l'alterazione delle
cellule (intossicazione,
infiammazione,
alterazione del
metabolismo delle cellula stessa) dei
tessuti del
muscolo e' proprio una delle
caratteristiche principali dei
DANNI dei VACCINI
!
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Sclerosi multipla - Come i
linfociti aggrediscono il cervello
Prima di infiltrarsi oltre la barriera ematoencefalica, i
linfociti mostrano un anomalo comportamento di
cammino attivo e controcorrente lungo le pareti dei vasi,
come se fossero alla ricerca di un varco
In alcune malattie neurologiche, prima fra tutte la
sclerosi multipla, le
cellule del
sistema immunitario
si infiltrano nel tessuto cerebrale causando caratteristici
danni.
Per molto tempo è rimasto un mistero come queste cellule
riescano a superare la
barriera ematoencefalica, lo strato di
particolari cellule endoteliali che ricopre i vasi sanguigni
che irrorano il
cervello e attraverso un'azione di filtraggio molto
selettiva impedisce che sia raggiunto da sostanze
potenzialmente nocive.
Ora un gruppo di ricercatori del
Max-Planck-Institut per la neurobiologia a Göttingen è
riuscito per la prima volta a documentare in vivo i
movimenti di queste cellule, scoprendo diversi tratti
"comportamentali" che le caratterizzano.
La sistematica osservazione di queste cellule, i cui
movimenti sono stati tracciati grazie alla marcatura con la
proteina fluorescente GFP (green fluorescent protein), ha
permesso di identificare specifiche fasi dell'aggressione.
Solitamente esse si lasciano trasportare dal flusso
sanguigno, aderendo di tanto in tanto alle pareti vascolari,
sulle quali mostrano una sorta di breve 'rotolamento' nel
senso del flusso in cui rapidamente tornano. Nei soggetti
malati di sclerosi multipla, quando raggiungono i vasi che
irrorano il sistema nervoso, il loro comportamento cambia
però completamente. "C'è stato un momento di eccitazione
quando abbiamo osservato che queste cellule possono
realmente 'camminare' lungo le pareti dei vasi, un
comportamento mai osservato nelle cellule T", ha osservato
Ingo Bartholomäus, che ha partecipato alla ricerca.
Il movimento, spiegano i ricercatori, è attivo e
generalmente in direzione opposta a quello del flusso
ematico. Questa pericolosa "passeggiata" può durare da
diversi minuti a parecchie ore e alla fine il linfocita
termina questo strano comportamento di ricerca o
abbandonandosi nuovamente al flusso o iniziando a
infiltrarsi nella parete vascolare.
Una volta superata la barriera ematoencefalica, il linfocita
continua il suo percorso a ridosso del vaso e se incontra
una delle molte cellule fagocitarie che si trovano in quella
zona vi aderisce per diversi minuti. Solo a questo punto la
cellula T viene attivata e rilascia sostanze
pro-infiammatorie che inducono un ulteriore, sempre più
massiccio passaggio di altre cellule immunitarie attraverso
le pareti dei vasi. "L'attivazione delle cellule T ai
margini del tessuto nervoso risulta essere un segnale
decisivo per l'invasione da parte delle cellule
immunitarie", spiega Alexander Flügel, che ha coordinato lo
studio.
I ricercatori hanno anche potuto stabilire come alcuni
anticorpi già utilizzati nella terapia della sclerosi
multipla impediscano il comportamento di spostamento e
ricerca delle cellule T. "Finora si sapeva solo che questi
anticorpi bloccano la fuoruscita delle cellule T dai vasi,
ma ora sappiamo che in effetti prevengono lo strano
comportamento che precede l'infiltrazione". (gg)
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it
Commento NdR: …ma questo meccanismo di
infiammazione
cerebrale indotta dai linfociti, attiva anche qualsiasi
altri sintomi, cioe’ qualsiasi altra malattia cerebrale e/o
neurologica (vedi autismo,
distrofia,
sclerosi, epilessia,
cancri cerebrali, ecc.)
vedi
anche
Dati ISTAT sui Vaccini +
Malattie e Vaccini
+
Interrogazione Parlamentare
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EMEA ha bocciato la Cladribina, un farmaco per la sclerosi multipla
Il Comitato scientifico ( CHMP ) dell’EMEA (
European Medicines Agency ) ha rigettato il farmaco
di Merck KGaA,
Cladribina ( Movectro ), per os delle recidive di
sclerosi multipla recidivante-remittente.
Secondo l’Agenzia europea per il controllo dei
farmaci i benefici della Cladribina non superano i
rischi. Nel corso degli studi clinici erano stati
osservati 4 casi di tumore con Cladribina ed era
emerso un effetto dumping (smorzamento) del sistema
immunitario dopo impiego del farmaco.
Nel corso degli ultimi anni Merck KGaA e Novartis
erano entrate in competizione per l’approvazione del
primo farmaco nella prevenzione degli episodi di
sclerosi multipla recidivante-remittente.
La sfida è stata vinta da Novartis, che ha già
ottenuto l’approvazione di Gilenya ( Fingolimod )
negli Stati Uniti. Ora Merck KGaA è in attesa della
decisione dell’FDA per la Cladribina, prevista per
l’ultimo trimestre del 2010.
Nel novembre 2009, l’FDA aveva già rinviato l’esame
del dossier della Cladribina perché incompleto.
Fonte: EMA, 2010:
http://www.xagena.it/indexNews.php?show=2159&pageNum=0
http://www.normativasanitaria.it/jsp/dettaglio.jsp?id=34561&page=newsett
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Sclerosi Multipla, Autismo SLA, Parkinson
Le cellule
del
cervello, data la loro importanza, godono di
una particolare protezione, costituita dalla
barriera emato-encefalica, che trattiene,
molte sostanze nocive; ma questa protezione non è
però assoluta. Una cosa accomunano queste patologie,
il
Sistema Nervoso Centrale (S.N.C.).
Infatti queste patologie sono molto più frequenti
in quelle città industrializzate particolarmente
inquinate (NdR: e con popolazione
superVaccinata).
Molti di questi componenti
tossici li
possiamo riscontrare nel terreno (fertilizzanti e
prodotti fitochimici) che poi ingeriamo attraverso
frutta e verdura, nell’acqua, nell’aria, nei gas di
scarico delle autovetture e delle industrie, nei
fumi del riscaldamento degli appartamenti, nella
rubinetteria, protesi dentarie, contenitori
metallici per alimenti, nei
Vaccini.
Questi metalli sono state concepiti allo scopo di
non nuocere all'organismo, ma purtroppo pur essendo
vicine a questo traguardo, non lo hanno ancora
raggiunto, spesso per esigenze dettate dall'uso cui
sono destinate.
Infatti per un puro e spontaneo comportamento
chimico, queste sono altamente instabili (tossiche).
come ad esempio le bibite <span>acido citrico</span> (di
cui sono ad es. ricche le bibite come la Coca-Cola,
Fanta, ecc.), per di più contenute in lattine d’alluminio,
nitriti e
nitrati in
alimenti.
La causa è dovuta naturalmente alla presenza di un
potenziale elettrochimico, corrente per natura in
tutti gli elementi metallici, infatti in un
cristallo di un elemento metallico è presente un
insieme di ioni a carica positiva disposti secondo
un regolare reticolo e circondati da un certo numero
di elettroni liberi a carica negativa che si muovono
in tutto il reticolo cristallino.
I
sintomi a livello clinico di queste
patologie, sono generalmente molto vaghi:
stanchezza, astenia, cefalea, depressione, nausea,
disturbi intestinali, dolori addominali… Spesso uno
di questi sintomi viene classificato e trattato con
i soliti farmaci.
Per esempio, ci sono, molti farmaci che contengono
metalli e/o componenti che possono creare
intolleranze nel tempo, quindi in caso di “gastrite”
che speso viene trattato con il maloox “antiacido”
(che contiene
alluminio) non fa altro che peggiorare la
situazione creando un accumulo di
metalli pesanti.
Oppure un eccesso di ferro e di rame, portano
complicazioni come diemocromatosi e morbo di Wilsone,
non chè provocare anche danni ad altri organi come
il fegato
(Ferro); è necessario quindi che anche i metalli
benefici siano presenti in quantità non eccessive e
nelle proporzioni giuste l’uno con l’altro.
Oggi siamo a stretto contatto con prodotti tossici
di ogni genere, pesticidi, gas di scarico,
sigarette, alimenti, e non possiamo rendercene conto
fino a quando il nostro organismo non arriva a
toccare la così detta soglia gel oppure soglia di
sopportazione.
In questo link
https://sites.google.com/site/studioolisticobenessereesalute/documents
potete trovare un documento word da scaricare che
riporta la maggior parte dei prodotti spesso
utilizzati, quelli marcati in rosso sono quelli che
più spesso entriamo in contatto.
Nel caso della Sclerosi, Sla e Parkinson i
componenti scatenanti sono
Vaccini (tutti)
Mercurio
Cadmio, Piombo,
Zirconio/a, la polvere del marmo, che
colpisce anche il sistema gastrico e respiratorio,
pesticidi, alcuni conservanti alimentari, alcune
soluzioni che si utilizzano nella colorazione
preparazione e trattamenti di pitture per i muri,
pellami ed abiti. C’è una lista talmente lunga che
forse non basterebbero 2 pagine per elencarle.
Le soluzioni ci sono, e non è roba nata da poco e
tanto meno del futuro come dichiarano alcuni siti di
ricerca, ovvio che in questo caso si parla di
medicina
allopatica. E non è il mio caso uno perché
non è di mio interesse, due perché non sono medico,
preferisco lavorare molto più sulla composizione
dei farmaci la ricerca e i
danni che
creano (spesso superano di gran lunga i
benefici stessi)
By Renato Ventura - Bioterapeuta
http://www.facebook.com/note.php?note_id=437734388810&id=1157013831&ref=mf
Alcuni particolari:
Gli astrociti sono cellule particolari costituenti
della nevroglia che possono presentarsi come corpi
tozzi e privi di prolungamenti (astrociti fibrosi) e
collocarsi nel sistema nervoso periferico oppure
come ricchi di prolungamenti (astrociti
protoplasmatici) e collocarsi nel sistema nervoso
centrale. Attraverso i pedicelli possono prendere
rapporti con i vasi sanguigni che irrorano il
sistema nervoso centrale e creare intorno ad essi un
rafforzamento, la barriera ematoencefalica, che è
fondamentale per rendere altamente selettivi i vasi
di questa regione. A livello embrionale gli
astrociti, come tutti gli elementi della nevroglia,
a parte la microglia di derivazione mesodermica,
derivano dall'ectodermadella cresta neurale, quella
parte di cellule ectodermiche invaginatesi alla fine
della terza settimana di sviluppo dall'ectoderma e
rimaste escluse dal tubo neurale.
Gli astrociti assumono un ruolo importante nello
sviluppo cerebrale, nelle patologie del sistema
nervoso. Inoltre gli astrociti sono attivi anche
nella conservazione della fisiologia cerebrale,
svolgendo un ruolo importante nel ciclo metabolico
del GABA e del glutammato. Per funzionare
normalmente, la rete neuronale richiede che questi
trasmettitori, dopo essere stati liberati, vengano
rimossi e trasportati negli astrociti dove possono
convertirsi in amminoacido glutammina che servirà
successivamente per produrre altri
neurotrasmettitori.[1]
Altri studi hanno evidenziato il ruolo degli
astrociti nella rimozione del potassio nello spazio
extracellulare e quindi contribuiscono alla
conservazione di un ambiente adatto ai neuroni. Per
quanto riguarda lo sviluppo cerebrale, gli astrociti
servono da impalcatura, consentendo in tal modo ai
neuroni di trasferirsi dai loro siti di origine nel
sistema nervoso che si sta sviluppando alla loro
meta conclusiva nel cervello.
Un'altra funzione svolta dagli astrociti è quella di
secernere un buon quantitativo di fattori di
crescita dei neuroni, che sono in grado di stimolare
il neurone e agevolare la crescita dell'assone. Così
come gli astrociti attuano un ruolo di riparazione
nel cervello lesionato, se il loro principio di
funzionamento viene alterato, possono procurare
molti effetti negativi, ad esempio alcuni studi
hanno evidenziato l'incidenza degli astrociti nella
nascita dell'epilessia e sostanze prodotte da loro
svolgono un ruolo diretto nel parkinsonismo e
nella corea di Huntington.[1]
Inoltre gli astrociti sembrano essere coinvolti in
una fase precoce dell'encefalopatia epatica.
Tratto da it.wikipedia.org
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Una ricerca
dell'istituto superiore di sanita' - Virus
mononucleosi e sclerosi multipla
Il diffuso
agente infettivo può essere la causa scatenante. ma
occorre una predisposizione
ROMA - Novità importanti per la ricerca sulla
sclerosi multipla, una patologia che colpisce in
Italia 80 abitanti su 100 mila: la prima causa
scatenante della malattia potrebbe essere un
virus, quello di Epstein Barr, che provoca
la mononucleosi.
È la conclusione a cui è giunta una
ricerca condotta dal Dipartimento di Biologia
Cellulare e Neuroscienze dell'Istituto Superiore di
Sanità, pubblicata oggi sulla rivista scientifica
americana The Journal of Experimental Medicine.
LO STUDIO - Lo studio,
condotto su materiale prelevato durante l'autopsia
di 22 persone affette dalla malattia, ha mostrato la
relazione tra la presenza del virus e la risposta
infiammatoria nelle lesioni neurologiche tipiche di
questa malattia. «Si tratta di un risultato
straordinario - afferma Enrico Garaci, presidente
dell'Istituto Superiore di Sanità - Per la prima
volta l'osservazione di un virus nel cervello di
pazienti affetti da Sclerosi multipla permette di
spiegare contemporaneamente le caratteristiche e i
meccanismi della malattia. Ciò significa che da oggi
potremo valutare meglio sia le terapie attualmente
disponibili sia eventuali strategie di prevenzione.
Attualmente questa ricerca è finanziata nell'ambito
del Sesto Programma Quadro dell'Unione Europea -
continua Garaci - e l'importanza dei risultati
raggiunti, oltre a confermare di avere giustamente
indirizzato le nostre risorse, ci stimola a
continuare a dedicare energie importanti in questa
direzione». La ricerca, che è stata sostenuta anche
dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, non
solo avvalora una ipotesi formulata da molti anni e
mai direttamente provata, ma apre una prospettiva
diversa nella quale riconsiderare la strategia di
lotta alla malattia.
PROSPETTIVE - «Da tempo,
infatti - spiega Francesca Aloisi, coordinatrice
della ricerca svolta insieme a Barbara Serafini - si
ipotizzava una correlazione tra infezioni virali e
la sclerosi multipla; tuttavia, abbiamo dimostrato
per la prima volta che il virus di Epstein-Barr è
presente nelle placche di demielinizzazione di tutti
i casi analizzati e promuove la risposta
infiammatoria responsabile del danno cerebrale Gli
studi epidemiologici precedenti indicavano una
possibile associazione tra agente virale e malattia,
ma ciò che oggi emerge è con quale meccanismo il
virus induce la malattia».
IL MECCANISMO - Il
virus, secondo la ricerca, sarebbe trasportato nel
sistema nervoso centrale dai linfociti B, cellule
responsabili della produzione di anticorpi. «Queste
cellule - spiega Aloisi - riescono ad attraversare
la barriera emato-encefalica che circonda e protegge
il tessuto nervoso; una volta penetrati nel sistema
nervoso centrale, i linfociti B infettati si
espandono costituendo una riserva occulta di virus.
La risposta infiammatoria cronica responsabile della
formazione delle placche di demielinizzazione e dei
deficit neurologici - conclude la ricercatrice -
viene generata proprio nel tentativo, da parte del
sistema immunitario, di eliminare il virus dal
sistema nervoso centrale».
NIENTE ALLARMISMI - È
più chiara, dunque, l'interazione tra il virus della
mononucleosi e la sclerosi multipla, anche se Garaci
tiene a smorzare gli allarmismi: «Gli ammalati di
sclerosi hanno il virus della mononucleosi, magari
in forma latente, ma ovviamente questo non vale per
il contrario. E il virus da solo non basta a
provocare la sclerosi: occorre anche una
predisposizione dell'individuo, hanno un ruolo
importante i fattori genetici». D'altronde i numeri
parlano chiaro: «La sclerosi multipla copre meno
dell'1 per mille, l'infezione da Epstein Barr arriva
a una diffusione dell'80%. Il virus gioca un ruolo
determinante, ma da solo non basta».
La scoperta,
conferma il genetista Bruno Dalla Piccola, presente
al convegno dell'Iss, non toglie nulla
all'importanza della ricerca sulle staminali:
«Questo studio conferma la patogenesi della
malattia. Già si sospettava che la sclerosi avesse
un'origine infettiva, ora abbiamo la prova. Ma le
staminali sono fondamentali per riparare i danni
prodotti da queste patologie, sono loro a dare le
massime prospettive nello studio delle malattie
rare».
05 novembre 2007 - Tratto da: Corriere Sera
Commento NdR: quello che non vogliono dire e'
che i
vaccini
sono le piu' importanti cause anche in questa
patologia che rendono invalidi sempre piu' giovani,
TUTTI vaccinati o figli di donne
con amalgami
dentali.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Linee guida
ufficiali da consegnare al medico curante per la me/cfs,
fibromialgia e sensibilita multipla chimica.
Encefalomilete mialgica sindrome da fatica cronica
“The Canadian Consensus Document on ME/CFS
http://www.facebook.com/l/ca7f9qh4QWnRpT_mekehyW0iDsg;www.mefmaction.net/documents/ME_Overview.pdf
Fibromialgia - Consenso canadese per
la fibromialgia
http://www.facebook.com/l/ca7f9xViWDl7_thcniZP2jd9KKg;www.mefmaction.net/Portals/0/docs//FSMOverview08.pdf
Sensibilita' multipla chimica - Guidelines
for South Australian hospital
http://www.facebook.com/l/ca7f9ffTjOH79GFvcFalXshYItw;www.health.sa.gov.au/Portals/0/MCSHospitalGuidelines-peh-sahealth-1005.pdf
Protocollo per MCS negli
ospedali in Canada:
http://www.facebook.com/l/ca7f9hgv1Qs4Yhk5Y--VtsK4oTQ;mcs-america.org/MCSHospitalPatientProtocol.pdf
Protocollo di
ospedalizzazione Mercy Medical
http://www.facebook.com/l/ca7f9LiK5YnEsfFh6_I8hBPmpgA;www.infoamica.it/articolo.asp?a=11&sa=34&art=135
Bibliografia:
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- vedi anche:
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Ehrengut W at Institute of
Vaccinology and Virology, Hamburg, Germany states, "Bias in
the evaluation of CNS complications following pertussis
immunization are the following: 1) Notifications of
post-immunization adverse events, 2) Publications by vaccine
producers on the frequency of adverse reactions, 3)
Comparison of permanent brain damage after DPT and DT
immunization, 4) Pro-immunization, 5) Immunization
associated viral encephalitis, 6) Accuracy of statistics, 7)
Personal. A review of these points indicates an
underestimation of CNS complications after pertussis
immunization."
Reference: Ehrengut W, "Bias in evaluating CNS complications
following pertussis immunization." Acta Paediatr Jpn, 1991
Aug; 33(4):421-427.
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